SIBILIA SIBILIA… SE LA PROSSIMA VOLTA CONSULTASSE LA SIBILLA?

Nazionale -

 

Lavoratori,

nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di ascoltare la risposta del sottosegretario Carlo Sibilia alla interpellanza sull’elisoccorso in Liguria. Un argomento ampiamente trattato nel passato dalla scrivente.

Vogliamo invece soffermarci su altra tematiche che sprovvedutamente il sottosegretario ha arditamente tentato di trattare insinuandosi in materia che ignora: gli aeromobili dell’accoppato Corpo forestale dello Stato che stando le sue parole, sono transitati in non perfetta efficienza operativa.

Facciamo un punto: gli aeromobili tutti sono oggetti di programmi di manutenzione e dei 12 AB412 transitati, l’efficienza nel giorno dell’accoppamento era di 5 operativi, 2 in manutenzione ordinaria presso il reparto con rientro in efficienza in meno di 24 ore e 4 in ditta per ispezioni maggiori i cui lavori, già pagati dal Corpo forestale dello Stato con contratti di manutenzione, erano quasi terminati, a cui si aggiunge quello incidentato. Non diverso dai tagliandi delle autovetture.

Come organizzazione sindacale, siamo ben consci che questi sono i dati che le sono stati forniti dalla nostra dirigenza e sono serviti a dare ulteriore conferma della bontà dell’acquisizione di 10 + 8 elicotteri AW139 per il soccorso tecnico urgente. In fin dei conti, non si tratta di dati importanti e il territorio nazionale è comunque coperto dall’operatività.

Confidiamo che chi le ha fornito giustificativi, le abbia ricordato che gli elicotteri del Corpo forestale dello Stato sono qui per effetto della ridorma Madia e che dovrebbero venir impiegati per l’antincendio boschivo. Speriamo che qualcuno non suggerisca di usarli anche per il soccorso tecnico urgente. Sarebbero inadatti.

A proposito, signor sottosegretario, ha avuto modo di appurare se il colore rosso vigili è stato registrato? Sa com’è, siamo ancora alla quarta macchina consegnata e non vorremo ritrovarci, come accadde lo scorso anno, di veder consegnate tute da volo sexy trasparenti di color rosso… ravanello pallido.

Probabilmente il caso del colore delle tutine da volo sexy dipese del fatto che la gara d’appalto fu nell’anno 2015 e la consegna avvenne nel 2018. A chi non è capitato di avere un capo d’abbigliamento che nel tempo si è scolorito. Anche questo però è un dato poco importante.

Ora però, signor sottosegretario, passiamo ad un argomento importante: lei è a conoscenza che il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco è autorità aeronautica al pari di Armaereo o Enac?

Per improsciuttarle due numeri, le parleranno del DM del 10/12/2012 oppure degli artt. 744 e 748 del Regio decreto 30/3/1942 n. 327 altrimenti noto come codice della navigazione e forse anche altro e ciò consente di emettere licenze, di fare manutenzione come pare, ma si tratta comunque di norme tutte antecedenti le direttive EASA che si sono succedute, ultima la jar ops del 13/9/2019 che riguarda chiunque voli negli spazi aerei e che come tale deve sottostare a normativa o civile o militare. L’autorità Vvf o la normativa Vvf non è contemplata.

Il caso dell’autorità aeronautica Vvf è un anomalia tutta italiana. Lei immagina, sig. sottosegretario, se ogni ente di Stato europeo si desse delle proprie regole aeronautiche? Diventerebbe un vero marasma.

Un esempio fra tutti, la commissione incidenti Vvf. Ogni qual volta ne accade uno, non vengono mai rese pubbliche le risultanze. Se ciò accadesse, ovvero se gli organi d’indagine di sicurezza volo sia civili che militari mettessero “becco” sulle nostre indagini interne, si rischierebbe di scoperchiare un vero e proprio vaso di Pandora.

Comunque, sig. sottosegretario, il nostro comunicato è partito dalla sua risposta che è scivolata sull’acquisto degli elicotteri AW 139 ed è giusto non andare fuori tema.

Le è mai balenata la curiosità di approfondire sul capitolato tecnico o sul bando di gara che è stato fatto per comprare questi fantasmagorici elicotteri che si riveleranno poco adatti al soccorso tecnico urgente e inadatti per l’antincendio boschivo? Con un Corpo civile, è un attimo che si finisce sotto infrazione in assenza di un bando di gara europeo, per l’acquisto di elicotteri che oggi risultano inadatti e in parte obsoleti e che vengono consegnati in abbinamento ad un contratto di manutenzione triennale che prevede l’impiego esclusivo della ditta costruttrice a qualcosa tipo un migliaio di euro al giorno per la sola manodopera… per un elicottero che costa una barca di soldi.

Certo, fatto salvo che non si sia trattato di una trattativa privata in un contesto di libero mercato europeo.

La prossima volta che avrà bisogno di numeri, li chieda a chi concretamente lavora sugli elicotteri… e si risparmierà la figura di colui che proferisce parole senza conoscerne valore e significato o, in alternativa, consulti la Sibilla.

 

per il Consiglio Nazionale USB VVF

Carmelo GUARNIERI LABARILE

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