Camera dei Deputati: grave atto di discriminazione

Comunicato stampa telegramma inviato al Ministro delle Pari Opportunità e al Presidente della Camera

 

Roma -

La RdB con un telegramma inviato al Ministro delle Pari Opportunità e al Presidente della Camera denuncia il grave atto di discriminazione nei confronti delle donne che sta attuando questo governo in vista della nuova legge sul potenziamento del Corpo nazionale in discussione alla Camera in questi giorni.

Con questo provvedimento, il governo esclude le donne dalla possibilità di poter partecipare ai bandi di concorso previsti per i Vigili del Fuoco.

Ma non solo. Durante la seduta del 26 giugno 2000, alla Camera dei deputati la commissione affari costituzionali nella presentazione del disegno di legge sul potenziamento, che oltre a non dare risposte alle gravi carenze di personale, prevede la rafferma prolungata dei vigili volontari ausiliari di leva, mentre il governo stesso ha già abolito l’obbligo di leva per costituire un esercito di professionisti.

In questo modo avremo professionisti per fare la guerra mentre i vigili del fuoco affronteranno le esigenze di soccorso dei cittadini con gli ausiliari di leva e per giunta con uno stipendio al 50% dei vigili permanenti.

La RdB ha più volte contestato questa intenzione del governo poiché con l’istituzione della rafferma vuole solo risparmiare soldi a discapito della tutela della pubblica incolumità ed ha sempre sostenuto l’assunzione in ruolo i vigili discontinui.

Solo così ci sarebbe un reale aumento di organico che permetterebbe al Corpo nazionale di garantire un servizio di soccorso tecnico urgente ai cittadini al pari degli altri paesi europei.

 

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