GRAVE CARENZA DI PERSONALE E PROGRESSIVA RIDUZIONE DEL DISPOSITIVO DI SOCCORSO – RICHIESTA CHIARIMENTI E CONFRONTO URGENTE

Nazionale -

 

Al Sottosegretario all’Interno con delega ai Vigili del Fuoco

On. Emanuele PRISCO

 

Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco

Prefetto Attilio VISCONTI

 

Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigli del Fuoco

Ing. Eros MANNINO

 

All’Ufficio per le Relazione Sindacali

Vice-Prefetto Floriana LABBATE

 

           

OGGETTO: GRAVE CARENZA DI PERSONALE E PROGRESSIVA RIDUZIONE DEL DISPOSITIVO DI SOCCORSO – RICHIESTA CHIARIMENTI E CONFRONTO URGENTE

 

Pervengono alla scrivente Organizzazione Sindacale, con frequenza ormai quotidiana, segnalazioni provenienti da numerosi Comandi provinciali riguardanti la chiusura temporanea o i declassamenti di distaccamenti, la mancata copertura di mezzi e specialità di supporto presso le sedi centrali e, più in generale, la crescente difficoltà nel garantire il dispositivo minimo di soccorso a causa della persistente carenza di personale.

La situazione che si sta delineando appare particolarmente preoccupante e non può più essere considerata un fenomeno episodico o circoscritto a singole realtà territoriali. Al contrario, emerge un quadro diffuso di sofferenza organizzativa che rischia di compromettere la continuità del servizio di soccorso tecnico urgente, aumentando il carico di lavoro sul personale in servizio e riducendo la capacità di risposta alle esigenze della cittadinanza.

Alla luce di quanto sopra, si chiede a codesta Amministrazione di voler fornire un dettagliato quadro informativo sulle strategie attualmente messe in campo per fronteggiare l'emergenza organici e per garantire la tenuta del dispositivo di soccorso nel breve e medio periodo.

In particolare, si chiede di conoscere se siano in corso interlocuzioni con la Parte Pubblica e con gli Organi di Governo finalizzate all'adozione di misure straordinarie, quali, a titolo esemplificativo, l'anticipo delle procedure di turnover, l'autorizzazione ad assunzioni straordinarie, l'eventuale ampliamento delle dotazioni organiche, la riduzione dei tempi intercorrenti tra cessazioni e nuove assunzioni, nonché eventuali deroghe o rimodulazioni dei percorsi formativi che consentano una più rapida immissione in servizio del personale.

Si chiede inoltre di conoscere la programmazione dei prossimi corsi di formazione per Vigili del Fuoco, Capi Squadra e Ispettori, con l'indicazione delle date

previste, della consistenza numerica dei corsi e dei tempi stimati per l'effettiva assegnazione del personale alle sedi operative.

La gravità del quadro attuale impone, a giudizio della scrivente, l'apertura di un confronto trasparente e strutturato tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali, finalizzato all'individuazione di proposte concrete da sottoporre ai competenti tavoli governativi, affinché si affrontino in maniera organica le criticità che da anni affliggono il Corpo Nazionale.

Riteniamo infatti necessario avviare una seria riflessione sulla sostenibilità delle attuali scelte organizzative, che appaiono sempre meno compatibili con le esigenze del soccorso e con la cronica carenza di personale che interessa il Corpo Nazionale. Destano particolare preoccupazione la programmazione dei corsi di formazione e la pianificazione del turnover, che appaiono disallineate rispetto alle effettive esigenze del Corpo Nazionale e al numero di pensionamenti già ampiamente prevedibili. Tale situazione determina un costante ritardo nel reintegro del personale cessato dal servizio, con il risultato che le carenze di organico si aggravano progressivamente, incidendo sulla funzionalità dei Comandi e sulla capacità di garantire adeguati livelli di soccorso alla popolazione.

A ciò si aggiunge il ritardo con cui vengono sostituiti i pensionamenti, che in molti casi avviene soltanto dopo uno o due anni dalla cessazione del personale, con inevitabili ripercussioni sull'efficienza del dispositivo di soccorso e sulle condizioni di lavoro del personale operativo.

Sono interrogativi che non possono più essere rinviati, poiché il rischio concreto è che, dopo la progressiva riduzione dei distaccamenti e dei mezzi di supporto, si arrivi a mettere in discussione la stessa funzionalità delle sedi centrali.

Una prospettiva che questa Organizzazione Sindacale ritiene inaccettabile e che impone risposte immediate e scelte coraggiose.

 

In attesa di un cortese e celere riscontro, si porgono i saluti.

                                                                    

per il Coordinamento nazionale USB VV.F.

Enrico MATTIACCI