GESTIONE FALLIMENTARE DELLA FORMAZIONE LAZIO

I LAVORATORI VITTIME DELL’IMPREPARAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE PERIFERICA

Nazionale -

Lavoratori,

Il giorno 8 novembre u.s. si sono svolti gli esami di fine corso per il passaggio di qualifica a capo squadra decorrenza 2009. Un corso di formazione che si è svolto, almeno per i discenti del polo didattico del Lazio, in condizioni a dir poco pessime per via dell’approssimazione con cui l’amministrazione regionale lo ha organizzato.

Il tutto si è svolto nel più totale disinteresse da parte del dirigente regionale e relativa vittima subalterna. La prova lampante di ciò che scriviamo sta nel fatto che solo dopo varie proteste da parte dei discenti/lavoratori, al decimo giorno dall’inizio del corso, sono stati consegnati una penna, un blocco per gli appunti e una pen-drive contenente le dispense e alcuni test di verifica; questi ultimi in parte inutilizzabili poiché facevano riferimento a normative del 2010 oramai superate (prevenzione incendi, colonne mobili, organizzazione della PC), dalla nuova normativa vigente.

Inoltre va detto che il dirigente responsabile del corso, in piena sintonia con le dinamiche centrali, ha categoricamente negato la possibilità di stampare a richiesta le dispense, negazione  che cozzava  contro quanto riportato nel decreto ministeriale. A causa di ciò molti lavoratori, non abituati a studiare su pc e tablet, e quindi altamente penalizzati, hanno messo mano al portafoglio e si sono fatti stampare le dispense a proprie spese. Non va dimenticato che i tanto agognati tablet sono stati consegnati il giorno 29 ottobre, praticamente a corso ormai terminato, tanto che molti discenti lo hanno rifiutato giustamente alla consegna perché inutile alla quarta settimana di lezione.

Ritornando alla linea del dirigente regionale del Lazio, biasimiamo il suo comportamento distaccato riguardo alle rimostranze dei corsisti, fatte in seno ad una sua visita ai discenti durante lo svolgimento del corso, poiché riteniamo inverosimile l’aver negato palesemente che fare lezione in sessantuno persone in un cinema  e quarantacinque in un aula non fosse un disagio plausibile che permettesse la condizione di poter denunciare il tutto. A questo “dirigente” vorremmo far sperimentare la stessa cosa, se si organizzasse un tavolo di trattativa con sessantuno delegati sindacali per cinque settimane!

Il fatto evidente delle disagiate condizioni e del relativo risultato didattico sono contenuti nei punteggi finali. Basta vedere che i discenti del Lazio hanno riportato molti punteggi inferiori a trenta trentesimi, ottimo risultato gestionale diremmo; anche se a questi lavoratori vanno tutti i nostri complimenti e la stima e per l’impegno profuso durante il corso, farina solo del loro sacco nonostante le difficoltà che hanno dovuto superare in perfetta solitudine grazie alla grande organizzazione centrale.

Solitudine e abbandono a se stessi, infine, hanno trovato conferma il giorno dell’esame e quello prima. Il giorno prima dell’ esame (giovedì) i discenti del Lazio si sono trovati divisi in tre aule senza nessun docente, mentre gli altri corsisti provenienti da altri comandi d’Italia erano in aula con i propri funzionari per un ripasso generale di tutte la materie trattate durante il corso, ottimo diremmo!!!

Il giorno dell’esame (venerdì) i corsisti del Lazio non hanno avuto nemmeno il “piacere” di vedere il proprio direttore del corso o chi per se fare il minimo “in bocca al lupo”, ottimo esempio di vicinanza!!!

Ma il top si è avuto il pomeriggio, della stessa giornata, quando tutti i direttori dei poli didattici sono stati più volte chiamati dalla commissione d’esame per delle comunicazioni importanti da divulgare ai propri discenti… ed  indovinate chi mancava all’appello??? E’ già… proprio il direttore del polo laziale!!! Questa mancanza ha costretto i lavoratori del Lazio, penalizzati fino all’ultimo, ad elemosinare le informazioni necessarie ai lavoratori delle altre regioni.

Questa è la cronaca sintetica di un corso di formazione organizzato con superficialità e mancanza di rispetto per tutti quei lavoratori che presto si ritroveranno ad affrontare molteplici difficoltà proprie del ruolo di capo squadra. Esprimiamo tutto il nostro disappunto per come la direzione regionale ha gestito questo passaggio importante atteso da anni dai lavoratori, atteso anche da oltre ventiquattro anni!!!

Auspichiamo che per i prossimi corsi per i passaggi di qualifica l’artefice di questo fallimento si faccia da parte, dimettendosi, lasciando il posto a qualcuno più capace. In modo che i discenti vengano messi in condizione di avere sin dal primo giorno tutti gli strumenti didattici necessari per affrontare l’esame finale con serenità e preparazione.

Ai lavoratori neo capo squadra esprimiamo tutta la nostra solidarietà e il miglior augurio per il ruolo delicato che andranno presto a ricoprire, ricordandogli che l’USB sarà sempre al loro fianco come abbiamo dimostrato durante le cinque settimane di corso.

NOI SAPPIAMO QUANTO VALGONO I LAVORATORI E QUANTO VALGONO ALCUNI DIRIGENTI!

ABBIAMO BISOGNO DEL TUO SOSTEGNO PER ARRESTARE LA DERIVA DEL CNVVF, PER QUESTO TI CHIEDIAMO DI SOSTENERE LE NOSTRE LOTTE ADERENDO ALL’USB!

 

per il Coordinamento regionale USB VV.F. Lazio

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