Ricostruire la carriera agli amministrativi dei Vigili del fuoco

Nazionale -

Il personale amministrativo dei Vigili del fuoco perde continuamente la sua vera identità e dignità per la professionalità e l’esperienza acquisita.

Una parte del personale appartenente ai ruoli amministrativi è stato ripetutamente penalizzato, sebbene abbia superato ripetutamente concorsi ed espletato le relative prove. Sembrano essere vittime di una sorta di sortilegio consumato ai loro danni. Una breve cronistoria è d’obbligo. Nel lontano 1978, provenienti dai ruoli delle prefetture L. 285/78, venivano collocate, in posizione di comando, unità amministrative presso le strutture dei Vigili del fuoco, per espletare le attività amministrative dell’istituzione, che al tempo gravava sugli operativi, specialmente nei Comandi Provinciali. Poiché non era stato ancora istituito il ruolo amministrativo dei Vigili del fuoco. Nel 1983, finalmente viene bandito un concorso per la carriera amministrativa nel Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco. Tutto questo personale nel 1988, viene ricompattato, avanzando di qualifica, ognuno per il suo livello e competenza.

Negli anni successivi vengono fatte altre assunzioni di varie qualifiche, come per “Dattilografo” ed “Archivista”, anche mediante concorso pubblico, come quello per “Segretario” ed “Assistente”. Dal ricompattamento del 1988, il personale in servizio dal 1978 e dal 1983, ha mantenuto una situazione di stallo dal 1988 fino al 2004. Anno in cui il personale in questione ha avuto l’opportunità di poter partecipare ad alcuni concorsi di fascia “B” (Assistenti A. C.) e fascia “C” (Funzionari A. C.). Ora l’anomalia che si è venuto a creare, oggi, comincia proprio da qui, complice in gran parte la legge delega 252/04 e del relativo decreto legislativo di attuazione 217/05 che ha di fatto annullato tutta l’anzianità, nella maggior parte dei casi anche trentennale, del personale del 1978 e del 1983, nonché il succedersi di altre vicende. Nella fattispecie “ex Assistenti A. C.” ed “ex Funzionari A.C.”, prima del nuovo ordinamento avevano una identità ben definita e mansioni ben descritte. Inseriti nel 2004 nei nuovi ruoli per titolo di studio o in virtù dell’anzianità di servizio nel caso di assenza di diploma o laurea secondo il caso. Con l’avvento del 217/05 si è verificata una vera e propria frenata con tanto di relativa retrocessione, demansionamento e quant’altro basta per arretrare, annullare e vanificare, quanto conquistato dal personale che aveva partecipato ai concorsi interni del 2004.

Per contro altri hanno ottenuto un avanzamento “ope legis”, personale più giovane di età e di anzianità che già aveva avuto dal ricompattamento, anche se in servizio solo dal 1995, nella fattispecie i Segretari di fascia “B” di 6° livello, sono passati al 7° fascia “C” con il ricompattamento, ed all’ 8° in virtù del 217/05. In poche parole, gli “ex Assistenti A. C.“ (Vecchio Ordinamento) corrispondenti ai “Collaboratori esperti” (Nuovo Ordinamento), invece sono stati collocati nel ruolo dei  nuovi “Assistenti” che hanno attribuite mansioni inferiori. Una vera e propria dequalificazione. Anche se la denominazione sembra la stessa. La differenza è che in sostanza, oltre all’arretramento nella mansione, c’è anche l’annullamento del diploma, richiesto nel concorso del 2004 per poter partecipare al concorso per “Assistente A. C.”. Ed inoltre, nel 2007 gli stessi Assistenti, sono stati costretti a partecipare ad un nuovo concorso per Vice collaboratore amministrativo, per recuperare un terzo del terreno perduto, che comunque non ha reso giustizia nella sua totalità. Ed oltre al danno anche la beffa.

La collocazione a Vice collaboratore amministrativo è penalizzante anche a livello economico. C’è una notevole perdita economica. Comunque la cosa si è resa alquanto farraginosa e direi quanto mai contorta. Risultato la carriera del personale in questione viaggia su di un binario senza il calcolo dell’anzianità. Anzianità azzerata con tutte le vicissitudini penalizzanti ed invalidanti, tappe di questo percorso che sembra un grande “Gioco dell’Oca” o di correre su di tapis roulant a vita. Solo che quì si parla di realtà. C’è da aggiungere, inoltre, che il contingente penalizzato è sempre lo stesso. Ed a questo punto sorge spontaneo anche qualche dubbio. Poiché le persone coinvolte in questa recidiva ingiustizia sono più o meno mediamente tra i 50 e i 60 anni. Comunque le chiacchiere stanno a zero: è urgente un intervento per la ricostruzione della carriera del contingente di personale che ha sofferto e che a tutt’oggi subisce questa disparità di trattamento. Le motivazioni sono molteplici e validissime: a) - la posizione da attribuire con l’avvento del 217 è da Assistente a Collaboratore esperto; b) - in virtù anche dell’anzianità, più che  trentennale, di servizio nell’ amministrazione; c) - visto l’inquadramento delle 52 unità che hanno concorso per Assistente e si sono ritrovati per effetto del 217/05 inquadrati come Vice Collaboratori; d) - e non ultimi i concorsi straordinari interni per Vice Collaboratori riservato agli Operatori, personale più giovane di età e di anzianità che già aveva avuto dal ricompattamento, anche se in servizio solo dal 1995, nella fattispecie i Dattilografi e gli Archivisti di fascia “B” di 4° livello sono passati al 5° con il ricompattamento, e che di fatto il concorso ha permesso loro di saltare il ruolo di Assistente in toto (ovvero di non stazionare per anni nel ruolo dei famosi “Assistenti”), che a questo punto sembra non aver ragione di essere; e) - Ed inoltre con il nuovo concorso, espletato dagli ex “Assistenti”, la posizione da attribuire doveva essere quella di Sostituto Direttore, f) - vista anche la retrocessione economica applica; g) - e la posizione di  stallo che si è venuta a creare ed il conseguente depauperamento che inevitabilmente si otterrà negli anni fino alla pensione.

Per quanto riguarda gli ex Funzionari anche loro hanno subito una retrocessione in merito al demansionamento, ma  riuscendo a recuperare almeno il trattamento economico per le vie legali e senza sostenere altre prove aggiuntive per concorso. In entrambi i casi la retrocessione ed il relativo demansionamento è notevolmente evidente e palese.

Altro annoso problema è il mancato inserimento nei ruoli della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Protezione Civile, almeno del personale amministrativo, che peraltro troverebbe, finalmente una idonea collocazione per peculiarità. Inserimento dovuto in virtù della professionalità e dell’esperienza del personale tutto (Tecnico - Operativo - Amministrativo). Con una identità ed uno spessore di spicco. Inoltre è ormai dovuto l’accorpamento delle attività aventi medesime peculiarità. Rimarranno solo parole scritte nel libro dei sogni ? Non rimane che aspettare fiduciosi gli eventi …!

D’altra parte la speranza è l’ultima a morire !!!.

ALZIAMO LA TESTA E' ORA DI LOTTARE!

Venerdì 17 Ottobre
SCIOPERO GENERALE
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

ore 9.30 corteo da Piazza della Repubblica a S. Giovanni