Direttiva della presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Protezione Civile

Al Presidente del consiglio On. Romano Prodi

 

Al Ministro dell’Interno On. Giuliano Amato

 

e.p.c.

 

Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile Prefetto Giuseppe PECORARO

Nazionale -

Onorevoli Ministri,

con nota n° DPC/DIP/0003241 il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato delle procedure per l’attivazione del Dipartimento all’oggetto in caso di emergenza, per l’avvio di queste procedure è stata creata una task force concordata con i propri dirigenti interni da inviare sui luoghi in caso di eventi calamitosi. Il personale interessato a questo organigramma, ci viene segnalato, sono tutti dipendenti con varie qualifiche dello stesso Dipartimento. Ora senza voler entrare nel merito  delle qualifiche o delle specificità di ogni dipendente, crediamo che in materia di soccorso tecnico urgente e/o Protezione Civile, la creazione di strutture ridondanti, parallele e/o dicotomiche  mettano in chiaro palesi  incongruenze. Stentiamo a credere, anzi non lo  crediamo affatto, anche con tutta la buona volontà che i dipendenti coinvolti in tale nuova una struttura di soccorso, con un corso settimanale possano definirsi operatori di Protezione Civile,  professionalmente preparati al fine di garantire un immediato soccorso alle popolazioni colpite da calamità. Con la presente non intendiamo fare un trattato filosofico circa quale debba essere il ruolo e le attività svolte dai Vigili del fuoco in materia, poiché allo stato riteniamo del tutto superfluo. Ci preme invece porre alla vostra attenzione che, le  attività e/ o strutture  di cui sopra  si ergono in netto contrasto con lo spirito del soccorso tecnico urgente. Per spiegarci,  che vengano messe in campo  strutture e /o pratiche di soccorso, in tale delicata materia, che per quanto ci risulta, non è  mai riconosciuta a tutti la competenza a espletare il soccorso urgente in modo general generico, che il titolo o l’appartenenza a questa amministrazione non conferisce competenza tecnica nel merito del soccorso a prescindere, ed un intervento di soccorso prestato, nei primi minuti o giorni successivi al disastro, se non portato a termine in modo professionale produce un effetto disastroso nei confronti delle popolazioni. Ciò, senza ombra di presunzione crediamo che, la creazione di  una struttura cosi come predisposta dal Dipartimento della Protezione Civile non possa prescindere da un progetto che pianifichi, programmi dia corrette indicazioni in sinergia col  Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Pertanto senza tediarvi più di tanto, visti gli impegni elettorali, si chiede a quali finalità  sono rivolte tali direttive, predisposte all’interno degli uffici del Dipartimento di P.C. Ovvero definito chi deve fare parte di un qualcosa, sarà necessario definire altresì che  cosa di fatto dovrà fare. Forse sono  mere attività propedeutiche o di  supporto al sistema del soccorso in casi di calamità? L’operato del Dipartimento di P.C. ci scompagina ancora di più per il fatto che al Corpo nazionale che, effettivamente svolge attività di Protezione Civile è stato strappato il dispositivo della missione, mentre per altri enti che gravita nel  campo delle attività di supporto al soccorso, queste, vengono mantenute.   Certi di poter ricevere un riscontro, ed un intervento, per evitare l’ennesima produzione di intralci alle attività in generale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, inviamo distinti saluti.

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