Alluvione nel Tarvisiano

La testimonianza e lo sfogo di un CS di Trieste che ha partecipato all’emergenza

 

Roma -

Premetto che in zona alluvionata ci sono stato 2 volte:la prima sono partito sabato 30 in turno normale (B),con partenza alle 16.00 per cervellotiche decisioni del capoturno e del funzionario,i nostri colleghi del turno D sono partiti alle 21.00 circa del 29/08/03.Il nostro compito all’arrivo era lo svuotamento di una cantina dove si pensava fosse finita la persona scomparsa .All’inizio eravamo in circa 20 VVF operanti in uno spazio ristretto, poi siamo rimasti noi di Trieste e alcuni colleghi della regione FVG.

I problemi iniziano subito con l’ottusità del nostro funzionario che non voleva che operassimo con un’idrovora di grande potenza e con una tubazione da 45 mm;la cantina era invasa da fango, sabbia e detriti legnosi sotto uno strato d’acqua,per accedere alla cantina una scala di 1mt.di larghezza,secondo lui dovevamo farlo a mano.contattando altri funzionari siamo riusciti ad ottenere il necessario operando così al meglio.Il nostro cambio è partito circa alle 05.00 del 31/08/03 con arrivo alle 07.15.Durante la notte grazie al buon cuore dei civili alluvionati abbiamo avuto un panino e un po’ d’acqua,poca cosa per lavorare 15 ore consecutive.

Sabato e domenica molte persone della”protezione civile ?”,a dire il vero 5 di loro hanno lavorato con noi,gli altri belli immacolati giravano con radio portatili e distintivi. I mezzi e i materiali a loro disposizione noi non li avremmo mai.

La seconda volta sono partito il 02/09/03 arrivando alle 08.00 circa , lassù caos totale, prot .civile in pochissimi,d’altronde hanno i loro lavori, grazie al com. di Udine ing. Vallefuoco, uno bravo, potevamo dormire e mangiare in una caserma degli alpini a 5 km da Ugovizza luogo delle operazioni, sennò dovevamo arrangiarci con il buono fornito dall’amministrazione di 4.50 euro circa al giorno per mangiare.

Per lavorare dovevamo contenderci con i colleghi e i civili pale ,picconi,carriole , perché non si trovavano,i nostri mezzi movimento terra erano pochi,per fortuna c’erano i privati con tutto il necessario.

I mezzi speciali bobcat, ruspe piccole, autobotte spurgo, dovevamo contenderle fra colleghi e abitanti che lavoravano alle proprie case.

Martedì e mercoledì alle 18.00 al briefing ci comunicano che si lavora anche di notte,a turno ridotto,per dimostrare che le ricerche della donna scomparsa,sicuramente deceduta, non venivano interrotte;solo che lavoravano i nostri mezzi movimento terra, così dopo 10/12 ore di lavoro dovevi fare dei turni di 3 ore notturni così partoriti:22/01, 01/04, 04/07, per poi riposare 3 ore il giorno successivo,come non si sa, in caserma impossibile dormire di giorno troppa gente che la frequenta.

I nostri funzionari facevano turni di 24 ore, se non sbaglio nella sezione operativa il funzionario deve stare lo stesso tempo nostro,5 gg,? Non si poteva interrompere le ricerche la notte per riprenderle al mattino come altre volte?

Lunedì e’ stato ritrovato nei pressi della casa un pezzo d’intestino umano (parere di 2 medici legali) ma si è continuato anche mercoledì con il lavoro notturno, con 2 ruspe e tre camion trasporto terra,con pochissimi carichi,qualche collega ha pensato di imboscarsi a dormire,con incazzatura dei vvf restanti.a questo punto protesto con csq e funzionari e l’ing. Vallefuoco, molto comprensivo, per sospendere il servizio notturno, riuscendoci.

I giorni seguenti apriamo un cantiere nella chiesa di Ugovizza per sgomberarla e recuperare delle statue del 1600 e dei calici,ostensori e altri pezzi in oro di notevole valore.

Abbiamo recuperato il tutto,per fare bella impressione facevamo venire una troupe del tg3 regionale ed alcuni giornalisti a documentare il tutto. Sul quotidiano il piccolo di Trieste c’è una foto di un VVF con un calice d’oro in mano con la didascalia “un volontario recupera beni preziosi”; questo è troppo.

Venerdì arrivano i capoccioni: Morcone, Monaco e compagnia bella, gran dispiegamento della prot. Civile per apparire ,ma a lavorare solo noi e pochissimi della prot civ,quasi tutti dei paesi limitrofi..Una piccola cosa ma significativa:noi avevamo il logistico vicino al centralino e al c.o.m. improvvisamente si dovevano togliere il logistico da li’ e tutti i nostri mezzi dalla strada, costringendoci a delle camminate per poter prendere degli attrezzi;morale i posti servivano ai papaveri della prot civ per posteggiare le loro belle autovetture,tutto questo giovedì.

Non contiamo niente!!!

Adesso finisco, sabato arrivo in massa della prot.civ e i mass media non hanno occhi che per loro, intervistano perfino una ragazza che con una paletta dirigeva il traffico, sotto i nostri sguardi la giornalista abbassava il suo.

Potrei continuare ma sono schifato da tutto questo,ho saputo poi che il nostro ministero ha programmato per domenica 07/09/03 un’esercitazione con montaggio del campo base a Camporosso , sempre in zona(3 km) con personale di Trieste e Pordenone, con quale criterio non si sa, indebolendo così i comandi che hanno già personale in zona; il tutto spostato poi a Ugovizza per salvare la faccia.Cosi hanno chiamato vvf volontari di Lignano e altri.

Un’alta cosa e poi chiudo:

tutti i comandi del F.V.G. erano autorizzati dalla dir.reg. al raddoppio dei turn secondo esigenze,

es. da Trieste sabato domenica e lunedì partivano ogni 12 ore 9 persone, come minimo altrettante si dovevano integrare, ma i nostri capi turno per paura di giustificare troppe persone ne facevano restare 3 o 4.

Questi sono soldi persi per l’incapacità dei CR di gestire le proprie responsabilità, addirittura l’aeroporto di Ronchi (GO) fermava tutto il personale.

Vi ringrazio per avermi permesso questo sfogo resto a disposizione per chiarimenti o altro.

 

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