VALUTAZIONE DI UN PERCORSO FORMATIVO MIRATO CON ASSEGNAZIONE DI ATTREZZATURE E DPI ADEGUATI PER INTERVENTI DI SOCCORSO E RICERCA PERSONA IN AMBIENTE MONTANO

Vicenza -

 

A : Direzione Interregionale

dei Vigili del Fuoco del Veneto e T.A.A.

Dott.Ing. Cristina D’ANGELO

 

 

 

OGGETTO: Valutazione di un percorso formativo mirato con assegnazione di attrezzature e DPI adeguati per interventi di soccorso e ricerca persona in ambiente montano.

 

 

Gentile Direttore,

 

In data 29 marzo 2026, intervento n. 1516, il personale del distaccamento di Schio (VI) si è recato in località Bocchetta Campiglia (1216 m s.l.m.), all’inizio della mulattiera militare denominata “Strada delle 52 Gallerie del Pasubio”, per prestare soccorso a due persone in difficoltà.

Due ragazzi, a seguito di un episodio di panico, si erano bloccati tra la 32ª e la 33ª galleria, dopo che uno di loro aveva rischiato di scivolare e precipitare per circa 200 metri tra sassi e neve.

Attraverso i canali ufficiali di comunicazione erano già stati diffusi avvisi relativi alla pericolosità della zona, dovuta alle condizioni atmosferiche e ambientali, con particolare riferimento al rischio di slavine e alla presenza di abbondante neve sul sentiero.

Il capo squadra del distaccamento di Schio richiedeva prontamente il supporto dell’elicottero Drago 154 del Reparto Volo di Venezia, giunto rapidamente sul posto. Successivamente, una squadra del Soccorso Alpino di Schio, raggiungeva la postazione per fornire supporto e collaborare alle operazioni di soccorso.

A seguito di una valutazione preliminare, venivano prese in considerazione diverse opzioni di intervento via terra, qualora l’elicottero non fosse stato in grado, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, di effettuare autonomamente il recupero.

Prendendo spunto da tale intervento e considerando il perdurare di criticità legate alla carenza di attrezzature adeguate per operazioni efficaci via terra, si evidenzia come, a differenza del Soccorso Alpino, il personale che opera in distaccamenti che comprendono territorialmente aree montane non disponga dei dispositivi di base necessari per operare in sicurezza in ambiente montano, quali giacche tecniche, maglioni, pantaloni, calzature idonee, guanti, ghette, ramponi, piccozze, ecc.

Si ritiene pertanto auspicabile che, per gli operatori VF in servizio presso sedi caratterizzate da tali peculiarità territoriali, venga avviato un percorso formativo specifico anche attraverso sessioni di aggiornamento e riqualificazione al fine di mantenere efficiente ed incrementare il livello formativo SAF (neve e ghiaccio, base e avanzato).

Resta inteso che è imprescindibile provvedere all’assegnazione di idonea attrezzatura, anche in considerazione della crescente frequenza di interventi di soccorso e salvataggio in ambiente montano.

Certi che la S.V. prenderà in considerazione la presente richiesta, si resta in attesa di un cortese riscontro o di un’eventuale convocazione sul tema, nello spirito di una fattiva collaborazione.

 

Per il Coordinamento Regionale USB VVF

Enrico Marchetto