Vigili Discontinui: Arriva la vittoria in appello sul TFR!

Roma -

Lavoratori,

Finalmente è arrivata anche la seconda vittoria della partita sul trattamento di fine rapporto per i discontinui. La corte d'appello del tribunale di Roma ha ribadito confermando quando già sentenziato in primo grado di giudizio, la subordinazione del rapporto di lavoro, ed è così che con questo importantissimo successo ci si avvia con tutti i presupposti ad avere un giudizio positivo anche in Cassazione, dopodiché la sentenza sarà definitiva e da quel momento l'amministrazione sarà costretta a riconoscere il TFR a tutti i lavoratori inserendolo finalmente in busta paga.

Questo dimostra che avevamo ragione quindi, quando contrariamente al sentir comune denunciavamo e smentivamo le dicerie che i Discontinui guadagnassero più di un permanente.

Giusto festeggiare quindi, ma anche non abbassare la guardia perché il Ministero ha sempre pronto lo sgambetto per aggirare le sentenze dei tribunali, come successe nel 2011 quando per arginare una sentenza di alcuni colleghi di Savona, che condannava il Ministero a risarcire i lavoratori fino a quindici mensilità, fecero introdurre dal Parlamento una variante al D.Lgs. 368/01 (relativo ai rapporti a tempo determinato) nel quale stabilirono che i richiami in servizio del personale volontario (leggasi Discontinuo), non costituiscono rapporto d'impiego con l'amministrazione.

Questa immane scorrettezza, emule dei peggiori regimi sudamericani, ebbe l'effetto di disinnescare le decine di migliaia di richieste di risarcimento che i colleghi precari sulla scia della sentenza di Savona stavano inoltrando contro l'amministrazione.

Quindi è presto per cantare vittoria, anche perché il 13/11/2013, la Corte Costituzionale con sentenza n. 267, chiamata a dirimere sulla compatibilità costituzionale del nostro rapporto d'impiego ha deciso di non decidere, sancendo che tra avere e non avere il rapporto d'impiego, esiste una terza via, quella del giuridicamente nebuloso “rapporto di servizio”. A noi sembra una chiara mediazione politica per non riaprire anche il dolente aspetto dei risarcimenti per i richiami effettuati senza i crismi dettati dalla 368.

Questa sentenza però non avrà ricadute sul percorso per il riconoscimento del TFR perché rimarranno i tribunali del lavoro a stabilire nel merito tutte le irregolarità nella costituzione del rapporto di lavoro.

Noi come sempre non ci arrendiamo e continueremo in ogni sede a denunciare questa incredibile violazione del diritto dei lavoratori ad avere un rapporto di lavoro stabile ed un salario dignitoso, che volontario è solo colui che non è retribuito sotto nessuna forma e che le Leggi non possono essere di volta in volta utilizzate contro i lavoratori cancellando e riscrivendole così come è più confacente alle proprie esigenze e per nascondere le nefandezze di aver camuffato da finti volontari decine di migliaia di lavoratori. Vero Ministero?

Dai forza ai tuoi diritti, contattaci su: precari.vigilidelfuoco@usb.it

USB VV.F., quelli del TFR, del cedolino unico, delle graduatorie del personale precario, della bonifica dei DPI....

 

 

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