Una trasformazione fatta per COSA !!!

Ma soprattutto per CHI?

 

 

Roma -

Lavoratori,

in questo periodo oltre la discussione sul contratto, scaduto ormai da circa 23 mesi, tiene banco il solito transito dei Vigili del fuoco nel "comparto autonomo".

La RdB da anni si oppone a questa trasformazione del rapporto di lavoro poiché ritiene che il compito istituzionale dei vigili del fuoco non sia quello di terza forza di polizia ma bensì quello di protezione civile.

Proprio su questo argomento imbarazzante per coloro che lo sostengono fortemente (UIL e CISL) è l'articolo che venerdì 28 ottobre scorso è uscito sul quotidiano nazionale.

Sostenere una trasformazione del rapporto di lavoro, dall'attuale contrattazione privata - valere a dire garanzia per tutti i lavoratori di un contratto dignitoso che tenga conto delle esigenze della categoria - ad una pubblicistica - un contratto cioè regolamentato da decreti del Presidente della Repubblica e di conseguenza non discutibile con nessuno - porterebbe il Corpo nazionale nelle stesse identiche condizioni dei Carabinieri che, come riportato nell'articolo, denunciano di chiedere gli stessi diritti sindacali attualmente in vigore per le categorie civili.

Vi lasciamo perciò, alla lettura di alcuni stralci dell'articolo.

Le rappresentanze dell'Arma: entro sei mesi la riforma o faremo un vero sindacato.

Ma anche le altre forze armate hanno il mal di pancia

Carabinieri, clamoroso ultimatum al governo

"Ve li immaginate i carabinieri in piazza a raccogliere firme in calce a una petizione o addirittura per un referendum? Beh, dovete farlo visto che loro stessi ci stanno pensando seriamente e, dall'assemblea plenaria dei cinquecento rappresentanti Cocer, coir e cobar, lanciano un clamoroso ultimatum al governo. Nel documento unitario, che ha concluso la loro due giorni romana, si legge, infatti, che «è decisamente ferma la volontà di pervenire entro sei mesi a ottenere una nuova legge sulla rappresentanza che raccolga le aspettative di tutti i militari. Qualora ciò non fosse possibile saranno individuate altre soluzioni (appunto le petizioni e la raccolta di firme ma non solo, ndr) per conseguire un nuovo assetto che sia rispondente alle aspettative del nostro personale».

«Nuovo assetto» sono le parole chiave della vicenda perché potrebbe voler dire sindacalizzazione…. «Se non sarà varata una rappresentanza forte con poteri sindacali chiederemo l'abolizione dell'articolo 8 della legge, la 382 del '78». La normativa attuale non garantisce proporzionalità tra ufficiali e subordinati, vieta la rieleggibilità dei delegati e nega parecchie competenze, anche elementari, come quella di occuparsi dei problemi di un singolo collega. ….«Siamo stufi di concertare con i comandi - fanno sapere i portavoce - vogliamo una vera contrattazione»….«O arrivano diritti sindacali all'interno della rappresentanza, o ci attiveremo per ottenerli al di fuori costituendo organizzazioni ad hoc…….è già pronta la struttura per organizzare un comitato referendario per abolire l'articolo 8»."

Viva la faccia della sincerità !!!!! e menomale che stavano meglio di noi.

Venerdì 7 novembre una manifestazione contro il disegno di legge Pisanu - Cisl e Uil.

Piazza CAIROLI ore 10.00 Milano

 

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