Chi invidia i poliziotti..... cominci a calarsi le brache!

di seguito riportiamo il testo di due articoli apparsi su due quotidiani nazionali

Roma -

Mercoledì 30 Giugno 1999

Poliziotti, protesta in mutande

Pochi gli uomini, scarsi i mezzi per combattere la criminalità

MAURIZIO CERINO

<<Ci hanno ridotto in mutande e noi protestiamo in mutande». Sembra essere questo il senso della forte protesta che il Li.Si.Po (Libero Sindacato di Polizia) ieri ha concretizzato davanti al commissariato di Poggioreale. Una ventina o poco più di rappresentanti sindacali dei commissariati di città e di parte della provincia, e delle varie specialità di polizia, con striscioni, cartelli, in giacca, cravatte e... mutande. Per la verità quasi tutti pantaloncini da spiaggia. Le mutande, rigorosamente boxer, erano distese su una corda, a mo' di bandiere di festa padronale o, se si preferisce, come bucato steso ad asciugare. Una protesta dettata dalla scarsità di uomini e dalla totale mancanza di mezzi e per la gestione dei cosiddetti «commissariati-polo». Una scelta, quella di Poggioreale, non casuale: si tratta di un «satellite» del polo Vicaria-Mercato, con 40 uomini, 3 auto e un solo computer che nell'era della globalizzazione telematica appare effettivamente poco. I motivi della clamorosa protesta - che ha il «merito» di far acquisire visibilità a un sindacato di polizia, altrimenti ignorato con i «soliti» volantini - sono stati illustrati dal segretario provinciale del Lisipo, Michelangelo Starita: «Qui si chiede di poter lavorare. Non si fa una semplicistica questione di orari di lavoro, turni e quant'altro può farci apparire scansafatiche. Pensiamo a lavorare con intelligenza; vogliamo essere diretti da manager della polizia e non da chi pensa soltanto a far statistiche e diagrammi. L'applicazione della direttiva ministeriale dei commissariati-polo, qui ha trovato un'interpretazione del tutto particolare: l'attività di polizia giudiziaria è stata interamente centralizzata nel «polo» e i «satelliti» sono ridotti a fare i messi notificatori».

«In questo modo - prosegue Starita - è venuta a mancare la capillarità nell'attività della polizia giudiziaria e quindi tutte quelle informazioni utili per avere chiaro il controllo del territorio. Per questo abbiamo scelto Poggioreale per la nostra protesta: è un territorio sul quale si registrano in media dalle due alle quattro rapine al giorno, e sappiamo anche che agli organi di informazione tali notizie vengono nascoste, per non far sapere ai cittadini che tali misure si sono immediatamente rivelate inefficaci». Sull'interpretazione della direttiva ministeriale dei commissariati-polo qualcuno ha portato come esempio altre questure, come quella di Reggio Calabria, dove i commissariati satelliti hanno conservato la loro autonomia investigativa, creando invece un flusso informativo con il «polo» che altrimenti sarebbe mancato. La centralizzazione delle informazioni consente una più razionale gestione della successiva attività investigativa e repressiva. E non c'è da nascondersi per la carenza di mezzi: molti poliziotti dei commissariati satelliti, per le notifiche, si stanno muovendo con i mezzi pubblici.

Il segretario provinciale Lisipo ha anche fatto sapere che il sindacato ha notificato al Questore una diffida per comportamento antisindacale. «E proprio il questore, che dovrebbe essere il principale interlocutore del sindacato, è assente, nonostante lettere e comunicazioni ufficiali più volte inviate. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta, nemmeno una riga. Per questo chiediamo l'intervento del ministro dell'Interno». Di fronte a paventati procedimenti disciplinari nei confronti di chi ha protestato, scende in campo la segreteria nazionale Lisipo, con una nota firmata da Luigi Ferone: «Tali procedimenti dovrebbero essere attivati per chi non ha fatto la sua parte per garantire ai cittadini una Polizia efficiente ed efficace».

 

mercoledi, 30 giugno 1999

POLIZIOTTI IN MUTANDE

A NAPOLI In giacca, cravatta e boxer: così alcuni poliziotti del sindacato Lisipo hanno protestato a Napoli davanti al commissariato di Poggioreale contro la decisione della questura di accorpare alcuni commissariati. Agenti di polizia, ispettori, graduati, tutti in boxer. «Ci stanno lasciando in mutande» era scritto su uno striscione sul quale appariva anche il logo del «Libero sindacato di polizia». Gli agenti ora potrebbero rischiare sanzioni disciplinari.

<b>Dedicato agli illusi dell'inesistente comparto sisurezza.

Ragiona: a manifestare c'erano agenti, ispettori e graduati, ma solo gli agenti protrebbero rischiare sanzioni disciplinari.

 

 

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