CONTESTAZIONE FORMALE PER IMPROPRIO IMPIEGO DI PERSONALE E MEZZI

Venezia -

 

 

A: Al Ministro dell’Interno

Prefetto Matteo PIANTEDOSI

 

Al Sottosegretario all’Interno con delega ai Vigili del Fuoco

On. Emanuele PRISCO


Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e Difesa Civile

Prefetto Attilio VISCONTI

 

tramite: Ufficio I – Gabinetto del Capo Dipartimento

Vice-Prefetto Angelina TRITTO

 

Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Ing. Eros MANNINO


 

A: Direzione Interregionale Veneto e T.A.A.

Ing. Cristina D’ANGELO


 

A: Prefettura di Venezia

Prefetto Darco PELLOS


 

A: Comando Vigili del Fuoco di Venezia

Ing.Alberto MAIOLO

 

e, p.c. Comandi Vigili del Fuoco di Padova e Trieste

 

 

Spett.li,

 

la scrivente Organizzazione Sindacale intende formalmente contestare l’improprio impiego di personale e mezzi del Corpo Nazionale in un intervento estraneo ai compiti istituzionali previsti dall’ordinamento, con conseguente esposizione del personale a rischi ingiustificati e non coerenti con le funzioni di soccorso.

In particolare, si fa riferimento alla richiesta di assistenza avanzata dall’Arma dei Carabinieri per il rintraccio di una persona ricercata, eseguita in data 5 gennaio 2026 alle ore 21,30 circa mediante l’impiego di una squadra di terra del distaccamento di Mira (VE) e del nucleo SAPR, con personale proveniente dai Comandi di Padova e Trieste.

Ancora una volta si rileva come il personale del Corpo Nazionale venga utilizzato in operazioni di natura prettamente di polizia, in palese snaturamento del ruolo, della missione e delle finalità istituzionali del Corpo, che sono esclusivamente riconducibili al soccorso tecnico urgente, al salvataggio e alla tutela dell’incolumità pubblica.

Si evidenzia che l’intervento in oggetto non trova alcun fondamento nei compiti ordinamentali del Corpo Nazionale, configurandosi pertanto come un utilizzo improprio delle risorse umane e strumentali, oltre che una forzatura normativa di cui si chiede conto.

Pertanto, alla luce di quanto esposto, si chiede agli Uffici in indirizzo di chiarire con urgenza:

  • su quale base normativa sia stato autorizzato l’intervento;

  • quali valutazioni siano state effettuate in merito ai profili di rischio per il personale;

  • per quali motivi non sia stato ritenuto opportuno negare il consenso a una richiesta manifestamente estranea alle funzioni istituzionali e che invece è stata avallata dal dirigente vicario del Comando di Venezia, senza fare presente che altri organi preposti alle politiche di security hanno a disposizione droni meglio attrezzati per fronteggiare tali situazioni.

Si resta in attesa di urgente e puntuale riscontro, riservandosi ogni ulteriore iniziativa a tutela del personale.

 

Distinti saluti.

 

per il Coordinamento USB VVF Veneto

Enrico Marchetto