SOCCORSO IN AMBIENTE IMPERVIO – QUADRO NORMATIVO E COORDINAMENTO OPERATIVO CON IL CNSAS SOCCORSO IN AMBIENTE IMPERVIO”
RICHIESTA POSIZIONE UFFICIALE DELL’AMMINISTRAZIONE ED EVENTUALI SUCCESSIVE INDICAZIONI AI COMANDI
Alla C.A. del Direttore Regionale dell’Emilia Romagna
Ing. Marisa Cesario
Epc a tutti i Comandi Provinciali dell’Emilia Romagna
Oggetto: nota SAER-CNSAS protocollo DIR – EMI 0028148.04-09-2026 con oggetto “Soccorso in ambiente impervio – quadro normativo e coordinamento operativo con il CNSAS soccorso in ambiente impervio”. Richiesta posizione ufficiale dell’amministrazione ed eventuali successive indicazioni ai Comandi.
La scrivente Organizzazione Sindacale interviene in merito al documento trasmesso dal Presidente regionale del SAER-CNSAS, contenente indicazioni riguardanti l’attivazione del Soccorso Alpino negli interventi in ambiente impervio e, in particolare, nelle richieste di soccorso inizialmente gestite dalle Sale Operative dei Vigili del Fuoco.
L’USBVVF non vuole entrare nel merito della legge n. 74/2001, non intende mettere in dubbio la professionalità del Soccorso Alpino e il ruolo che ricopre nell’ambito del soccorso in zone impervie, anzi la nostra organizzazione sindacale da anni si batte per una maggiore integrazione tra le componenti di Protezione Civile, promuovendo anche all’interno del POA regionale esercitazioni congiunte con altri enti e organizzazioni volontarie del territorio. Siamo dunque favorevoli a percorsi di reciproca collaborazione e di sinergia quando si parla di soccorso, però fatte salve le prerogative di ogni ente, organizzazione e amministrazione dello Stato.
Ci ha quindi stupito la lettera inviata dal SAER – CNSAS direttamente ad ogni comando provinciale della regione, una scelta irrituale che ha scavalcato le normali strutture gerarchiche del nostro Corpo Nazionale, scavalcando anche i tavoli già attivati a livello nazionale tra la nostra amministrazione e la Direzione Nazionale del CNSAS, tavoli che hanno proprio lo scopo di mettere a punto i protocolli di attivazione e collaborazione tra VVF e CNSAS.
Ci preme precisare che il SAER-CNSAS, pur svolgendo funzioni riconosciute dalla legge, è un’organizzazione esterna all’ordinamento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e non dispone di poteri gerarchici, direttivi o organizzativi nei confronti del personale VVF. Una sua comunicazione non può pertanto assumere alcun valore, se non vi è una precisa disposizione di servizio emanata dalla nostra amministrazione.
Il documento inviato ai Comandi provinciali tenta di entrare de facto nel merito delle nostre procedure delle rispettive Sale Operative provinciali. Non trascurabile anche un passaggio del documento in oggetto, nel quale si richiama a precise responsabilità anche di natura giuridica che potrebbero portare a conseguenze giudiziarie, riteniamo come USBVVF questo passaggio grave, in quanto “intimidatorio”. Non credo che utilizzare questa dialettica giovi a nessuno, non giova certo al soccorso. Si dovrebbe fare molta attenzione a porre l’accento sulle responsabilità, perché potremmo anche noi vigili del fuoco obiettare al CNSAS lacune in questo senso, ma ripetiamo, si entrerebbe in una polemica che rischia di essere sterile, sicuramente non da fare a mezzo di documenti, ci sono come ricordato prima, sedi opportune per il confronto, che deve essere sicuramente implementato.
La nota del Capo del Corpo del 20 novembre 2023, nel rendere note le conclusioni dell’Avvocatura Generale dello Stato, ha chiarito che la competenza del CNSAS negli interventi in territorio montano, in ambiente ipogeo e nelle zone impervie non è esclusiva. La stessa nota conferma le attribuzioni del CNVVF nella direzione e nel coordinamento delle operazioni, secondo quanto previsto dall’articolo 10 del decreto legislativo n. 1/2018 negli interventi emergenziali di protezione civile e dall’articolo 24 del decreto legislativo n. 139/2006 negli altri interventi ai quali partecipino squadre del Corpo nazionale.
Tra l’altro l’accordo nazionale di collaborazione CNVVF-CNSAS sottoscritto nel dicembre 2025 prevede già la condivisione delle informazioni, comunicazione e attivazione delle rispettive componenti, però la successiva nota del Capo del Corpo del 9 febbraio 2026 ha precisato che l’accordo, avente natura sperimentale, non definisce ancora concrete procedure di allertamento immediatamente applicabili alle strutture territoriali e che la loro elaborazione è demandata alla Commissione paritetica. Nella medesima fase non possono inoltre essere sottoscritti accordi locali discendenti dall’accordo nazionale prima della definizione delle relative linee operative.
USB chiede pertanto alla Direzione Regionale di assumere una posizione formale e inequivoca sulla nota del SAER-CNSAS e di informare tutti i Comandi dell’Emilia-Romagna di non tenere conto della comunicazione ricevuta dal SAER – CNSAS, in quanto non costituisce una disposizione operativa per il personale VVF e non può introdurre o modificare procedure interne, chiediamo inoltre sempre alla Direzione di rispondere nel merito allo stesso Presidente del SAER – CNSAS regionale.
Auspichiamo come USBVVF che nelle more delle determinazioni della Commissione paritetica nazionale, siano emanate indicazioni interne, scritte e uniformi, affinché le Sale Operative e il personale impegnato negli interventi dispongano di un quadro chiaro sulle modalità di comunicazione e raccordo con il SAER-CNSAS, evitando che decisioni organizzative non definite dall’Amministrazione siano rimesse alla valutazione del singolo operatore, proprio perché il fine ultimo deve essere la salvaguardia della vita umana e non ultimo la tutela del singolo vigile del fuoco che si trova a gestire l’intervento.
La collaborazione con il CNSAS è sicuramente un valore aggiunto ma deve avvenire nel rispetto delle competenze istituzionali, nella reciprocità prevista dall’accordo nazionale e soprattutto con disposizioni chiare impartite dagli organi competenti del Corpo Nazionale, non certo a seguito di note estemporanee.
In considerazione delle possibili ricadute operative e delle responsabilità del personale, USB attende un riscontro scritto e la conseguente informazione a tutti i Comandi della regione.
Per l’USB Vigili del Fuoco Emilia-Romagna
Ciro Bartolomei