SITUAZIONE AUTOSCALE COMANDO DI BOLOGNA

Bologna -

 

Alla C.A. del Direttore Regionale dell’Emilia Romagna

Ing. Marisa Cesario

 

Alla C.A. del Comandante Provinciale

Arch. Rosa D’Eliseo

 

 

Oggetto: Situazione autoscale comando di Bologna

 

La USB con la presente vuole porre all’attenzione del Direttore e del Comandante provinciale di Bologna l’importanza che le autoscale in generale hanno nell’opera di soccorso, in particolare l’importanza che riveste l’autoscala del distaccamento cittadino Carlo Fava da 24 metri, AS VF 26800. La situazione delle autoscale del Corpo Nazionale è critica in molti territori, l’Emilia Romagna non fa eccezione, si assiste sovente alla movimentazione di AS tra un comando e l’altro per sostituzioni, Bologna è particolarmente esposta a richieste di invio di autoscale ad altro comando, vuoi per la sua posizione, vuoi per un numero superiore di mezzi, ma sarebbe opportuno ricordare che il comando di Bologna per interventi è il quinto in Italia dopo Roma, Milano, Napoli, Torino.

La scelta a livello nazionale di investire ingenti risorse su AS da 42 metri è stata a dir poco scellerata, non perché sia una brutta macchina, ma per i suoi limiti operativi, dati soprattutto dal suo ingombro, in un territorio, quello italiano, con una peculiare ricchezza di centri storici medievali anche di grandi dimensioni e densamente abitati. L’importanza di avere mezzi più agili, ridotti nell’ingombro e con un raggio di azione ampio è essenziale. Purtroppo chi al centro decide gli acquisti di mezzi sembra non aver compreso l’importanza di autoscale più piccole, come quella in dotazione al distaccamento cittadino Carlo Fava, infatti in Italia ne sono state prodotte poche (tre o quattro). La AS VF 26800 è un mezzo che ha una capacità operativa eccezionale, grazie alle sue dimensioni ridotte, al suo sterzo molto ampio, ad un sistema ralla e stabilizzatori performante, permette di lavorare con un raggio ampio anche in presenza di inclinazioni del terreno importanti, si riesce ad entrare in strade anguste e strette avvicinandosi molto agli edifici, migliaia gli interventi svolti in questi anni con questo mezzo, in alcuni casi avere avuto una AS come quella di cui parliamo ha permesso il salvataggio di persone che altrimenti avrebbero avuto molte meno probabilità di sopravvivenza, parliamo di casi dove l’evacuazione rapida è fondamentale. Chi scrive ha avuto un colloquio informale con un tecnico “Fortini”, parliamo di qualche anno fa e alla domanda come mai di questo tipo di autoscala (quella del Fava) ne avessero prodotte così poche la risposta che mi diete fu disarmante, mi disse: perché funzionavano troppo bene, davano pochi problemi e costavano poco, magari ha esagerato o forse no. Quello che è certo è che questo tipo di autoscala è prezioso, da custodire con attenzione per chi ha la fortuna di averle in servizio e lavora in una zona con un centro storico come quello di Bologna. Ricordiamo inoltre che il distaccamento Carlo Fava è tra i primi dieci distaccamenti in Italia per numero di interventi, molti dei quali fatti con l’ausilio dell’autoscala.

Quando è capitato che l’autoscala del C.Fava era ferma per manutenzione ed è arrivata a quel distaccamento una AS in sostituzione, la capacità operativa ne ha avuto un danno, anche quando è stata assegnata in modo provvisorio quella “piccola” di  Medicina, sempre da 24 metri, ma questa oltre che è di vecchia concezione, ha a degli stabilizzatori obliqui e corti che riducono sostanzialmente il campo operativo.  Non parliamo poi di quando al distaccamento cittadino arriva in sostituzione una AS da 30 metri o da 37 metri, con certe dimensioni la maggior parte del centro storico della città non è raggiungibile. L’autoscala Carlo Fava rimane fondamentale anche per ragioni “storiche”, fu ben chiarito dopo il drammatico incendio di Siepelunga del 2006. Quando si dice garantire una autoscala sia chiaro ci riferiamo ad una che abbia le capacità operative idonee per un centro storico medievale.

Un discorso simile lo si dovrebbe applicare anche a Imola, il distaccamento ha una AS da 30 metri (la VF21853) che spesso è via per sostituirne altre in regione.

Abbiamo fatto questa lunga ma necessaria premessa, perché recentemente ci è giunta notizia che si è tentato di portare via dal Carlo Fava  l’AS VF 26800 per mandarla in sostituzione al comando di Piacenza, una decisione che se portata a termine sarebbe stata priva di ogni criterio logico. Abbiamo ben spiegato sopra le motivazioni ma aggiungiamo che il numero di interventi e che ha Piacenza è inferiore al totale di interventi del solo distaccamento Carlo Fava, questo chiaramente non vuol dire che il comando di Piacenza non abbia diritto ad una autoscala, ma crediamo non a quella del distaccamento cittadino di Bologna. In breve non si deve solo considerare il numero totale delle AS di Bologna, ma si deve tenere conto della tipologia e della conseguente distribuzione territoriale delle stesse che tiene conto anche delle peculiarità locali. Per esempio la AS 42 metri dovrebbe essere considerata un mezzo speciale a parte, come lo era una volta la AS 50 metri, non deve fare numero, Bologna deve garantire fisse tre autoscale: una in centrale, una al Carlo Fava e una a Imola, ma la 42 metri dovrebbe essere fuori dalla lista. La direzione poi ha deciso di riparare una autoscala la AS VF 18080, non entriamo nel merito della convenienza o meno di spendere le già esigue risorse su un mezzo vecchio di 30 anni, non a caso attualmente fermo in riparazione, ma questa si è aggiunta a tutte le altre comprese quelle dei volontari che hanno acquistato dei mezzi vecchi, usati, comprati con proprie risorse, ma che il dipartimento conteggia come autoscale del comando di Bologna.

In sintesi la USB con questa nota

CHIEDE

a chi è in indirizzo:

- di non considerare la AS VF 26800 come autoscala utilizzabile per sostituzioni in quanto per le sue caratteristiche deve essere di uso esclusivo al distaccamento cittadino Carlo Fava.

- di considerare la AS 42 metri come mezzo speciale, quindi quando si considerano le tre AS minime per il comando di Bologna non si tenga conto della 42 metri.

- di togliere dall’elenco delle AS di Bologna la AS VF 18080, mettendola in carico ad un altro comando e poi utilizzata per le sostituzioni regionali, oggi è più un costo che una risorsa.

- di considerare le due AS dei distaccamenti volontari come prima scelta da dare in sostituzione.

 

Siamo certi di avere ottenuto la vostra attenzione e confidiamo nell’accoglimento delle nostre richieste.

Nel ringraziarvi per l’attenzione vi porgiamo distinti saluti.

 

per USB VVF

Ciro Bartolomei