DIGITALIZZAZIONE, ORGANIZZAZIONE DEL SOCCORSO, MEZZI, SEDI DI SERVIZIO: ALCUNE SFIDE PER IL NUOVO DIRIGENTE DI BOLOGNA

Bologna -

 

Alla C.A. del Comandante
Ing. Calogero Turturici.



Con la presente cogliamo l’occasione di farle i nostri auguri di buon 2023 e soprattutto di benvenuto in questo Comando. Abbiamo avuto modo di scambiare alcune opinioni nel recente incontro anche se per impegni personali, chi scrive, ha dovuto abbandonare la riunione in anticipo. Abbiamo apprezzato la sua volontà di impegnarsi nella digitalizzazione e nella dematerializzazione, semplificare e migliorare i flussi è fondamentale, una richiesta che USB ha fatto in questi ultimi anni, inascoltati, anzi in questo Comando si è assistito all’aumento esponenziale del cartaceo. Potremmo iniziare da subito con l’abolizione della necessità di stampare i moduli per il recupero ore o straordinario di soccorso, che oltretutto prevede di allegare il rapporto di intervento. Abbiamo apprezzato la celerità con la quale ha risposto alla richiesta di USB e delle altre OO.SS. sul problema che si è creato con i servizi di vigilanza e formazione DLgs 81/08.
Condividiamo la sua proposta per quanto riguarda i servizi di vigilanza, terremo la situazione monitorata, ma ci pare un buon inizio. Ci convince meno la proposta di unire la formazione interna a quella esterna, chi oggi gestisce la formazione interna non ha le risorse necessarie e non tollererebbe un aggravio di lavoro. La causa è certamente da imputare alla carenza del personale amministrativo del comando che è drammatica, aggravata da trasferimenti da questo comando verso la direzione regionale, condividiamo quindi la necessità di chiedere un supporto dalla Direzione.
Come da Lei già sottolineato, complessa per non dire critica, la situazione del parco automezzi, in particolar modo ci riferiamo agli APS e alle AS, ma anche la carenza di autovetture e fuoristrada incide negativamente sull’organizzazione dei servizi e del soccorso. Ci sono stati giorni in cui trovare mezzi per garantire i servizi di vigilanza e le sostituzioni è stato un vero problema. Ci sono distaccamenti come il Carlo Fava e il Dante Zini privi da mesi (anche se assegnato) di un fuoristrada a passo corto per il traino di carrelli, il Carlo Fava inoltre non ha più la seconda APS da incendio, nonostante sia prevista e sia stata praticamente sempre presente negli ultimi 20 anni, chiediamo venga riassegnata quanto prima per motivi legati alle oggettive esigenze del soccorso.
Chiediamo di conoscere lo stato dell’arte dei progetti delle nuove sedi di servizio, in particolare: Carlo Fava, Imola, Pianoro, Aeroporto. Per quanto riguarda il Carlo Fava c’è la necessità di affrontare con largo anticipo la problematica di dove dislocare il personale e i mezzi durante il periodo dei lavori per la nuova sede,
coinvolgendo sicuramente le autorità cittadine, che devono fare la loro parte per garantire una sede provvisoria. Non dimentichiamo certo la Centrale che da anni aspetta interventi di manutenzione straordinaria, ad oggi sappiamo che ci sono stanziati dei soldi per l’efficientamento energetico, ma questo non può certo bastare, c’è bisogno di interventi sugli impianti, sui bagni, ecc. Fondamentale anche proseguire sul lavoro del progetto “Deco” , non solo in sede centrale, ma anche nei distaccamenti.
Per quanto riguarda invece i numeri minimi del soccorso e più in generale l’organizzazione dello stesso, USB ha apprezzato l’accento posto sul diritto alle ferie e alla formazione, condivisibile in pieno, ovvio però che visti i numeri, per garantire sempre il 32,5 % delle assenze sarà necessario operare riduzioni superiori a quelle da lei indicate, crediamo sia necessario un approfondimento.
Parlando di formazione, poniamo l’accento su una priorità, circa l’80% del personale ha il TPSS scaduto, le chiediamo, come abbiamo già fatto con il suo predecessore: di organizzare quanto prima un incontro con i formatori di settore, al fine di coordinare azioni che riducano sostanzialmente questa percentuale, considerando l’importanza che riveste per la sicurezza dei lavoratori.
Siamo coscienti Comandante che Lei si è appena insediato e deve ancora prendere piena coscienza delle dinamiche di questo Comando, le daremo il giusto tempo per ambientarsi e non ci aspettiamo certo la bacchetta magica, confidiamo in interventi mirati ed efficaci, da parte nostra garantiremo un confronto sempre aperto, franco, finalizzato ad una critica costruttiva, nell’ottica di migliorare le condizioni di lavoro di tutti e del dispositivo di soccorso più in generale.

Distinti Saluti

 

Per il Coordinamento Provinciale USBVVF
Ciro Bartolomei

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