DICHIARAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE USB VVF TOSCANA

Firenze -

 

Al Ministro Interni

Prefetto Luciana LAMORGESE

 

Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile

Capo Dipartimento

Prefetto Laura LEGA

 

Tramite:                                                                                               

Ufficio I - Gabinetto del Capo Dipartimento

Capo del Gabinetto del Capo Dipartimento

Viceprefetto Roberta LULLI

 

Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Vice Capo Dipartimento Vicario

ing. Fabio DATTILO

 

Al Responsabile dell'ufficio Garanzia dei Diritti Sindacali

dott. Alessandro TORTORELLA

 

e p.c.

Al Direttore Regionale CNVVF Toscana

Ing . Giuseppe ROMANO

 

 

Oggetto: dichiarazione dello stato d’agitazione di categoria - volontà di promuovere lo sciopero regionale della Toscana della categoria Vigili del Fuoco - richiesta del tavolo di conciliazione ai sensi della Legge 146/90 e/o legge 83/2000 e successive modifiche.

 

 

Gentili in indirizzo,

la scrivente Organizzazione Sindacale, in riferimento all’oggetto, con la proclamazione dell'immediato stato di agitazione del personale del CNVVF chiede l'attuazione della procedura di raffreddamento ai sensi della normativa in vigore.

Il motivo del conflitto in essere è dovuto a due questioni rimaste non risolte. La prima riguarda le modalità inconsuete e al di fuori della norma contrattuale della gestione della formazione. In particolare il riferimento è al recente corso di formazione per “antincendio navale” svoltosi dal 3 al 7 Maggio presso il comando di La Spezia.

Se pur vero che la gestione della formazione nel suo complessivo non può certo essere imputata al Direttore Regionale dato che lo stesso si avvale della normativa nazionale, è pur vero che le modalità organizzative e logistiche, secondo la scrivente, devono essere gestite dalla struttura che lo organizza.

Voler imporre ai discenti di comandi come Massa Carrara (33 km), Pisa (50 km) Livorno (65 km) e i comandi limitrofi della Toscana che sono a così poca distanza da La Spezia di pervenire entro le ore 19,00 della Domenica antecedente presso una struttura militare che ospita logisticamente i Vigili del Fuoco corsisti e non lasciare loro la scelta di arrivare entro le ore 8,30 del Lunedì come di consuetudine, orario di inizio corso, pena la loro esclusione dal corso come avvenuto in alcuni Comandi la riteniamo una scelta non accettabile.

Non accettabile dal punto di vista normativo e contrattuale.

Riteniamo inoltre non adeguata la risposta fornita dal Direttore Regionale Toscana in merito alla nostra nota prot.13.

Riteniamo necessario uno sforzo delle parti, coinvolgendo la Direzione Centrale Formazione e lo stesso Comando di La Spezia per trovare soluzioni dignitose per il personale del CNVVF il quale non debba essere costretto, per la propria e collettiva crescita professionale e di qualificazione, dover subire misure coercitive che ostacolano il processo formativo previsto anche dall’art.142 del Dlgs 217/05.

 

La seconda questione riguarda il cambio appalto della gestione mensa regionale.

In fase di ricognizione non c’è stata uniformità di indicazioni ai comandi tanto che ognuno ha agito per proprio conto, per esempio comandi hanno completamente eliminato l’informazione ai lavoratori ed alle oo.ss. sulla possibilità di mantenere la gestione diretta, prevista dalla circolare 6/2019 DCRLS e successive. Inoltre, al 1 Maggio siamo giunti senza una adeguata uniformità tra comandi, con una improvvisazione che ha avuto ripercussioni sul personale. Molti distaccamenti della regione infatti non hanno ricevuto alcun buono pasto, trovandosi costretti a sborsare di tasca propria il denaro per acquistare i pasti che, ricordiamo, sono un diritto contrattuale. Condizione che continua a perdurare dato che i buoni elettronici saranno erogati a consuntivo, quelli cartacei erogati da alcuni comandi non sono spendibili nei supermercati della zona.

La Scrivente Organizzazione Sindacale in sede di conciliazione fa espressa richiesta di poter video registrare o inviare in diretta streaming.

 

In ragione di quanto esposto, e di altro che ci riserviamo di esporre nella sede opportuna, dichiariamo lo stato di agitazione regionale della Toscana e chiediamo l’immediata applicazione della normativa vigente.

Si ricorda l'impossibilità di commettere atti pregiudizievoli prima che sia esperito il tentativo di conciliazione ai sensi della normativa in parola.

Si ricorda che si rende necessario designare di concerto con la scrivente l’arbitro.

 

Cordiali Saluti.

 

 

COORDINAMENTO USB VV.F. TOSCANA

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