SEGNALAZIONE GRAVI ANOMALIE RELATIVE ALLA FORNITURA DELLE NUOVE MAGLIETTE POLO IGNIFUGHE – RICHIESTA DI VERIFICHE URGENTI
Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco
Prefetto Attilio VISCONTI
Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigli del Fuoco
Ing. Eros MANNINO
Al Direttore Centrale per l’Innovazione Tecnologica la Digitalizzazione e i B. R. L. S.
Ing. Emanuele FRANCULLI
Al Direttore Centrale per la Salute
Ing. Ennio AQUILINO
All’Ufficio per le Relazione Sindacali
Vice-Prefetto Floriana LABBATE
OGGETTO: SEGNALAZIONE GRAVI ANOMALIE RELATIVE ALLA FORNITURA DELLE NUOVE MAGLIETTE POLO IGNIFUGHE – RICHIESTA DI VERIFICHE URGENTI
La scrivente Organizzazione Sindacale intende richiamare l'attenzione dell'Amministrazione sulle gravi criticità emerse, in maniera pressoché unanime, su tutto il territorio nazionale in relazione all'ultima fornitura delle magliette polo ignifughe distribuite al personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Le numerose segnalazioni pervenute descrivono un prodotto che appare fin dal primo impatto qualitativamente inadeguato rispetto all'impiego operativo cui è destinato. Già all'apertura della confezione il tessuto si presenta particolarmente rigido e poco confortevole, lasciando emergere evidenti perplessità sulla qualità della manifattura e dei materiali impiegati.
Le criticità diventano ancora più evidenti durante il primo utilizzo. Numerosi Lavoratori riferiscono che, a contatto con il sudore o con la normale traspirazione corporea, il tessuto perde rapidamente le proprie caratteristiche meccaniche, cedendo strutturalmente, lacerandosi in più punti e deteriorandosi fino a rendere il capo praticamente inutilizzabile già dopo poche ore di impiego. Si tratta di un comportamento del tutto incompatibile con un capo destinato al servizio operativo che invece deve necessariamente garantire.
In numerosi casi le magliette risultano inutilizzabili già dopo il primo impiego, circostanza del tutto incompatibile con gli standard qualitativi che devono caratterizzare il vestiario tecnico fornito al personale del Corpo.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di forte preoccupazione rappresentato dal copioso rilascio di colorante riscontrato durante l'utilizzo, fenomeno che impone un'immediata verifica della conformità dei materiali impiegati. Tale circostanza assume particolare rilevanza anche alla luce della vertenza che la USB ha da tempo intrapreso sulla presenza di sostanze potenzialmente nocive negli indumenti di lavoro. Non è infatti tollerabile che il personale dei Vigili del Fuoco, già quotidianamente esposto a numerosi agenti di rischio nello svolgimento delle proprie attività istituzionali, debba nutrire ulteriori preoccupazioni circa la salubrità dei capi di vestiario forniti dall'Amministrazione e il possibile rilascio di sostanze suscettibili di essere assorbite dall'organismo attraverso il contatto prolungato con la pelle, soprattutto durante le attività operative svolte in condizioni di elevata temperatura e intensa sudorazione.
L'Amministrazione, quale datore di lavoro, ha il dovere di garantire la fornitura di capi conformi alle specifiche tecniche previste e idonei all'impiego operativo cui sono destinati.
Per tali motivi la scrivente Organizzazione Sindacale chiede che venga immediatamente sospesa la distribuzione delle magliette appartenenti al lotto interessato, disponendo contestualmente ogni necessario accertamento tecnico. Si chiede altresì che vengano effettuate prove di laboratorio e verifiche di conformità sui tessuti impiegati, con particolare riferimento alla resistenza meccanica, alla stabilità del colore, all'eventuale rilascio di sostanze durante l'utilizzo e alla piena rispondenza ai requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 11612:2015. Si chiede inoltre la trasmissione alle Organizzazioni Sindacali delle certificazioni e della documentazione tecnica attestante la conformità della fornitura alle specifiche previste dal capitolato d'appalto. Qualora dovessero emergere difformità sotto il profilo qualitativo o della sicurezza, dovrà essere disposta l'immediata sostituzione dell'intera fornitura.
Cogliamo l’occasione per chiedere ulteriori approfondimenti anche in merito alla nuova fornitura di calzature di sicurezza, a seguito del recente cambio di fornitore. Le nuove calzature risultano infatti sensibilmente più scomode durante l’utilizzo rispetto a quelle precedentemente in dotazione.
Prendiamo atto che una calzatura alta, che protegge anche la caviglia, possa garantire un livello di protezione superiore rispetto al modello precedente. Restano tuttavia alcuni dubbi in merito a quanto riportato nella documentazione allegata ai DPI.
In primo luogo, la destinazione d’uso indica come destinatari le forze di sicurezza, la protezione civile, la polizia locale, gli enti di vigilanza, l’industria in generale, l’edilizia, l’agricoltura, i magazzini e gli enti pubblici. Tra le categorie indicate, tuttavia, non ffigurano i Vigili del Fuoco, che non possono essere assimilati né agli enti pubblici né alle forze di sicurezza, poiché i rischi presenti nelle sedi di servizio del Corpo non sono paragonabili a quelli propri delle sedi delle forze di sicurezza (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare, ecc.) né a quelli degli enti pubblici, quali scuole, strutture sanitarie o ministeri. Ai vigili del fuoco con l’articolo 19 della Legge n. 183 del 2010 e il D.lgs 127 del 2018.
Ulteriori perplessità derivano dalle avvertenze contenute nel foglio illustrativo, nelle quali il produttore afferma che l’aderenza ottimale della suola viene raggiunta soltanto dopo un periodo di "rodaggio", paragonandolo a quello degli pneumatici di un’automobile. Tale indicazione solleva alcune criticità: non viene infatti specificato dopo quale percorrenza o periodo di utilizzo venga raggiunto il livello ottimale di aderenza, né quali precauzioni debbano essere adottate dagli operatori durante questa fase iniziale, nella quale la suola potrebbe non garantire le prestazioni dichiarate.
Si pone poi un ulteriore problematica che contraddistingue le criticità di approvvigionamento dei DPI molte volte alcune taglie di uniformi e completo antifiamma come se il CNVVF non si rendesse conto di assumere oltre agli uomini anche le donne che meritano le stesse possibilità dei colleghi uomini. Altra problematica è sul sistema track, il sistema non consente di avere un residuo di magazzino per poter affrontare le esigenze improvvise del personale se si fa la richiesta di un materiale perché deteriorato passano mesi per poter avere quanto richiesto in più se in questi mesi si deteriora il materiale di riserva il personale resta completamente senza i dpi e questo non è tollerabile per un Amministrazione che durante il 2 Giugno esibisce dpi e sfolgoranti e poi nel quotidiano vede i lavoratori costretti a tamponare con capi acquistati in autonomia.
Si continua a perpetrare un errore sesquipedale ovvero gestire il soccorso in maniera rigida come se fosse la formazione e la formazione in miniera elastica e improvvisata come se fosse il soccorso vediamo i corsi di formazione accorciati in itinere per assenza di pacchetti didattici e poi le richieste del personale che effettua ogni giorno soccorso devono passare ed essere gestiti da applicativi informatici con tempistiche rigide e lunghe che ingessano la macchina e rendono molto più lenta la prontezza di risposta alla popolazione o mettono addirittura in pericolo gli stessi colleghi.
I Vigili del Fuoco svolgono quotidianamente un servizio essenziale per la collettività, operando in scenari caratterizzati da elevati livelli di rischio. Per tale ragione meritano capi di vestiario che garantiscano non soltanto le previste caratteristiche di protezione e resistenza, ma anche la piena sicurezza sotto il profilo della salute. Su questo aspetto non sono ammissibili compromessi né economie di scala.
In assenza di un tempestivo riscontro e qualora le criticità segnalate dovessero trovare conferma, la USB si riserva di intraprendere ogni ulteriore iniziativa sindacale,
amministrativa e giudiziaria ritenuta necessaria per la tutela della salute, della sicurezza e della dignità dei Lavoratori.
In attesa di un cortese e celere riscontro, si porgono i saluti.
per il Coordinamento Nazionale USB VV.F.
Carmelo Cosimo Petiti