SERVIZI DI VIGILANZA – PERSISTENTE IMPOSIZIONE DELLE PRESTAZIONI AL PERSONALE, MANCATA EMANAZIONE DI DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE E MANCATO INTERVENTO DEL COMANDO – RICHIESTA DI PROVVEDIMENTI URGENTI E PREANNUNCIO DI PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE
Al Dirigente Provinciale del Comando VVF di Rovigo
Ing. Donato FABBRICATORE
OGGETTO: Servizi di vigilanza – Persistente imposizione delle prestazioni al personale, mancata emanazione di disposizioni organizzative e mancato intervento del Comando – Richiesta di provvedimenti urgenti e preannuncio di proclamazione dello stato di agitazione.
Spett.le Comandante,
la scrivente Organizzazione Sindacale interviene nuovamente in merito alle modalità di assegnazione e svolgimento dei servizi di vigilanza presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rovigo, alla luce del perdurare di comportamenti e prassi già più volte segnalati e contestati.
La problematica è stata portata all'attenzione della S.V. già nel mese di giugno 2026, attraverso una comunicazione informale con la quale venivano rappresentate le criticità relative alle modalità di assegnazione dei servizi di vigilanza, in particolare nei confronti del personale che manifestava la propria indisponibilità per motivazioni personali.
Nel corso dei successivi confronti, la S.V. ha più volte riconosciuto che i servizi di vigilanza non costituiscono prestazioni obbligatorie per il personale. Contestualmente, è stato tuttavia rappresentato che tali servizi devono comunque essere garantiti in occasione di manifestazioni ed eventi pubblici, quali spettacoli teatrali, concerti, incontri sportivi e manifestazioni presso gli stadi.
In tali occasioni, il Comandante ha inoltre riferito di non aver ancora impartito indicazioni precise ai Capi Turno, motivando tale circostanza con la necessità di disporre del tempo necessario per recuperare le informazioni e approfondire i riferimenti normativi applicabili.
Successivamente, in assenza di disposizioni risolutive e considerato il permanere delle criticità, USB ha formalizzato nuovamente la questione con nota prot. n. 28/RO del 07/10/2026, nella quale sono state illustrate dettagliatamente le modalità di gestione contestate e formulate specifiche richieste di intervento.
La problematica è stata poi affrontata anche durante la riunione sindacale del 14 ottobre 2026, occasione nella quale la scrivente ha ribadito la necessità che il Comando assumesse una posizione chiara e impartisse disposizioni uniformi a tutti i Capi Turno.
Nonostante il tempo trascorso dalla prima segnalazione e le successive occasioni di confronto, la situazione risulta tuttora invariata. Continuano infatti a pervenire segnalazioni secondo cui il personale viene posto nella condizione di dover effettuare i servizi di vigilanza anche quando manifesta la propria indisponibilità. Permane inoltre la prassi di richiedere al dipendente di individuare autonomamente un sostituto, con la conseguenza che, in mancanza di quest'ultimo, il servizio viene di fatto imposto al lavoratore.
USB non mette in discussione la necessità che l'Amministrazione garantisca i servizi di vigilanza richiesti in occasione di manifestazioni pubbliche, spettacoli teatrali, concerti ed eventi sportivi.
Ciò che la scrivente contesta è la sovrapposizione tra l'esigenza organizzativa dell'Amministrazione di assicurare tali servizi e l'eventuale obbligo del singolo dipendente di prestarvi la propria attività.
La necessità di garantire un servizio non determina automaticamente l'obbligo del personale di svolgerlo.
Se, come più volte riconosciuto dalla stessa S.V., tali prestazioni non sono obbligatorie, occorre conseguentemente individuare modalità organizzative coerenti con tale presupposto, basate sulla raccolta delle disponibilità del personale e su criteri chiari e trasparenti.
Non può essere trasferita sul singolo lavoratore la responsabilità di garantire la copertura del servizio, né può essere richiesto a chi manifesta la propria indisponibilità di individuare autonomamente un sostituto.
Le esigenze organizzative dell'Amministrazione devono trovare una soluzione attraverso disposizioni definite e uniformi, senza ricorrere a pressioni dirette o indirette nei confronti del personale.
La scrivente comprende la necessità, manifestata dalla S.V., di approfondire la normativa e recuperare le informazioni necessarie prima di impartire disposizioni ai Capi Turno.
Tuttavia, tale esigenza non può continuare a giustificare l'assenza di indicazioni operative.
La questione è stata sottoposta all'attenzione del Comandante già nel giugno 2026. Da allora sono trascorsi diversi mesi, durante i quali vi sono state ulteriori segnalazioni, una comunicazione sindacale formale del 7 ottobre e un successivo confronto sindacale il 14 ottobre 2026.
Riteniamo che il tempo per effettuare gli approfondimenti necessari sia stato ampiamente sufficiente.
Non è più accettabile che i Capi Turno continuino a operare senza disposizioni precise e uniformi su una questione che incide direttamente sui diritti e sugli obblighi del personale.
È responsabilità dell'Amministrazione definire le regole organizzative e comunicarle a chi è chiamato ad applicarle. Non può essere lasciato alla discrezionalità dei singoli responsabili stabilire modalità differenti di assegnazione, né può essere il personale a dover subire le conseguenze dell'assenza di indicazioni da parte del Comando.
La scrivente ritiene necessario soffermarsi anche su un aspetto che non può continuare a essere utilizzato come giustificazione delle modalità di gestione contestate: il ricorso al generico richiamo al cosiddetto «buon senso».
Il personale dei Vigili del Fuoco garantisce quotidianamente il servizio istituzionale con professionalità, senso del dovere e spirito di servizio. Tuttavia, questi valori non possono essere utilizzati per trasformare una disponibilità personale in un obbligo, né per far ricadere sistematicamente sui lavoratori le difficoltà organizzative dell'Amministrazione.
Il Vigile del Fuoco non si reca in servizio per buon senso, ma in adempimento dei propri obblighi di servizio; allo stesso modo, non può essere chiamato a rinunciare al proprio tempo libero, alla propria vita familiare e ai propri impegni personali appellandosi continuamente al buon senso.
La disponibilità individuale e il senso del dovere non possono diventare strumenti attraverso i quali supplire alle carenze organizzative, né possono sostituire le disposizioni normative e contrattuali che disciplinano il rapporto di lavoro.
Le regole devono essere chiare, uguali per tutti e rispettate da tutti. Non può essere chiesto al singolo lavoratore di sacrificare sistematicamente il proprio tempo personale sulla base di valutazioni soggettive o di generici richiami al senso del dovere.
A tale riguardo, USB richiama anche le considerazioni già esposte nella nota prot. n. 28/RO del 07/10/2026, con particolare riferimento all'eventuale obbligatorietà delle cosiddette 12 ore mensili e all'attuale applicabilità della circolare ministeriale n. 27 del 7 ottobre 1991, chiedendo che il Comando chiarisca formalmente il quadro normativo, contrattuale e regolamentare di riferimento.
PER TUTTO QUANTO SOPRA ESPOSTO
La scrivente Organizzazione Sindacale chiede formalmente a codesto Comando di:
-
Verificare le modalità di assegnazione e gestione dei servizi di vigilanza da parte dei Capi Turno, con particolare riferimento al personale che manifesta la propria indisponibilità.
-
Emanare disposizioni scritte, chiare e uniformi rivolte a tutti i Capi Turno, che recepiscano quanto dichiarato dalla S.V. in merito alla non obbligatorietà dei servizi di vigilanza e definiscano le corrette modalità di raccolta delle disponibilità del personale.
-
Disporre la cessazione di qualsiasi forma di pressione, diretta o indiretta, finalizzata a ottenere dal personale l'accettazione dei servizi di vigilanza.
-
Chiarire formalmente la disciplina applicabile, indicando le eventuali fonti normative, contrattuali o regolamentari che consentirebbero di considerare obbligatorie tali prestazioni, specificandone le condizioni e le modalità di applicazione.
-
Escludere che il personale indisponibile sia tenuto a ricercare autonomamente un sostituto, trattandosi di una questione organizzativa di competenza dell'Amministrazione.
-
Verificare le disposizioni impartite al personale, compreso quello di nuova assegnazione, affinché vengano fornite indicazioni corrette e coerenti con la disciplina vigente.
-
Comunicare quali iniziative siano state effettivamente adottate dal Comando a seguito della segnalazione informale del giugno 2026, della nota USB prot. n. 28/RO del 07/10/2026 e delle osservazioni formulate durante la riunione sindacale del 14 ottobre 2026.
-
Trasmettere alla scrivente copia delle disposizioni impartite ai Capi Turno e dei riferimenti normativi, contrattuali o regolamentari posti a fondamento delle modalità di gestione adottate.
PREANNUNCIO DI PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE
La scrivente ritiene che il tempo concesso all'Amministrazione per affrontare e risolvere la problematica sia stato ampiamente sufficiente.
La questione è stata segnalata già nel giugno 2026, successivamente formalizzata e nuovamente affrontata nelle sedi di confronto sindacale. Nonostante ciò, le criticità continuano a permanere e il personale continua a segnalare modalità di gestione che la stessa Amministrazione ha avuto più occasioni di esaminare.
Il confronto sindacale non può limitarsi alla presa d'atto delle problematiche rappresentate, ma deve tradursi in provvedimenti concreti, verificabili e coerenti con le disposizioni vigenti.
Pertanto, USB richiede un riscontro formale, puntuale e documentato entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento della presente, accompagnato dall'indicazione delle misure concretamente adottate e delle disposizioni impartite ai responsabili dei turni.
In mancanza di un riscontro tempestivo oppure qualora il riscontro non sia accompagnato da provvedimenti concreti e risolutivi, USB procederà alla proclamazione dello stato di agitazione del personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rovigo, attivando le conseguenti procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa vigente e riservandosi ogni ulteriore iniziativa sindacale nelle sedi competenti.
La scrivente auspica che il Comando voglia finalmente assumere le necessarie determinazioni, ponendo fine a una situazione che si protrae ormai da diversi mesi ed evitando che l'assenza di interventi risolutivi renda necessario il ricorso al conflitto sindacale.
In attesa di un sollecito e concreto riscontro, si porgono distinti saluti.
Per il Coordinamento Provinciale USB VVF Rovigo
Massimo Brizzante