Vigili del fuoco senza uomini e mezzi per il soccorso alla popolazione: ci pensa il Governo acquistando aerei da "turismo"

Invece di rinnovare il parco automezzi vecchio di trent'anni il Ministero si preoccupa di acquistare aerei da turismo

 

 

 

 

 

Roma -

Il Governo ha previsto nella legge Finanziaria degli ulteriori tagli al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché il blocco totale delle assunzioni di personale. Il Ministro Pisanu però, ha voluto garantire ai dirigenti generali la possibilità di trasferimenti veloci sull'intero territorio nazionale, acquistando, per diversi milioni di euro, aerei da trasporto (8 posti).

L'acquisto viene giustificato dal Dipartimento dei vigili del fuoco dalle "…crescenti esigenze operative connesse alle mutate e più gravose condizioni di rischio, ivi compreso quello terroristico…".

Sotto il segno della lotta al terrorismo, dietro le politiche di difesa civile, il ministero si dota di moderni e confortevoli aerei da trasporto. Si impiegano le poche risorse destinate all'attività di soccorso e protezione civile per l'acquisto di velivoli da "turismo", quando ci sarebbe la necessità di rinnovare il parco automezzi che comprende, ad esempio, autoscale o autopompe, con oltre 30 anni e tuttora operative.

Il contratto di lavoro scaduto da oltre 22 mesi, lo stato d'agitazione del personale in molti comandi provinciali, il tentativo di militarizzazione, prevista nel disegno di legge del governo, impongono una risposta immediata della categoria che aderirà ad una prima giornata di sciopero generale indetto dalla Confederazione Unitaria di Base per il 7 novembre, con manifestazione nazionale a Milano.

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