RICLASSIFICAZIONE SEDE VF DI CALTAGIRONE (CT)

USB chiede il potenziamento del Distaccamento di Caltagirone: "Servono più uomini e mezzi per garantire la sicurezza del territorio"

Catania -

 

CALTAGIRONE / CATANIA – L'Unione Sindacale di Base (USB) Vigili del Fuoco torna a sollecitare con forza le Istituzioni competenti – tra cui il Ministero dell'Interno, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco e la Regione Siciliana – affinché si proceda con urgenza al potenziamento e alla riclassificazione del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Caltagirone.

Nonostante le reiterate richieste presentate negli anni e gli incrementi di organico realizzati su scala nazionale, la sede calatina continua a operare in una condizione di forte criticità. Il territorio servito comprende un bacino d'utenza di oltre 130.000 abitanti (di cui 35.500 nella sola città di Caltagirone), caratterizzato da estesi insediamenti urbani, produttivi e industriali, con una media annuale superiore ai 1.000 interventi di soccorso tecnico urgente.

Attualmente, il distaccamento è classificato come "SD3", una configurazione che prevede la presenza ordinaria di una sola squadra composta da cinque unità, ossia il contingente minimo di operatività. Questa struttura si scontra gravemente con la distanza dalla sede centrale di Catania – circa 80 chilometri, pari a oltre un'ora di percorrenza – da dove devono partire i mezzi speciali di supporto (come autoscala e autobotte) in caso di interventi complessi.

L'incidente di pochi giorni fa a Caltagirone, dove un incendio al quinto piano di una palazzina popolare ha causato un ferito in codice rosso ed evinto l'intero edificio, ha mostrato chiaramente i limiti dell'attuale assetto. La squadra locale, pur intervenendo con tempestività ed efficacia straordinarie, ha dovuto attendere circa un'ora prima che l'autoscala e l'autobotte giungessero da Catania.

"Non è più rinviabile il passaggio della sede di Caltagirone da categoria SD3 a SD5", sostiene la sigla sindacale. Tale riclassificazione garantirebbe la presenza costante di ulteriori unità di supporto e di mezzi speciali in loco, riducendo la dipendenza dalla sede provinciale e rispettando gli standard di copertura del progetto "Italia in 20 minuti".

USB VVF chiede quindi un intervento immediato per restituire un presidio di soccorso autonomo ed efficiente, a tutela della sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori del soccorso.

 

Salvatore Sanfilippo – Coordinatore regionale USB Vigili del Fuoco