“Basi Operative per interventi su neve e Ghiaccio"

Nota a Verbale

Bologna -

Premesso che dalla lettura della bozza proposta non si capisce se l'obbiettivo sia creare dei “Presidi Invernali” o migliorare la risposta operativa e la sicurezza del personale in caso di interventi in ambiente con “neve e ghiaccio”, restano alcune perplessità sull'attuale bozza; sia di tipo logistico, per quanto concerne la dislocazione di Basi Operative e di mezzi speciali in aree che in caso di eventi meteo straordinari potrebbero a loro volta restare isolate; sia nella scelta delle competenze professionali del personale che andrà a costituire le squadre.

Prima perplessità riguarda la sede di Bagno di Romagna dove i tempi di percorrenza, il tipo di percorso e le unità che compongono la squadra (5FC + 3RA + 1 FE) vedrebbero più conveniente la dislocazione presso la sede Centrale. Facciamo inoltre presente che attualmente i Comandi della Romagna sono sprovvisti di AF/SAF, indicati invece nella bozza come mezzi assegnati alla Base Operativa di Bagno di Romagna. Ad oggi il Comando di Forlì utilizza un mezzo destinato all'aeroporto in cui è stato caricato provvisoriamente materiale SAF. Seconda perplessità viene dalla scelta di assegnare il mezzo Argo 8X8  alla base operativa del distaccamento Volontari di Fanano per il comprensorio di Modena, pur non conoscendone ancora i tempi per la messa in servizio; peraltro, ad oggi il mezzo è oggetto di studio di apposita Commissione istituita per stabilirne la reale portata operativa.

Altra riflessione che vogliamo portare alla Vs. attenzione riguarda le modalità partecipative per le giornate di addestramento per la valutazione reciproca delle competenze in ambito “sci alpinistico”.  Riteniamo che in nessun caso debba essere richiesto al personale l’uso dell’attrezzatura personale sul posto di lavoro.

L’Amministrazione ha il dovere di farsi carico di fornire l’adeguato equipaggiamento professionale al personale interessato alla partecipazione, compreso chi non ne fosse già provvisto; ciò consentirebbe una partecipazione non discriminata in termini di attrezzatura, qualificante, adeguata e accessibile a tutti.

Forti dubbi infine per un’ulteriore questione evidenziata nelle bozze e nelle modalità di costituzione del gruppo di lavoro; e poniamo due domande.

Se l’obiettivo è la capacità in risposta operativa su scenari di neve e ghiaccio, perché non vengono considerate le risorse (SAF avanzato, ex 2A ed Elisoccorritori, ex 2B e già abilitato alla condotta di mezzi speciali) su cui l’Amministrazione ha già investito in termine di formazione, addestramento e forniture logistiche? 

Perché non dare la precedenza al completamento del percorso formativo con l'acquisizione di maggiori, specifiche, complete competenze su “neve e ghiaccio” anziché limitarsi alla sola capacità di muoversi sulla neve con gli sci?

…Se l’obiettivo è: la capacità in risposta operativa su scenari di neve e ghiaccio!

Coordinamento USB VVF Emilia Romagna

Camporesi Enrico

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