Dite basta alle clientele !!!

Tavolo tecnico: ancora sulla mobilità in deroga

 

Roma -

Lavoratori,

dopo varie riunioni del Tavolo Tecnico, sulla mobilità in deroga, vediamo svelato un "piano" di mobilità che poco ha che fare con i diritti che spettano ai lavoratori in difficoltà, facendo apparire tutto ciò come un’operazione tesa alla tutela dei lavoratori stessi.

Va ricordato che per i casi in cui l’Amministrazione si è già pronunciata negativamente, il Tavolo Tecnico non ha avuto la possibilità di vagliare e verificare la fondatezza di tale scelta. Inoltre, l’Amministrazione non ha emanato una circolare che informasse i lavoratori sull’attivazione del Tavolo Tecnico in materia di mobilità.

La RdB ha espresso il proprio consenso per effettuare eventuali trasferimenti per i casi realmente gravi, chiedendo chiari criteri di valutazione, sostenendo che le stesse mobilità si sarebbero dovute realizzare in sovrannumero.

La risposta del Direttore Generale, cui spetta l’ultima parola per gli eventuali trasferimenti, è stata positiva, infatti, nella stessa riunione si è impegnato ad effettuare le mobilità con la massima trasparenza e non tenendo conto delle piante organiche.

Così è stato per i primi casi esaminati: dopo averli classificati, in base alla documentazione e al parere medico, con la lettera A quelli gravissimi, con la lettera B quelli gravi, con la lettera C e D tutti gli altri, si è passati alla valutazione.

Il Tavolo Tecnico si è espresso in modo favorevole, ribadendo che i trasferimenti siano effettuati in sovrannumero, per i casi A e B –circa una trentina -.

Per gli altri casi, –oltre centocinquanta- la nostra posizione è stata quella di chiedere dei criteri di equità, che permettano di eseguire i trasferimenti senza avvantaggiare ingiustamente un soggetto rispetto all’altro; inoltre abbiamo sottolineato che la responsabilità di tale situazione è imputabile all’Amministrazione, la quale continua a perseguire scelte che costringono i lavoratori –vedi passaggi di qualifica – a emigrare dai propri luoghi "abbandonandoli" nella speranza di un rapido rientro a casa.

Le altre organizzazioni sindacali hanno chiesto di valutare all’interno delle varie classificazioni, ovvero nei casi C e D, delle priorità, e in base a queste concedere dei trasferimenti. Lo stravolgimento dei criteri, decisi già alla prima riunione del Tavolo Tecnico, comporterà, attraverso valutazioni del tutto superficiali e personali, nell’ambito della valutazione di casi analoghi, esiti diversi. Ad alcuni si, ad altri no!

La RdB non accetta una "spartizione" dei nominativi, perciò se si dovessero compiere scelte di tipo clientelare, come sembra profilarsi, spostando in modo indiscriminato personale, a svantaggio di chi attende regolare trasferimento, sull’Amministrazione e su Cgil Cisl e Uil, ricadranno le responsabilità su questi gravi atti discriminatori nei confronti dei lavoratori.

Per questo chiediamo ai lavoratori di assumere scelte forti e determinanti di condanna a chi alimenta le ingiustizie e a chi li costringe ad una condizione di remissione e subalternità, attraverso un concreto sostegno alla scelte della RdB.