SEMINARIO “L’APPROCCIO CON LE PERSONE SORDE”

Mancata divulgazione della nota della Direzione Interregionale Veneto e T.A.A.

Padova -

 

Al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Padova
ing. Ermanno Andriotto

 

e, p.c. Direzione Interregionale Veneto e T.A.A.

Ing. Cristina D’Angelo

 

 

OGGETTO: Mancata divulgazione della nota della Direzione Interregionale Veneto e T.A.A. – Seminario “L’approccio con le persone sorde” – Richiesta urgente di chiarimenti

 

 

Questa Organizzazione Sindacale contesta con fermezza le modalità adottate dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Padova nella gestione della partecipazione al seminario “L’approccio con le persone sorde”, svoltosi il 23 settembre 2026 presso il Comando di Venezia – sede di Mestre.

La nota della Direzione Interregionale Veneto e Trentino Alto Adige era inequivocabile: “considerata l’elevata valenza strategica ed operativa delle tematiche trattate”, la Direzione chiedeva espressamente ai Comandi di estendere l’invito a tutto il personale operativo, tecnico e amministrativo, oltre alle specifiche figure indicate nella medesima comunicazione, compatibilmente con le prioritarie esigenze di servizio.

A Padova, invece, ciò non risulta essere avvenuto.

La nota non è stata portata preventivamente a conoscenza della generalità del personale e non risulta essere stata effettuata alcuna ricognizione generale delle disponibilità, attraverso la quale consentire ai lavoratori interessati di manifestare la volontà di partecipare.

Successivamente, con Disposizione di Servizio n. 950 del 16 settembre 2026, il Comando si è limitato a comunicare un elenco di sei dipendenti individuati quali partecipanti.

Chi ha deciso che dovessero partecipare proprio quei lavoratori e non altri? Con quali criteri sono stati individuati? Per quale ragione il restante personale non è stato neppure messo nelle condizioni di conoscere l’iniziativa e manifestare il proprio interesse?

Sono domande alle quali riteniamo debba essere fornita una risposta chiara e formale.

È particolarmente grave che un’opportunità di accrescimento professionale, che la stessa Direzione Interregionale aveva espressamente rivolto alla più ampia platea del personale, sia stata gestita a livello locale attraverso l’individuazione preventiva di alcuni nominativi, senza una ricognizione rivolta a tutti i potenziali interessati.

Le esigenze operative avrebbero eventualmente potuto determinare, dopo la raccolta delle disponibilità, l’impossibilità di autorizzare tutti gli interessati. Non possono invece spiegare perché al personale non sia stata data neppure la possibilità di conoscere tempestivamente l’iniziativa e manifestare la propria disponibilità.

La differenza è sostanziale: un conto è non poter autorizzare tutti coloro che chiedono di partecipare per comprovate esigenze di servizio; altro conto è decidere a monte chi può partecipare e chi, non essendo neppure informato, viene di fatto escluso.

Una gestione di questo tipo pone seri interrogativi sotto il profilo della trasparenza e della parità di accesso alle opportunità di formazione e accrescimento professionale.

Per tali ragioni, USB chiede formalmente al Comando Provinciale di Padova di chiarire per quale ragione la nota della Direzione Interregionale Veneto e T.A.A. non sia stata tempestivamente divulgata a tutto il personale destinatario dell’invito, per quale motivo non sia stata effettuata una ricognizione generale delle disponibilità e, soprattutto, chi abbia disposto l’individuazione dei partecipanti successivamente indicati nella Disposizione di Servizio n. 950/2026 e sulla base di quali criteri.

Si chiede inoltre di conoscere se siano pervenute ulteriori manifestazioni di interesse e, in caso affermativo, sulla base di quali valutazioni siano state eventualmente escluse, nonché quali disposizioni il Comando intenda adottare affinché episodi analoghi non si ripetano e le future opportunità formative rivolte alla generalità del personale siano preventivamente e adeguatamente pubblicizzate.

USB ritiene inaccettabile che opportunità formative destinate dalla Direzione Interregionale a tutto il personale possano essere gestite attraverso individuazioni discrezionali effettuate a monte, senza informazione generale e senza una preventiva e trasparente ricognizione delle disponibilità.

La formazione e l’accrescimento professionale non possono diventare opportunità riservate a pochi sulla base di criteri non conosciuti.

Su quanto accaduto pretendiamo chiarezza, trasparenza e risposte puntuali.

 

Per il Coordinamento Provinciale USB VVF Padova

Enrico Marchetto