Tariffe e prezzi senza controllo!

Aumenti contrattuali dopo il 2009: sottostimati!

Roma -

Lavoratori, questo in sintesi ciò che ci sta propinando oggi questo governo proiettato a ridurre la spesa pubblica sulla pelle dei lavoratori, l’unica volontà, o obiettivo da perseguire, fino ad ora espressa in materia di razionalizzazione è quella di smantellare la pubblica amministrazione. Ciò con buona probabilità dovrà avvenire attraverso i disegni di legge presentati dal ministro Brunetta oppure attraverso accordi!

Questi conterranno soppressioni di enti, meritocrazia, riduzione delle spese del 25% di ogni amministrazione, contratti parificati al privato che in concreto dovranno attestarsi al peggio del peggio di ogni norma privato/pubblico. Di contro i contratti non si possono rinnovare, e quando si rinnovano devono essere contenuti, secondo l’accordo sottoscritto dalle “grandissime” confederazioni sindacali, all’interno dell’inflazione programmata; oggi stimata al 1,7!! Ciò significa che per i prossimi rinnovi contrattuali è atteso, per gli stipendi di circa 1.300 €, un aumento medio di circa 20€ , fatto questo, da cui Vigili del fuoco non sono esclusi. Scandalosa è questa informazione pubblica, che noi rileviamo chirurgicamente filtrata, attraverso i media, poiché non è mai un fatto rilevante che il sindacalismo di base scenda in piazza.

Ciò accade anche quando si tratta di mettere dei paletti fermi a questa deriva di smembramento del sistema Italia, che sta praticando questo governo. Non accade invece nei confronti dei fautori di questo sfacelo cgil, cisil e uil, perché, guarda caso, questi si accorgono dell’ esistenza di un tasso di inflazione, tale da erodere pericolosamente gli stipendi e la vita della gente, e ciò diventa un caso. Quando sappiamo benissimo che è semplicemente una operazione di facciata sul piano nazionale! Allo scopo di mascherare ad arte quello che proprio costoro hanno prodotto e sottoscritto! – taglio dei punti di contingenza – abolizione della scala mobile – accordi di luglio 93 - patto per l’Italia - accordi sul memorandum – protocolli d’intesa sul welfare state… e su questa linea potremmo continuare.

La domanda è d’obbligo: questi dov’erano quando firmavano questi accordi o quando si firmavano CCNL sottostimati? Oppure quando la RdB/CUB poneva con forza aumenti contrattuali fuori dalle compatibilità economiche? E la questione della quarta settimana, e l’impossibilità di arrivare alla fine del mese? L’unica reazione ottenuta è di vedere tutti far la parte degli scandalizzati ad attaccarci di “populismo”.

Oggi comunque a fronte di questa ondata “non anomala“, del governo, registriamo che la sola cosa che sanno fare è vendere fumo, ma poi dopo tutti a condividere, con confindustria e governo, la firma dei contratti triennali, l’aumento delle ore di lavoro all’interno delle compatibilità economiche! Lavoratori, il sindacalismo di base il 20 giugno ha già promosso una giornata nazionale di mobilitazione in 35 città, per “spiegare” che tipo di pubblica amministrazione ha in mente non fatta di tagli ma di valorizzazione del servizio offerto alla cittadinanza.

 

Ora si tratta ancora di più intensificare le nostre attività sindacali, volte prima di tutto a modificare il metodo di rilevamento dell’inflazione, inoltre forzare il vincolo posto come base di partenza dei rinnovi contrattuali, e creare un sistema di controllo del carovita che ogni giorno riduce la qualità della vita di ogni vigile del fuoco.


Contro i piani industriali del ministro brunetta

Contro le compatibilità economiche sottostimate

Per aumenti contrattuali fuori da “inflazioni programmate”
Per il contenimento di prezzi e tariffe diciamo basta al giochetto delle tre organizzazioni sindacali. “mimì” “coco” e “…” che ci hanno ridotto in questo stato!

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