USB RINGRAZIA IL PARTITO DEMOCRATICO PER L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULLO STUDIO PFAS RIGUARDANTE I VIGILI DEL FUOCO
COMUNICATO STAMPA
USB Vigili del Fuoco esprime il proprio apprezzamento e ringraziamento al Partito Democratico e in particolare all’On. Marco Simiani per la presentazione dell’interrogazione a risposta in Commissione n. 5-05193.
USB valuta positivamente l’attenzione istituzionale dimostrata su una questione di estrema rilevanza per la salute e la sicurezza dei Vigili del Fuoco, riconoscendo il sostegno alle iniziative promosse da USB, tra cui la recente richiesta di accesso agli studi condotti dall’Università di Bologna su circa 400 Vigili del Fuoco operanti tra Emilia Romagna e Arezzo.
Tale studio, presentato esclusivamente a una ristretta platea di dirigenti del Corpo Nazionale attraverso un convegno con materiale sintetico in formato slide, inviato anche a USB, non è stato ad oggi reso disponibile in forma completa, impedendo una valutazione approfondita e trasparente dei risultati.
USB rivendica con forza, senza ambiguità, il ruolo determinante e propulsivo del gruppo di lavoro congiunto composto da USB, la Dott.ssa Murgia di Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia, Greenpeace, dalla Prof.ssa Marcolungo dell’Università di Padova, dallo studio legale Dini-Saltalamacchia e da Generazioni Future. È grazie a questa azione coordinata, competente e indipendente che è stato possibile portare alla luce criticità, avanzare richieste puntuali e costruire un’iniziativa sindacale e scientifica che oggi trova nuovamente riscontro, dopo l’interrogazione dell’on. Traversi M5S, anche sul piano parlamentare.
USB sottolinea che senza questo lavoro rigoroso e insistente, spesso ostacolato da opacità e resistenze, il tema non avrebbe raggiunto il livello di attenzione istituzionale odierno. Il contributo del gruppo di lavoro ha rappresentato un elemento decisivo nel porre al centro il diritto alla conoscenza, alla trasparenza e alla tutela della salute dei Vigili del Fuoco.
USB aveva formalmente richiesto la trasmissione della documentazione completa senza trovare riscontro e con la scusante che lo studio non è ancora completato. Nello specifico è stato richiesto:
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il progetto integrale dello studio, comprensivo di obiettivi, disegno metodologico, criteri di inclusione ed esclusione, tipologia di analisi effettuate e outcome considerati;
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tutti i materiali supplementari relativi al progetto (protocollo, strumenti utilizzati, allegati tecnici e documentazione metodologica completa);
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i risultati anonimizzati in forma analitica e tabellare, al fine di valutare in modo puntuale il reale impatto dell’esposizione ai PFAS;
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la descrizione dettagliata dei metodi analitici utilizzati, comprese le tecniche strumentali impiegate, gli standard di riferimento adottati (con indicazione di produttore e grado di purezza), i limiti di rilevabilità e quantificazione, le procedure di controllo qualità (QA/QC), eventuali validazioni interlaboratorio e l’indicazione dell’accreditamento o certificazione del laboratorio esecutore delle analisi.
USB ribadisce che la trasparenza e l’accesso completo ai dati rappresentano condizioni imprescindibili per garantire la tutela della salute dei lavoratori e per consentire una valutazione scientifica indipendente e rigorosa.
In questo senso, l’interrogazione parlamentare rappresenta un importante passo avanti, che USB considera anche il risultato concreto della propria iniziativa e della pressione esercitata in questi mesi.
Nel ribadire la validità e l’importanza della mobilitazione in corso, riteniamo fondamentale sottolineare come questa iniziativa sia il risultato di un percorso costruito con coerenza e determinazione da USB.
Dispiace constatare che altre organizzazioni sindacali, che erano state chiamate ad unirsi a questa giusta causa in tempi non sospetti, scelgano oggi di intervenire cercando di cavalcare il lavoro già svolto da USB, anziché contribuire fin dall’inizio in maniera concreta e condivisa.
Resta per noi centrale l’obiettivo di tutelare i diritti dei lavoratori e di portare avanti le rivendicazioni con serietà e trasparenza, nel rispetto di chi ha creduto e investito in questo percorso sin dal principio.
USB continuerà a sostenere con determinazione ogni misura volta a fare piena luce su questa vicenda, affinché siano garantiti diritti, sicurezza e dignità a tutti i lavoratori del Corpo Nazionale.
Per il Coordinamento Nazionale USB VVF
Enrico Marchetto