Dissesto idrogeologico della provincia di Messina

Messina -

Lavoratori,

il primo Ottobre del 2009 rappresenta una data che ancora oggi, e chissà per quanto altro tempo ancora, rimane scolpita nella memoria di tutta la popolazione di Messina e provincia come il giorno in cui una catastrofe di immani proporzioni si è abbattuta su un territorio devastandone la popolazione residente ed i connotati fisici.

Forse quel particolare giorno ha avuto inizio una presa di coscienza di quanto fragile potesse essere il nostro territorio, che fino ad allora poteva sembrare immutabile ed inalterabile. Sulla questione relativa al dissesto idrogeologico, in particolare in un territorio come quello siciliano e nella fattispecie messinese, si è sempre ribadita l’indispensabilità della prevenzione del territorio e della sua relativa messa in sicurezza.

Soprattutto alla luce dei disastri ambientali che negli ultimi anni hanno colpito la Sicilia, deve essere chiara per tutti l’urgenza di un’attenta opera di prevenzione che serva per evitare determinate tragedie, anziché limitarsi a intervenire a fatti avvenuti e, per far questo, bisogna avere un’adeguata conoscenza di quelle che sono le criticità del territorio, che devono essere monitorate ed analizzate nel dettaglio.

È vero che l’edilizia è un importante settore di sviluppo, che genera lavoro e che bisogna per questo incentivare, ma è pur vero che è necessario farlo sempre adottando le giuste precauzioni e, laddove queste vengano meno, è meglio bloccare sul nascere i progetti rischiosi, in nome di quella messa in sicurezza del territorio di cui tanto si parla e che deve essere a tutti i costi salvaguardata.

E proprio tutti quei fenomeni sismici che hanno interessato la nostra città negli ultimi anni, fino ai giorni scorsi, non vanno sottovalutati, ma anzi giudicati come campanelli d’allarme che servano per ricordare come non si debba “abusare” di un territorio oltre limite, bensì preservarlo in vista di eventuali calamità, per limitarne il più possibile i danni.

In tutto questo i vigili del fuoco giocano un ruolo di primo piano, quando per colpa di disattente politiche il semplice danno si trasforma in una catastrofe. La USB è da tempo impegnata a far comprendere come il ruolo sociale del CNVVF sia in questi casi un bene da preservare in modo che quando accade una tale tragedia la macchina del soccorso sia pronta sia ad agire che ad arginare.

Per riuscire nel nostro difficile compito abbiamo necessità di una sana prevenzione e collaborazione con i centri di ricerca, solo attraverso questo processo riusciremmo ad essere quella componente di salvaguardia del territorio che agisce ed opera nel migliore dei modi.

I VIGILI DEL FUOCO SONO LA PROTEZIONE CIVILE

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