Rosato a Imperia; l'RdB lo accoglie.

Proseguono le visite ed incontri del Sottosegretario di Stato all'Interno nei Comandi VV.F. d'Italia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Imperia -

On. Rosato a nome del coordinamento Regionale RdB CUB Pubblico impiego del quale faccio parte le do il benvenuto. Siamo particolarmente felici perché questa è una delle rare volte che un sottosegretario si dedica a tempo pieno al suo mandato istituzionale, girando tutta l'Italia e avvicinandosi in maniera così diretta alle “vicende” dei Vigili del Fuoco. Abbiamo seguito con particolare attenzione tutta la sua attività politica e sappiamo quali sono i temi che i miei colleghi le hanno esposto negli incontri presso i Comandi Provinciali di tutta Italia nonché le tematiche nazionali discusse nelle riunioni presso il “Viminale”. Gli argomenti più dibattuti sono le risorse finanziarie (non solo alla luce della finanziaria 2007), l'organico (gli attuali concorsi sono insufficienti a colmare la atavica carenza e per questo pensiamo che, grazie all’impegno di questa o.s. che ha fatto presentare e approvare in finanziaria un emendamento per l’assunzione dei precari , possa essere oggetto di particolare attenzione da parte Sua per attingere a queste risorse), l'insoddisfazione per i trattamenti economici (ricordandoLe che il contratto è scaduto da più di un anno) e le storture normative che questa riforma, voluta da pochi, sta causando alla categoria dei vigili del fuoco, siano questi operativi che amministrativi. La Liguria come tutte le regioni italiane non è esente da tale problematiche e rispecchia fedelmente il panorama nazionale. E' ovvio che ogni territorio ha le sue peculiarità ed è proprio su questo che vorremo concentrarci, su di un tema in particolare: per un attimo diamo uno sguardo alla popolazione e immaginiamo di cosa il “CITTADINO” ha bisogno. La vicinanza della regione Liguria alla Francia è per noi oggetto di discussione interna ed è motivo di rammarico; la tipologia Francese di gestione della macchina del soccorso non è mai stata presa a riferimento dall'amministrazione dei Vigili del fuoco italiana. Oggi, guardando la nazione a noi confinante, salta subito all'occhio la divisione che esiste nel soccorso italiano e quanto questo faccia disperdere energie nel frazionamento. Su una scena incidentale oggi gli attori sono molteplici (soccorso sanitario 118, il soccorso alpino, la capitaneria di porto, la protezione civile, i vigili del fuoco ed altri). Tutte queste organizzazioni “statali” o assimilate vantano primati e chiedono attraverso pressioni politiche, leggi per la “spartizione” delle competenze. Ci sembra che questa non sia la risposta adeguata alla cittadinanza. L'esempio Francese oggi citato non è casuale: in Francia i Vigili del fuoco sono al centro del soccorso, non ci sono dualismi e rivalità con altre organizzazioni e l'unica parola ricorrente è: Sapeurs Pompiers. Attenzione, non basta essere Vigili del fuoco per avere il primato: ci sono leggi, in Francia, che riconoscono la centralità di questa organizzazione e ne garantiscono anche l'aspetto del soccorso sanitario (11000 tra medici e paramedici Sapeurs Pompiers) la loro organizzazione interna amalgama l'80% della componente volontaria, circa 204.000 unità, con i 37800 vigili professionali (fonte: associazione pompieri di francia). All'interno della loro struttura la componente volontaria non va per corto suo come succede qui da noi: è coordinata e gestita in tutti i suoi aspetti dai “professionisti del soccorso”. Ancora un esempio: Su 17 paesi della comunità europea 14 hanno già attivato il numero europeo del soccorso 112 (compresa Romania e Repubblica Ceca). (fonte:European Emergency Number Association EENA) La situazione in Italia è la seguente: - 112 Carabinieri - 113 Polizia di Stato - 114 Emergenza Infanzia - 115 Vigili del Fuoco - 117 Guardia di Finanza - 118 Emergenza Sanitaria - 1515 Antincendio Boschivo - 1530 Emergenze in Mare - 803116 Soccorso ACI - 803803 Europe Assistance Onorevole Rosato, le risorse e le attenzioni che gli stati altri stati rivolgono alla macchina del soccorso” sono innumerevoli.... ma in Italia? In Italia questo, come le i ben sa, non succede, le risorse stanno diminuendo ed il balletto dei frazionamenti delle competenze rasenta l'inverosimile. I vigili del fuoco stentano ad entrare in contatto pieno con il territorio e non riescono a risolvere le lecite richieste della cittadinanza. Regole rigide ministeriali bloccano qualsiasi tipo di iniziativa; ogni cosa deve passare dall'amministrazione centrale, che quasi mai capisce le esigenze locali del Pompieri. Per farle un esempio tutto il parco automezzi è sotto la responsabilità di uffici centrali del Dipartimento e gli acquisti vengono da sempre fatti senza tenere in debito conto l'orografia del territorio. Un camion che va bene in pianura padana stenta ad andare sui monti delle alpi liguri. I nostri dirigenti provinciali ,ad ogni richiesta lecita, alzano le braccia rimandando competenze e decisioni all'area Centrale del Dipartimento. Alcune iniziative sperimentali che poi si sono dimostrate vincenti a livello territoriale, sono state osteggiate dalla nostra amministrazione centrale; una per tutte la stretta collaborazione con il 118 Liguria per il servizio di elisoccorso sul territorio regionale. Questo servizio riconosciuto da tutti come professionale e concorrenziale anche sotto il profilo economico, ha rischiato qualche tempo fa di essere dismesso per volontà Ministeriale. Come Rappresentanza di Base RdB ligure riteniamo utile confermarLe la nostra contrarietà a questa riforma che nulla di buono ha dato e darà ai Vigili del Fuoco Italiani sia sotto il profilo professionale sia dal punto di vista economico: non è una presa di posizione strumentale, chi vive il mondo del soccorso lo sa che i problemi della categoria sono lungi dall'essere risolti attraverso questo nuovo ordinamento che imbavaglia ed irrigidisce una struttura già di per sé complessa. Riteniamo utile piuttosto che il vincolo, che sempre di più ci lega ad una dirigenza Prefettizia, debba essere superato mettendo mano al dispositivo del soccorso e riunendo sotto un unico tetto organizzativo Vigili del Fuoco e Protezione civile nel suo intero. Questa riunione porterebbe giovamento non solo al Corpo Nazionale VVF, ma alla popolazione italiana nel suo complesso. Abbiamo visto che oggi il Governo, del quale Lei fa parte, sta per razionalizzare la pubblica amministrazione cercando di organizzare, semplificare e gestire le risorse: quale migliore occasione sarebbe quella di abolire il DL 217/05, unificando tutte le strutture del soccorso e dotando così anche i Comandi Liguri di uno strumento legislativo che li veda “registi” nell'emergenza? I Vigili del Fuoco Italiani sono da sempre riconosciuti come un “corpo” vicino alla gente e proprio per questo sentono il bisogno che Lei in prima persona si faccia portavoce verso il Governo di queste necessità: non bastano fiction televisive o parate militari per farsi volere bene dalla gente. I pompieri hanno bisogno di strumenti con i quali poter fare quello che da sempre hanno come missione: la prevenzione e il soccorso della popolazione italiana. Nel cassetto la RdB ha un sogno: quello di poter fare ancora con i colleghi Francesi interventi congiunti senza sentirsi come “l'elefante ed il topolino” avendo dalla propria parte più tecnici, più mezzi, più risorse e meno burocrati. Grazie per l'attenzione concessaci.

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