COMUNICATO STAMPA

INCENDIO DI VIA SIEPELUNGA

 

 

Bologna -

Abbiamo volutamente atteso che trascorressero qualche settimana dall’incendio di via Siepelunga dove è avvenuta la gravissima tragedia che ha colpito la famiglia Montini, per esprimere in modo più distaccato (per quanto è possibile) il nostro pensiero sulle accuse d’inefficienza rivolte ai vigili del fuoco.

 

Innanzi tutto esprimiamo le condoglianze ai familiari e, i nostri più sinceri auguri di una completa guarigione ai feriti. Rispettiamo i loro dubbi sui soccorsi, conosciamo troppo bene il dolore, sia quello vissuto nelle nostre vite private sia quello che incontriamo tutti i giorni nella nostra attività professionale per aprire con loro inutili polemiche. L’indagine della magistratura farà, ne siamo convinti, piena luce sull’accaduto.

 

Non accettiamo però accuse da parte di chi, confuso da troppi film o serial televisivi e senza conoscere nulla sulle dinamiche di un incendio, si crede un pompiere rambo e, magari vestito da ex alpinista si cala dal tetto con una corda e, salva all’ultimo minuto fra gli applausi le persone intrappolate tra le fiamme.

 

Noi per primi vorremmo che tutti i soccorsi avessero un lieto fine, purtroppo però, la realtà è ben altra cosa. In ogni modo, gli oltre 13.000 interventi fatti nel 2006 e i tanti attestati di stima ricevuti sono a dimostrare le capacità professionali dei Vigili del fuoco di Bologna.

 

Esprimiamo tutta la nostra fraterna solidarietà ai colleghi intervenuti cui continuano a subire quasi giornalmente dalle pagine di alcuni giornali una sorta di linciaggio. Conosciamo il loro valore e la loro professionalità per affermare che, in quel tipo di situazione hanno fatto tutto il possibile.

 

Infine ricordiamo a tutti i cittadini che i vigili del fuoco non sono dei super uomini, ne hanno bacchette magiche con le quali sconfiggere ogni avversità, sono semplicemente delle persone che con coraggio e abnegazione lavorano al servizio di tutti in silenzio, con poco personale e fra mille difficoltà. I tanti colleghi che nel 2006 sono rimasti a terra lo testimoniano.

 

 

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