ARTICOLO DEL GIORNALE “IL PICCOLO DI ALESSANDRIA”

Alessandria -

 

Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile
Capo Dipartimento

  Prefetto Laura LEGA

 
Tramite:                                                                                                            
Ufficio I - Gabinetto del Capo Dipartimento
Capo del Gabinetto del Capo Dipartimento
Viceprefetto Roberta LULLI

Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Vice Capo Dipartimento Vicario
ing. Fabio DATTILO

 

Al Comando  dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile di Alessandria

ing. Roberto MARCHIONI

                                                                 
Al responsabile dell'ufficio Garanzia dei Diritti Sindacali

dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI
 

 

 

La USB vuole sollecitare una risposta da parte di questo Dipartimento in merito al vile e vergognoso attacco alla memoria di tre vittime del dovere, ci riferiamo a Marco Triches, Matteo Gastaldo e Antonino Candido.

Vogliamo sapere come mai, nè il Comando di Alessandria, nè nessuno del Dipartimento, abbia avuto la sensibilità, trovato il tempo, di intervenire con un comunicato a difesa dei nostri vigili del fuoco, uccisi il 5 novembre 2019.

Esiste o non esiste una struttura di comunicazione esterna del Corpo Nazionale?

Non possiamo accettare di non essere difesi dalla nostra amministrazione, le famiglie delle vittime se lo aspettano, se lo meritano. Cosa serve l’ufficio stampa del Dipartimento, a pubblicizzare eventi?

Altre amministrazioni avrebbero risposto diversamente con celerità, non avrebbero permesso di infangare la memoria, di chi ha perso la vita durante l’adempimento del proprio dovere, anche perché quanto scritto dal “Piccolo di Alessandria” è avulso dalla dinamica dell’evento, sarebbe bastato dire questo in difesa dei nostri Vigili, due righe per far vedere che la nostra Amministrazione è con noi. Il silenzio non è sempre d’oro, a volte è ignavia o menefreghismo.

Cosa si teme?

Perché il silenzio?

La facile risposta sarà, nessuno ci ha interpellato, lasciamo stare che tutto si dimentica. Quale la strategia comunicativa del Dipartimento e del comando di Alessandria?

Questa ci sembra l’ennesima riprova che siamo soli, che abbiamo un sistema di comunicazione esterna fallimentare, sia centrale che periferico. Distante dai tempi della notizia e avulso dal suo contesto. L’ennesima riprova, anche se non necessaria, che non si vogliono prendere le vere professionalità all’interno del Corpo Nazionale, si delegano funzionari al ruolo di comunicatori, laureati in ingegneria che fanno i letterati, scontrandoci con l’evidente realtà, che questa amministrazione trascura le tante potenzialità che ha al suo interno, ci riferiamo in particolare ai tanti laureati nelle varie discipline, anche nel campo della comunicazione.

Prendiamo spunto da questa triste vicenda, per una rivendicazione puramente sindacale, chiedendo un riconoscimento più vasto dei percorsi universitari.

Vorremmo far riflettere sull’inadeguatezza di una struttura basata solo su ingegneri e architetti, considerando la complessità della nostra società.

Vero, dopo la disgraziata riforma del Corpo nazionale, si sono aggiunti i prefetti, con le loro competenze giuridiche e amministrative, ma questo non ha certo migliorato. La vera diversificazione è il vero riconoscimento delle competenze già presenti nel Corpo Nazionale, che da anni danno una fondamentale spinta dal basso, creando nuovi settori del soccorso, un’anima viva che pulsa di idee e progetti. La struttura sclerotizzata che ha ingegnerizzato il soccorso non è garanzia di continuità, anzi è la causa di molti dei problemi che dovremmo affrontare nel prossimo futuro.

Ci scusiamo per questa digressione, ma è necessaria per meglio comprendere la nostra frustrazione, la nostra indignazione difronte all’ennesima dimostrazione di assenza da parte dell’amministrazione. Ancora una volta, solo il sindacato, in questo caso, solo USB, ha levato la voce in difesa dei lavoratori. Non ci gloriamo di questo, vorremo in questi casi trovarci con l’amministrazione, in una comunione di intenti, con l’unico obiettivo di difendere la memoria di chi non c’è più.

Ci aspettiamo una presa di posizione del Dipartimento o almeno del Comando, su quanto accaduto ad Alessandria.

Distinti saluti

 

 

 

il Coordinamento Nazionale USB VVF

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