VENTANNI DELL'ALLUVIONE DELLA VALTELLINA

Colonne Mobili Regionali: assegnate 100 nuove barche “leggere”

 

 

 

Milano -

Sembra proprio che non interessi nessuno denunciare il continuo sperpero e gli acquisti assurdi da parte dell’amministrazione VVF, quindi ancora una volta lo farà la RdB CUB, in splendida solitudine sindacale, come è ormai abituata.

 

Il tema odierno riguarda l’assegnazione di ben 100 barche “leggere”, dove per leggere si in tende un peso di una tonnellata, alla modica cifra di ca 50.000 euro l’una.

 

Ora le domande dei colleghi si sono fatte sempre più insistenti: “ma chi ha deciso questo acquisto e per quali motivi?”

 

Se tali motivazioni hanno rilievo Nazionale, in Lombardia acquisiscono ulteriore significato in quanto concomitanti con la ricorrenza dei 20 anni dall’alluvione della Valtellina.

 

Per l’ennesima volta è evidente che le scelte non provengono da chi svolge quotidianamente il soccorso sul territorio, o per lo meno da chi ne capisce qualcosa. Dubitiamo anche che siano state coinvolte o consultate le Direzioni Regionali, così come la RdB aveva chiesto al Capo Dipartimento già a Settembre 2006, ed informato lo stesso Sottosegretario Rosato che però, tutto preso nel suo “giro d’Italia” a sostegno dell’apertura delle sedi Volontarie, non ha dato alcun peso a queste quisquilie…

 

Viceversa si sarebbe accertata in molti casi l’inutilità di tali acquisti (vedi comandi di Sondrio, Milano, Alessandria, Cuneo ecc) privi di bacini lacustri utili al caso. E chissà quanti altri a livello Nazionale!

 

Infatti viste le dimensioni, il peso e le difficoltà di alaggio, nelle operazioni di rapido intervento, questi mezzi non ci sarebbero di aiuto. Anzi…

Oltretutto è probabile che la Protezione Civile si sia attrezzata con mezzi leggeri per un intervento più agile ed efficace, mentre noi dovremmo aspettare la piena per fare galleggiare, considerato che la barca ha un pescaggio di quasi 1 metro.

Certamente se i fondi fossero stati dati alle Direzioni Regionali, con il fine di dotare di attrezzature per le calamità alluvionali, queste avrebbero calibrato l’acquisto in funzione alle reali esigenze e necessità operative del territorio, con un maggior coinvolgimento di personale qualificato che avrebbe potuto dare opportune indicazioni.

 

Ma vediamo di entrare nel dettaglio degli aspetti tecnici negativi, sentiti gli specialisti del settore coinvolti nel collaudo, dopo che la fornitura era già stata definita:

- il peso e dimensioni, quasi 1000 kg difficoltà nell’alaggio e quasi sempre ci vuole una gru e ovviamente personale qualificato che come sappiamo non abbonda;

- un motore di vecchia generazione 2 tempi inquinante, al posto di un 4 tempi di nuova generazione;

- difficoltà di navigazione dovuta al pescaggio di quasi un metro, con il piede del motore in azione.

 

La RdB a nome e per conto del personale operativo si domanda……

- ma perché non è stato coinvolto personale del settore che ha affrontato calamità alluvionali ?;

- perché per i Comandi dove non ci sono laghi o grandi fiumi, non si è pensato a qualcosa di più leggero magari con sistema IDROGET ?;

- perché chi acquista non lo si vede mai all’opera con le attrezzature che ha scelto?.

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