SIRACUSA : COMUNICATO STAMPA

Siracusa -

 

Dopo un anno di silenzi è salita, in questi primi giorni di gennaio, alle cronache la vicenda ormai arcinota del trasferimento del Comando Provinciale VVF da via Von Platen nella nuova sede alla Pizzuta. Lo scorso anno, le scriventi Organizzazioni Sindacali fecero un Sit-in di protesta per sapere, da parte degli enti preposti, lo stato dell’opera dell’erigenda nuova sede, per capire oltre a un ipotetico trasferimento se effettivamente l’opera pubblica sia stata interamente completata nel suo progetto originale. Ad oggi si parla esclusivamente di un probabile trasferimento in questa sede della quale non sappiamo le condizioni attuali dello stabile e ancor di più cosa manca ancora per completare l’edificio che ad oggi ci risulta con gli spazi ridotti. Come Corpi intermedi e rappresentanti della maggioranza dei lavoratori del Comando VVF Siracusa, siamo stati tenuti all’oscuro di tutto. Si dice di ipotetiche consegne a luglio a ottobre 2023, di chiavi pronte e di una presunta consegna che potrebbe avvenire nei prossimi giorni se verrà stipulato un affitto con aggravio di costi per l’Amministrazione VVF o un comodato uso gratuito che non graverebbe sulle casse pubbliche e di riflesso sui cittadini. Tutto avviene con estemporanee e pubbliche dichiarazioni che a nostro giudizio evidenziano l’inutilità della stessa discussione nel ricercare una risposta definitiva e precisa. Anche da parte della stessa Amministrazione VVF non abbiamo mai ricevuto una certezza circa il completamento della importante e strategica opera pubblica. Pertanto corre l’obbligo oggi sapere, al di là dei tempi di consegna, cosa ci viene consegnato un immobile completato o ancora degli spazi incompleti e angusti?. Evidenziamo che le esigenze per l’espletamento del soccorso tecnico urgente alla popolazione passano attraverso una struttura logistica tecnica che soddisfi l’esigenza di tale prerogativa e dunque devono essere presenti: Autorimesse per il ricovero e manutenzione automezzi, laboratori tecnici, sala operativa, castello di manovra, magazzino generale, uffici, mensa di servizio, aula magna, spazi comuni per il personale operativo e non ultimo spazi dedicati al personale operativo femminile attualmente in forza al Comando. Riteniamo per tanto che allo stato attuale non vengano fornite alle scriventi Organizzazioni Sindacali da parte degli enti preposti informazioni reali circa lo stato dell’opera. Un trasferimento in una sede incompleta solo per mero scrupolo andrebbe ad appesantire una situazione che attualmente il personale operativo vive quotidianamente nell’attuale sede. L’attuale sede fu progettata negli anni sessanta e consegnata nei primi anni settanta non è idonea a soddisfare le esigenze tecniche moderne. La nuova sede progettata negli anni novanta i lavori furono iniziati nei primi anni duemila, bloccati da un contenzioso per lungo tempo sono ripresi successivamente e terminati circa due anni fa. Ci troviamo al contrario oggi un immobile di cui nessuno ci dice se è stato effettivamente completato in tutti i lotti del progetto originale e solamente dopo quando avverrà la consegna definitiva di un’opera che si attende da oltre trent’anni