ANCORA SUGLI ISPETTORI. INDENNITA'
A: Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno
On. Emanuele PRISCO
Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco , del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile
Pref. Attilio VISCONTI
Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Ing. Eros MANNINO
Direzione Centrale per la programmazione e gli affari economici e finanziari
Dott. Fabio ITALIA
OGGETTO: ANCORA SUGLI ISPETTORI
La scrivente USB Vigili del Fuoco torna su un argomento appena trattato: gli ispettori antincendio. Dopo avervi segnalato le incongruenze e le ingiustizie che l'impiego utilitaristico riservato a questi colleghi dall'Amministrazione comporta, la nota n.35361 del 30 luglio della Direzione Centrale per la Programmazione e gli Affari Economici e Finanziari, avvalora ancora di più la nostra tesi. Per l'Amministrazione gli ispettori sono simili a servi schiocchi e malpagati a cui vengono riservati trattamenti svilenti e offensivi a fronte di richieste professionali che non competono al ruolo.
La nota in discussione vieta il riconoscimento delle indennità di impiego operativo e quella di servizio operativo agli ispettori assunti con concorso esterno, tacendo sul fatto che molti colleghi del concorso esterno sono personale precedentemente vigile del fuoco, ma laureato, che ha dovuto partecipare da esterno non avendo maturato i 15 anni di servizio.
Qua siamo alla giostra degli orrori: un'indennità riconosciuta a tutto il personale non direttivo e non dirigente che esclude proprio il livello apicale, già sfruttato, come abbiamo evidenziato nella nostra ultima comunicazione sugli ispettori. Temiamo che queste scelte siano decisioni politiche legate ad un governo impegnato economicamente più nella guerra che nello stato sociale e nei servizi ai cittadini ma questo, augurandoci una presa di coscienza da parte del personale al momento del voto, ci interessa parzialmente in questa comunicazione.
Chiediamo però rispetto per il personale e ribadiamo, mentre si lavora alla pubblicazione del nuovo ordinamento, la necessità di prevedere per tutti gli ispettori l'orario di servizio (12/24 12/48) e le indennità previste dal contratto di appartenenza o, in alternativa e a scelta del dipendente(truffato da promesse di gratificazione professionale insite in un concorso assai selettivo), l'inquadramento nel contratto direttivi e dirigenti, anche in questo caso con tutte le economie e possibilità di carriera.
Con la presente ci auguriamo che, quanto prima, il personale in servizio sul territorio prenda coscienza della situazione e della svendita di cui la carriera e il titolo di studio di ognuno di loro sono state fatte oggetto da parte di Amministrazione e sindacati compiacenti.
Segnaliamo la stessa situazione per gli ispettori RTP neo assunti nel ruolo. Ci chiediamo se il personale che ha scritto la nota si sia chiesto come possa ritenersi equo che in uffici adiacenti si trovino ora dipendenti che fanno gli stessi orari, con le stesse funzioni, spesso anche con titoli di studio superiori, ai quali per burocratica scelta politica si impone un salario inferiore. Riteniamo tutto questo una vergogna e chiediamo venga fatto fare ai lavoratori quanto di loro competenza, con l'orario e le indennità previste e con un salario adeguato al lavoro svolto: se un ispettore fa il lavoro di un vice direttivo va pagato come vice direttivo, se 2 ispettori logistici si occupano ad esempio dell'ufficio TEP, entrambi devono avere diritto alle stesse indennità, a prescindere dal canale di assunzione(che per inciso dimostra ancora una volta l' empietà amministrativa degli ordinamenti scopiazzati da altre amministrazioni)
Si resta in attesa, come per la precedente nota prot.100 del 25 luglio 2026, di rapido riscontro.
Cordiali saluti.
Per Il Coordinamento Nazionale USB VVF
Enrico Marchetto