RICHIESTA DI RICOGNIZIONE PER LA MOBILITÀ DEL PERSONALE SOMMOZZATORE E DEGLI ISPETTORI SPECIALISTI
Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Soccorso Pubblico e Difesa Civile
Prefetto Attilio VISCONTI
Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Al Direttore Centrale per le Risorse Umane
Prefetto Maddalena DE LUCA
Al Direttore Centrale per l’Emergenza Soccorso Tecnico e AIB
Ing. Marco GHIMENTI
All’Ufficio per le Relazioni Sindacali
Vice Prefetto Floriana LABBATE
OGGETTO: RICHIESTA DI RICOGNIZIONE PER LA MOBILITÀ DEL PERSONALE SOMMOZZATORE E DEGLI ISPETTORI SPECIALISTI
Con riferimento alla ricognizione recentemente annunciata e le graduatorie pubblicate per le procedure di mobilità del personale Vigile e Caposquadra non specialista, nonché del personale specialista appartenente ai ruoli Nautici di Macchina e Nautici di Coperta, sia Vigili che Caposquadra, la scrivente USB chiede di conoscere per quale motivo non sia stata prevista una contestuale ricognizione riguardante il personale Sommozzatore.
Tale esclusione appare ancora meno comprensibile alla luce dei numerosi interpelli che negli ultimi mesi hanno interessato proprio il personale specialista Sommozzatore, attraverso i quali l’Amministrazione ha cercato di sopperire alle carenze esistenti nei diversi Nuclei.
Il ripetuto ricorso a tali procedure evidenzia una problematica strutturale nella distribuzione del personale, che dovrebbe essere affrontata prioritariamente attraverso una ricognizione complessiva delle aspirazioni alla mobilità. A ciò si aggiunge che, nonostante i numerosi interpelli effettuati negli ultimi mesi, ad oggi nessun trasferimento è stato ancora disposto, lasciando di fatto immutate le esigenze di mobilità del personale interessato.
Sono infatti numerosi i Sommozzatori che prestano servizio lontano dalla propria residenza e attendono da tempo la possibilità di rientrare o avvicinarsi alla propria sede di provenienza. Una ricognizione consentirebbe di contemperare tali esigenze con quelle dell’Amministrazione, favorendo un riequilibrio degli organici e una distribuzione più razionale degli specialisti.
Ciò assume particolare rilevanza anche in vista dei prossimi interventi di riordino della specialità, che dovrebbero rappresentare l’occasione per definire un nuovo punto di partenza e programmare le future esigenze dei Nuclei.
Non è più sostenibile avere decine di Lavoratori lontani dalla propria residenza mentre le procedure di mobilità, i corsi di ingresso nella specialità e quelli per il passaggio alla qualifica di Caposquadra sono stati ridotti al minimo.
Le conseguenze sono particolarmente evidenti nei Nuclei maggiormente in sofferenza, dove le carenze non consentono in alcuni casi neppure di garantire gli assetti minimi, determinando la chiusura di turni e gravi difficoltà nella copertura del servizio presso i Reparti Volo non garantendo l’equipaggio d’allarme in assetto “Scuba”.
In tale contesto appare necessario che la Direzione Centrale per l’Emergenza, il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo intervenga per riequilibrare i Nuclei, superando il ricorso sistematico a soluzioni temporanee.
Contestualmente, USB ritiene necessario affrontare la mobilità degli Ispettori appartenenti a tutti i ruoli delle specialità.
Non sarebbe infatti comprensibile prevedere procedure di mobilità per Vigili e Capi Squadra specialisti escludendo gli Ispettori. Anche per questo personale deve essere garantita la possibilità di manifestare le proprie aspirazioni, consentendo all’Amministrazione di disporre di un quadro completo delle esigenze e delle professionalità presenti sul territorio.
La programmazione della mobilità del personale specialista deve pertanto interessare complessivamente Vigili, Capi Squadra e Ispettori, nel rispetto delle rispettive qualifiche e delle esigenze operative delle singole specialità.
A ciò si aggiunge il crescente peso economico sostenuto dal personale costretto al pendolarismo. L’aumento dei costi di trasporto rende sempre più gravosi gli spostamenti tra domicilio e sede di servizio. Una condizione rispetto alla quale lo Stato e l’Amministrazione non possono rimanere indifferenti, soprattutto quando parte di tali disagi potrebbe essere superata attraverso una corretta e periodica mobilità.
Alla luce di quanto sopra, USB chiede alla Direzione Centrale per le Risorse Umane di pubblicare con la massima urgenza una ricognizione delle aspirazioni alla mobilità per il personale Vigile e Capo Squadra Sommozzatore e di avviare analoga procedura per gli Ispettori appartenenti a tutti i ruoli delle specialità.
Per il personale Sommozzatore si chiede inoltre di valutare assegnazioni anche in sovrannumero, superando una rigida separazione delle piante organiche tra Vigili e Capi Squadra e considerando prioritariamente il numero complessivo degli specialisti presenti in ciascun Nucleo, nel rispetto delle funzioni proprie delle diverse qualifiche.
Una scelta necessaria per garantire il soccorso tecnico urgente e iniziare a correggere gli squilibri determinati da scelte organizzative poco lungimiranti che hanno progressivamente indebolito alcuni Nuclei.
Si invita, infine, il Capo Dipartimento a programmare con urgenza uno specifico incontro con le Organizzazioni Sindacali per affrontare complessivamente la mobilità del personale specialista, le carenze dei Nuclei e la programmazione delle future esigenze organiche.
In attesa di urgente riscontro.
per il Coordinamento Nazionale USB VVF
Carmelo Cosimo Petiti