Sciopero contro la Finanziaria

17 Novembre TUTTI in piazza

 

 

 

 

Bologna -

L’ R.D.B. indice a livello nazionale uno sciopero contro la Finanziaria, il giorno 17 di novembre. Si è giunti a questa decisione in quanto il Governo è insensibile alle controproposte avanzate da questa sigla sindacale, o peggio non accetta il confronto con le parti sociali. Premetto che la Finanziaria contiene alcuni principi giustissimi, come quello di rendere più equa la ridistribuzione delle tasse, andando a gravare maggiormente sulle fasce più ricche della società, prova ne è la mobilitazione di piazza delle associazioni di commercianti e liberi professionisti. Si cerca dunque di riportare un po’ di giustizia sociale all’interno del nostro sistema fiscale, fino ad oggi infatti hanno sempre pagato “i soliti noti” cioè i lavoratori dipendenti che certo non potevano sfuggire alla scure del fisco. Ma al tempo stesso questa finanziaria continua in una strada, peraltro già intrapresa dai Governi precedenti, di una sorta di privatizzazione della Pubblica Amministrazione, si vuole infatti far gravare tutti i problemi di sperpero e di mal gestione sugli enti pubblici. Dimentichi forse degli enormi sperperi perpetrati per la costruzione di inutili ponti e treni super veloci che forse non vedremo mai! O di finanziarie precedenti che ministri fantasiosi hanno truccato, lasciando enormi buchi di bilancio. Troppo facile prendersela con i lavoratori dello Stato, con i dipendenti pubblici, visti da alcuni come un peso; ma questi ultimi forse dimenticano che ogni giorno migliaia e migliaia di uomini e donne vigilano sulla sicurezza, sulla salute, sovrintendono all’ educazione di tutti. Queste migliaia di uomini e donne, sono lo Stato! Senza di loro non esisterebbe questa società come la conosciamo, saremo simili ai paesi più arretrati del terzo mondo. Non si nega la necessità di ottimizzare i servizi e razionalizzare le spese, è senz’altro necessaria una politica di miglioramento, che non deve però andare verso un’ottica di profitto, infatti la Pubblica Amministrazione per sua natura fornisce servizi al cittadino contemplando anche la possibilità di avere un bilancio in perdita, non possiamo trasformare l’Utente in Cliente! Quindi quando vediamo, ad esempio nella Finanziaria il blocco del turn over o una sua forte riduzione, non possiamo che rimanere esterrefatti, soprattutto quando questo principio si estende al nostro Corpo Nazionale, già pesantemente provato da una cronica carenza di personale. Non possiamo assistere che le promesse fatte ai precari, ai nostri discontinui siano in gran parte disattese, spegnendo in questi ragazzi la speranza di iniziare una vita dignitosa che solo un lavoro stabile può dare. Non si può e non si deve rimanere indifferenti a tagli indiscriminati alla scuola, sanità e sicurezza, tre ambiti che riguardano diritti inalienabili dell’uomo in una società che si definisce civilizzata mentre, vengono resi noti stipendi, liquidazioni e indennità che percepiscono i cosiddetti manager pubblici, spesso responsabili del disastro economico degli enti da loro stessi amministrati. Permettere ai nostri politici di ignorare questi principi, equivale a rinunciare ai cardini stessi della nostra Costituzione. Significa passare sopra alla nostra Storia, dimenticare anni di lotta sindacale. L’ incapacità manageriale della nostra classe dirigente deve ricevere un segnale forte. Siamo stanchi di veder prevalere l’idee di pochi a scapito dei più. Scendiamo dunque in Piazza, partecipiamo alla manifestazione regionale del 17 novembre. Dimostriamo ai nostri politici cosa significa Democrazia partecipativa e ricordiamogli il concetto di Democrazia rappresentativa. Siamo pronti ad affrontare dei sacrifici in un momento di congiuntura mondiale, ma non siamo pronti a rinunciare ad uno stato di Diritto che deve garantire quei Servizi indispensabili alla vita di ogni cittadino.

 

Ricordiamo che :

- il personale turnista del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel servizio operativo e aereoportuale lo sciopero avrà luogo dalle ore 10,00 alle ore 14,00;

 

- il restante personale giornaliero l’articolazione riguarderà l’intera durata della giornata lavorativa.

 

 

 

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