TRASPARENZA ED EQUITÀ NELLA PROCEDURA DI MOBILITA’
Al Primo Dirigente dei Vigili Del Fuoco Di Avellino
Architetto Alessandra RILIEVI
OGGETTO: TRASPARENZA ED EQUITÀ NELLA PROCEDURA DI MOBILITA’
Premessa
1. Il dirigente della Pubblica Amministrazione adotta un comportamento esemplare in termini di integrità, imparzialità, buona fede e correttezza, parità di trattamento, equità, inclusione e ragionevolezza.
2. Il dirigente cura, compatibilmente con le risorse disponibili, il benessere organizzativo nella struttura a cui è preposto, favorendo l'instaurarsi di rapporti cordiali e rispettosi tra i collaboratori, nonché di relazioni, interne ed esterne alla struttura, basate su una leale collaborazione e su una reciproca fiducia.
3. Il dirigente intraprende con tempestività le iniziative necessarie ove venga a conoscenza di un illecito, attiva e conclude, se competente, il procedimento disciplinare, ovvero segnala tempestivamente l'illecito all'autorità disciplinare, prestando ove richiesta la propria collaborazione e provvede ad inoltrare tempestiva denuncia all'autorità giudiziaria penale o segnalazione alla corte dei conti per le rispettive competenze.
Egregio Comandante,
Lei in ogni disposizione emanata utilizza sempre i termini in oggetto, che dovrebbero essere i punti cardini per il funzionamento, e il buon andamento del Comando.
Con la disposizione n. 728 del 04/06/2026 è stata soppressa la vacanza organica relativa al personale anziano con qualifica di Capo Squadra/Capo Reparto del Turno D della Sede Centrale, disposta con susseguente disposizione n°766, motivando tale scelta con esigenze di riequilibrio dell’organico. Al riguardo, si ritiene opportuno chiedere se non sarebbe stato maggiormente conforme ai principi di equità, trasparenza e pari opportunità inserire tale posto tra quelli disponibili per la mobilità interna, consentendo così al personale più anziano in posizione di esubero di concorrere all’assegnazione della relativa vacanza secondo criteri oggettivi e verificabili. Risulterebbe ancor più grave qualora la mancata pubblicazione della vacanza in mobilità fosse stata finalizzata a precludere la partecipazione dei lavoratori assegnati temporaneamente a questo Comando in forza di benefici riconosciuti dalle leggi speciali. Tale eventualità, se riscontrata, configurerebbe una scelta discriminatoria e lesiva dei principi di imparzialità e trasparenza cui deve improntarsi l'azione amministrativa, oltre a determinare un ingiustificato pregiudizio nei confronti del personale legittimamente titolare delle predette tutele.
Questo Coordinamento USB di Avellino aveva auspicato un deciso cambio di rotta rispetto alle dinamiche che hanno caratterizzato il recente passato. Tuttavia, si registra il perdurare di pratiche che appaiono in contrasto con i principi di trasparenza, imparzialità e rispetto delle norme vigenti. Particolarmente grave risulta il permanere di logiche che, con il sostegno di alcune Organizzazioni Sindacali, continuano a privilegiare interessi di parte a discapito di quelli collettivi dei lavoratori, contribuendo al progressivo deterioramento del clima organizzativo e gestionale del Comando.
In tale contesto, la S.V., con le determinazioni assunte, rischia di avallare un sistema che da anni alimenta disparità e trattamenti non improntati ai principi di equità.
Pertanto, si chiede l’immediata sospensione della disposizione n. 728, e modifica dell’o.d.g. 766 sulle vacanze della mobilità. In assenza di un tempestivo intervento, questo Coordinamento si vedrà costretto intraprendere iniziative a tutela dei lavoratori e del rispetto delle regole che devono governare l’azione amministrativa.
per il Coordinamento Provinciale USB Avellino
Giuseppe RESTAINO