DICHIARAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE USB VVF-CGIL ROVIGO

Rovigo -

 

Al Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e delle Difesa Civile

Capo Dipartimento

Pref. Attilio VISCONTI

 

Tramite:

Ufficio I – Gabinetto del Capo Dipartimento

A Capo del Gabinetto del Capo Dipartimento

Vice-Prefetto Angelina TRITTO

 

Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Ing. Eros MANNINO

 

All’Ufficio Relazioni Sindacali

Vice-Prefetto Floriana LABBATE

 

Direzione Interregionale del Veneto e T.A.A.

Dott.ssa Ing. Cristina D’ANGELO

 

Prefettura di Rovigo

Dott.ssa Franca TANCREDI

 

e p.c. Comando Vigili del Fuoco di Rovigo

Ing. Donato FABBRICATORE

 

 

 

OGGETTO: DICHIARAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE USB VV.F. ROVIGO e FP CGIL VVF ROVIGO - volontà di promuovere lo sciopero Provinciale della categoria Vigili del Fuoco – richiesta del tavolo di conciliazione ai sensi della Legge 146/90 e Legge 83/2000 e successive modifiche.

 

 

Spettabili,

le scriventi Organizzazioni Sindacali USB Vigili del Fuoco Rovigo e FP CGIL Vigili del Fuoco Rovigo, con la presente nota

 

PROCLAMANO

 

lo stato di agitazione di tutto il personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rovigo, riservandosi di promuovere lo sciopero provinciale della categoria, e contestualmente

 

CHIEDONO

 

l'immediata attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dall'art. 2, comma 2, della Legge n. 146/1990 e dalla Legge n. 83/2000 e successive modifiche.

 

La presente iniziativa si rende necessaria a seguito della nota COM-RO prot. n. 8984 del 22 giugno 2026, con la quale il Dirigente del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rovigo ha convocato una riunione sindacale per il giorno 30 giugno 2026, riservando il confronto negoziale “con le Organizzazioni Sindacali firmatarie degli accordi contrattuali per il triennio 2025-2027”. Alle scriventi Organizzazioni Sindacali, non firmatarie del predetto CCNL, è stata invece riconosciuta esclusivamente la facoltà di esporre osservazioni, destinate a essere successivamente lette alle OO.SS. firmatarie e allegate al verbale finale, senza la possibilità di partecipare direttamente al confronto sindacale (si allega copia della nota prot. n. 8984).

La convocazione riguarda materie di evidente interesse collettivo e di diretta incidenza sulle condizioni di lavoro del personale, tra cui:

  • i criteri adottati per i richiami in servizio straordinario del personale operativo per esigenze di servizio;

  • i criteri del Comando per la programmazione dei corsi di formazione e per la selezione del personale da avviare ai medesimi;

  • le modalità di distribuzione nell'organico provinciale del personale Capo Squadra di nuova e imminente assegnazione e del personale Capo Reparto/Capo Squadra già in forza al Comando e temporaneamente assegnato.

Con particolare riferimento ai richiami in servizio straordinario, le scriventi ritengono che la materia investa direttamente il principio di imparzialità dell'azione amministrativa, l'equità di trattamento del personale e la corretta gestione di risorse pubbliche, rendendo indispensabile l'adozione di criteri preventivamente definiti, trasparenti, oggettivi e verificabili.

Le scriventi OO.SS. contestano fermamente la scelta datoriale di procedere tramite incontri separati e asincroni, relegando USB e FP CGIL a una mera funzione consultiva e passiva. Tale condotta si pone in palese violazione del principio di buona fede, correttezza e pari dignità relazionale, escludendo di fatto le sigle rappresentative da un confronto diretto e contestuale. Tale isolamento configura una potenziale condotta antisindacale ai sensi dell'art. 28 della Legge 300/1970.

 

1. Disparità di trattamento nei richiami in servizio straordinario

Nel corso del tempo sono pervenute alle scriventi numerose segnalazioni riguardanti modalità di effettuazione dei richiami in servizio straordinario ritenute non pienamente coerenti con le vigenti disposizioni dipartimentali.
Pur riservandosi di rappresentare nelle competenti sedi i singoli episodi, le scriventi evidenziano la necessità di definire criteri preventivi, uniformi, trasparenti, oggettivi e verificabili, tali da garantire imparzialità amministrativa, rotazione del personale, equità di trattamento e piena tracciabilità delle scelte adottate.

 

2. Criteri di accesso alla formazione

Le scriventi contestano inoltre i criteri adottati per l'individuazione del personale da avviare ai corsi di formazione.

Pur trattandosi di materia disciplinata dal vigente CCNL e di competenza della Direzione Interregionale del Veneto e Trentino-Alto Adige, le modalità applicative adottate dal Comando Provinciale hanno generato diffuse perplessità tra il personale, anche alla luce delle motivazioni fornite in occasione delle richieste di chiarimento formulate dai lavoratori esclusi.

Con nota congiunta del 15 gennaio 2026, indirizzata alla Direzione Interregionale e al precedente Comandante del Comando Provinciale, le scriventi avevano già rappresentato tali criticità, senza ricevere alcun riscontro.

Ulteriore motivo di forte preoccupazione riguarda la composizione del Gruppo di lavoro istituito con Ordine del Giorno n. 311 del 21 aprile 2026 per la definizione dei criteri di accesso alla formazione.

La presenza, all'interno di tale organismo, di componenti riconducibili esclusivamente a due Organizzazioni Sindacali determina oggettive criticità sotto il profilo dell'imparzialità, della trasparenza e dell'apparenza di terzietà dell'azione amministrativa, alimentando il rischio di disparità di trattamento nei confronti del restante personale.
 

3. Relazioni sindacali e interlocuzione con il Dirigente

 

Le scriventi segnalano inoltre il progressivo deterioramento delle relazioni sindacali presso il Comando Provinciale.

Si segnala con preoccupazione l'atteggiamento della dirigenza locale che, a fronte di formali richieste di chiarimento su episodi di rilevanza gestionale venuti a crearsi negli ultimi mesi, elude il confronto diretto demandando le risposte ai capi ufficio o manifestando insofferenza verso le legittime prerogative di vigilanza e denuncia esercitate dalle scriventi Organizzazioni Sindacali. L'interlocuzione formale sulle prerogative contrattuali deve obbligatoriamente avvenire con il Dirigente titolare della spesa e della gestione del Comando.

Per tutte le ragioni sopra esposte, le scriventi Organizzazioni Sindacali proclamano lo stato di agitazione del personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rovigo e chiedono l'immediata convocazione del tavolo di raffreddamento e conciliazione previsto dalla normativa vigente.

Le scriventi confidano che la procedura conciliativa consenta il ripristino di corrette relazioni sindacali e la definizione di criteri trasparenti, imparziali e condivisi nelle materie oggetto della presente vertenza.

In difetto di un concreto e tempestivo riscontro, le scriventi si riservano di attivare ogni ulteriore iniziativa consentita dall'ordinamento, ivi compresa la proclamazione dello sciopero provinciale della categoria e ogni altra tutela prevista dalle vigenti disposizioni di legge.

Si richiama infine l'Amministrazione al rigoroso rispetto della Legge n. 146/1990 e della normativa vigente, con particolare riferimento all'obbligo di astenersi dall'adottare provvedimenti unilaterali sulle materie oggetto della presente vertenza nelle more dello svolgimento della procedura di raffreddamento e conciliazione.

 

Cordiali saluti.

 

 

Il Coordinatore FP CGIL VVF Rovigo                                                     Per il Coordinamento Provinciale USB Rovigo

Andrea Baldo                                                                                             Massimo Brizzante