AGIBILITA' SINDACALE. RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL TAVOLO SINDACALE REGIONALE
Riscontro alla nota prot. 8362
Al Direttore Regionale CN.VVF Toscana
Ing . Marco FREZZA
E p.c. Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Ing. Eros MANNINO
Al Responsabile dell’Ufficio III per le Relazioni Sindacali
Vice-Prefetto Floriana LABBATE
Oggetto: Riscontro alla nota prot. 8362 – Agibilità sindacale. Richiesta di convocazione del tavolo sindacale regionale.
Si riscontra la nota in oggetto formulando le necessarie osservazioni, alle quali si chiede riscontro.
Vogliamo ribadire ancora una volta, qualora non fosse stato sufficientemente chiaro, il concetto che le scriventi rappresentano un consistente numero di lavoratori e lavoratrici in Regione. Pertanto, il Suo agire nel negare informative e fornire risposte elusive, proprio sui temi che riguardano la vita lavorativa degli stessi, limita la libera informazione sull’organizzazione del lavoro e sulle questioni relative all’agibilità sindacale, garantita dalla Costituzione e dallo Statuto dei Lavoratori.
Vogliamo altresì ricordare che la storia della CGIL-VVF e dell’USB-VVF in Toscana è una storia di sindacato che NON ha mai espresso concetti di divisione o esclusione da alcun tavolo sindacale, nemmeno quando, in altri tempi, altre OO.SS. non erano rappresentative o firmatarie. Ci siamo sempre battuti e continueremo a farlo per non escludere nessuno, grandi o piccoli, firmatari o non firmatari, perché queste Organizzazioni Sindacali credono che il confronto e il dialogo, anche aspro, siano da sempre i principi che hanno fatto crescere la civiltà fondata sul rispetto e sul confronto.
Concetti oggi ancora più importanti e che riteniamo fondamentale sottolineare, considerato il clima di conflitto e guerra in atto nel mondo.
Entrando nel merito della Sua risposta, non possiamo esimerci dal rilevare aspetti contraddittori che rivelano un atteggiamento ostativo al dialogo.
Le chiediamo – se dovessimo essere prolissi sul testo della Sua risposta – di chiarire alcuni punti non chiari, in ossequio all’art. 37 del DPR 121/2022.
Lei scrive che “in occasione dell’incontro sindacale svoltosi in data 02.04.2026 con le OO.SS. firmatarie, sono stati esaminati alcuni punti della bozza di accordo in materia AIB da definire con la Regione Toscana prima dell’eventuale stipula dello stesso per l’anno 2026”. Ebbene, Le chiediamo se formalmente si trattasse di un incontro su materie di “Concertazione” o “Contrattazione integrativa” previste dal D.P.R. 121/2022, relative a materie oggetto di concertazione-contrattazione in ambito locale.
Sarebbe opportuno e necessario fornirci esattamente la lettera corrispondente alla materia “Accordo AIB con Regione Toscana”? Se si trattava di concertazione-contrattazione integrativa, sarebbe opportuno e necessario trasmetterci il verbale redatto, come già richiesto nella precedente nota, in modo da consentire alle scriventi una pur scarna informazione sulla proposta e sulle posizioni assunte?
Qualora non si trattasse di materie rientranti negli articoli del DPR 121/22 sopra citati, ci spieghi quale sia il motivo ostativo per negare alle scriventi la richiesta di incontro sulle stesse materie?
In relazione al servizio sperimentale SAPR, di cui apprendiamo ora dalla Sua nota che è stato sospeso, senza conoscerne né i motivi né i presupposti che hanno determinato la scelta prima di sperimentarlo e poi quella di sospenderlo, rileviamo che su questo argomento abbiamo anche scritto chiedendo informazioni, le quali ci sono state negate o formulate attraverso risposte stringate ed elusive.
Questo argomento rientra negli articoli 40 e 41 del DPR 121/22?
Ci indica esattamente a quale punto secondo lei si riferisce la concertazione locale?
Chiediamo nuovamente copia del verbale dell’incontro svoltosi il 2 aprile con le OO.SS. firmatarie.
Si fa presente che la richiesta è legittimata dall’interesse autonomo di informazione di queste OO.SS. in relazione alla loro funzione rappresentativa degli interessi dei lavoratori.
Ciò perché il diritto all’informazione, per ciò definito autonomo, pur essendo propedeutico anche alla contrattazione, è più in generale preordinato a rendere effettiva ed efficace la capacità operativa del sindacato «di divulgare notizie ai propri iscritti, evidentemente interessati a tematiche di tal genere, e se necessita il caso, intraprendere le iniziative eventualmente occorrenti nell’esercizio della libertà sindacale, oltre che relativamente al controllo dell’esercizio dei poteri datoriali nella gestione dei rapporti di lavoro».
Diversamente, si consumerebbe la lesione degli articoli 3 (principio di uguaglianza) e 39 (principio della libertà sindacale) della Costituzione Italiana, nello specifico attuati dalla Legge 300/70, contenente norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale.
Chiediamo nuovamente un incontro-coinvolgimento per i temi oggetto di precedente informazione-concertazione-consultazione.
Qualora persista l’atteggiamento discriminatorio nei confronti delle prerogative sindacali essenziali delle scriventi, ci vedremo costretti ad attivare conseguenti azioni sindacali, tese al ripristino della correttezza delle relazioni sindacali e del diritto dei lavoratori ad essere informati e coinvolti nelle azioni di codesta Direzione Regionale Toscana.
Per il Coordinamento FP CGIL VVF Toscana Per il Coordinamento USB VVF Toscana
Giancarlo GORI Claudio MARIOTTI