SCALA 1:10 COME RIDURRE IL POTENZIALE DEL SOCCORSO E DIRE DI AVERLO AUMENTATO

Milano -

Lavoratori,

Passati oltre 3 anni dall’annuncio apostolico della nuova era... risultati non se ne vedono….almeno quelli sperati dal PADRONE DEL VAPORE…

Il nuovo “sistema” è simile a quello di un comando di 150 unità, più che ad uno dei principali del CNVVF!

Una riduzione su grande scala!L’attuale gestione, più che opera ingegneristica, può considerarsi il pasticcio di un architetto, anzi di un geometra... che ha traslato esperienze minori fatte in precedenza, accrocchiandole ad un comando metropolitano.

Organizzazione che i 7 precedenti COMANDANTI, non avevano stravolto, ma perfezionato, certo con altri e bassi ed ognuno con il proprio approccio, mantenendo però un servizio di una certa consistenza.

Tutto ciò nonostante le continue mobilità nazionali, a causa delle quali il neoassunto, una volta acquisite le esperienze veniva trasferito.Cercando di sintetizzare questo “new deal”, si possono citare alcuni esempi:SAF e NBCR dove personale con varie esperienze, viene impiegato in settori di nicchia e spesso è esentato dal soccorso cosiddetto “generico”; al posto di esserne integrato appieno.

Qualificati distolti dal soccorso per compiti non di primaria importanza; o viceversa non più rimpiazzati, dove sindacalmente si era cercato di mantenere figure di controllo in settori delicati.Un caso su tutti il responsabile di mensa (figura che oltretutto era prevista contrattualmente), con il risultato che nella primavera del 2012 abbiamo potuto vedere tutti!...

Funzionario di coordinamento del soccorso, che non si capisce dove sia finito e quali siano le sue responsabilità, visto che ad oggi i 4 turni non sono armonizzati……o quelli all’interno dei turni, esautorati da quelle funzioni cuscinetto tra comando e qualifiche operative, che non riguardino solo le operazioni di soccorso.

Si aggiunga che oggi il soccorso è espletato da equipaggi ridotti anche in zone di città e provincia dove la densità della popolazione è altissima, esponendo personale e cittadinanza a situazioni potenzialmente pericolose.Tutto questo forse per obiettivi di carriera e magari bonus economici.

Come dicevamo Milano ha sempre sofferto le mobilità nazionali, in particolare quelle degli autisti e l’attuale visione minimalista, stride con le esigenze di un comando metropolitano.Smembrato il settore autisti (fin dall’inizio definiti “vigili con la patente” !?!...), complice anche un’amministrazione centrale che ha sempre dimostrato scarso interesse per il settore, è peggiorata notevolmente la situazione, considerato poi che il personale non ha alcun stimolo o incentivo ad attribuirsi responsabilità civili e penali senza tutele.

Ovvio che tutto questo non nasce per caso…e vi è una volontà ben precisa di rendere sempre più PRECARIO (in tutti i sensi) il soccorso, in particolare quello generico. Già ora si vedono i risultati di questo “progetto” e in futuro non potranno che esserci ricadute ancora più negative se qualcuno non si accorgerà in tempo dei danni provocati.

In allegato comunicato USB Provinciale

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