Dichiarazione stato di agitazione dei lavoratori del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e richiesta del tavolo di conciliazione, ai sensi della L.146/90 e s.m..

Capi Reparto e Capi Squadra in attesa di rientrare a casa.

Nazionale -

Ministro dell’Interno On. le Roberto Maroni

Ministero del Lavoro Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sul diritto di sciopero

Ministero della Funzione Pubblica

Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Soccorso Pubblico Difesa Civile Pref. Giuseppe Pecoraro

 

OGGETTO: dichiarazione stato di agitazione dei lavoratori del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e richiesta del tavolo di conciliazione, ai sensi della L.146/90 e s.m..

 

In riferimento alle dichiarazioni di fine luglio, scaturite all'interno del tavolo negoziale, presso il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, ha indicato i tempi utili per  la mobilità del personale qualificato - capi squadra e capi reparto –  offrendo verbalmente solo una possibilità successiva ai primi concorsi in fase di espletamento.

Ciò comporta che personale con anzianità inferiore occuperebbe  posti nelle sedi periferiche prima di quello anziano, determinando una palese discriminazione verso quei  qualificati da tempo  in attesa di rientrare nelle  sedi di residenza.

Riteniamo non concepibile un ulteriore rinvio delle mobilità, di personale qualificato attualmente dislocato nei vari comandi provinciali, in quanto comporta un aggravio  di spese sui bilanci familiari anche in considerazione dell'esistenza di una disponibilità di posti.

In particolare la scrivente RdB\CUB valuta pesantemente negative, sia le conclusioni verbali  dell’ultimo incontro, in merito alla  scelta di rinvio delle mobilità, sia  il fatto che l'Amministrazione non intende  aprire un tavolo per addivenire ad un accordo, in quanto materia di organizzazione del lavoro, che dia prospettive  ben definite al personale del Corpo Nazionale.

Rappresentiamo che tale condotta lede profondamente il sistema delle relazioni sindacali attualmente vigente, e che tale situazione non ci consente una serena ricerca di sintesi. Nostro malgrado, in quanto ciò accade  proprio su un passaggio estremamente importante e delicato nella vita dei lavoratori del Corpo Nazionale. Al contrario sarebbe necessario, invece, vedere il massimo coinvolgimento e partecipazione.

Per quanto sopra si chiede alle SS.LL. di farsi parte attiva per ricomporre i termini del confronto con un tavolo nazionale sulle mobilità.

Contestualmente la scrivente Organizzazione Sindacale prima di attuare la prima giornata di sciopero dichiara lo stato di agitazione della categoria e richiedono l’attuazione della procedura di conciliazione, ai sensi della L 146/90 e s.m.

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