RICHIESTA DI CHIARIMENTI SUI CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE PER CORSI DI FORMAZIONE
Al Comandante VVF di Rovigo
Ing. Donato Fabbricatore
Oggetto: Richiesta di chiarimenti sui criteri di individuazione del personale per corsi di specializzazione, qualificazione e avanzamento.
Egregio Comandante,
questa Organizzazione Sindacale ritiene non più rinviabile un urgente chiarimento in merito ai criteri adottati, negli ultimi due anni, dalla Direzione Interregionale Veneto e T.A.A. e dall’Ufficio Formazione del Comando per l’individuazione del personale da avviare ai corsi di specializzazione, qualificazione e avanzamento professionale.
Si evidenzia preliminarmente che in data 02/01/2026 veniva già trasmessa al Comando apposita nota sindacale a firma delle OO.SS. USB VVF e FP CGIL VVF, rimasta priva di riscontro da parte del precedente Comandante, Ing. Alessandra Bascià, nonostante i principi di trasparenza, correttezza amministrativa e partecipazione sindacale previsti dalla normativa vigente.
Dalle numerose segnalazioni pervenute a questa O.S. emergono infatti modalità gestionali che appaiono non conformi ai principi di imparzialità, trasparenza, buon andamento e parità di trattamento sanciti dall’art. 97 della Costituzione, nonché ai criteri di correttezza amministrativa previsti dalla Legge n. 241/1990.
In particolare, si rileva come l’esclusione del personale dai percorsi formativi venga motivata attraverso criteri eterogenei, mutevoli e privi di preventiva formalizzazione, tra cui:
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presunte carenze di personale operativo;
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necessità di favorire personale precedentemente escluso da analoghi percorsi formativi;
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individuazione discrezionale del personale in deroga all’anzianità di servizio e ai principi di rotazione;
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criteri cronologici di presentazione delle domande (“ordine di arrivo delle richieste”), privi di preventiva regolamentazione e non supportati da alcun atto organizzativo formalmente comunicato al personale.
Particolare perplessità desta il recente episodio relativo al corso per patente nautica di 1° grado, previsto dal 18 al 29 maggio 2026 presso il Comando di Rovigo – Presidio Rurale di Porto Caleri (O.d.G. n. 390 del 15.05.2026), rispetto al quale un collega è stato escluso con la motivazione secondo cui sarebbero stati selezionati “i primi che avevano inviato la richiesta” all’Ufficio Formazione, in assenza di graduatoria ufficiale.
A ciò si aggiunge quanto riferito dal Funzionario competente, secondo cui il Comando non sarebbe ancora in possesso delle graduatorie relative ai Vigili provenienti dagli ultimi corsi assegnati al Comando stesso.
Tuttavia, risulta documentalmente accertato che il collega escluso appartiene al 99° corso, mentre almeno due dei colleghi ammessi appartengono al 100° corso e risultano pertanto con minore anzianità di servizio. Circostanza comprovata da comunicazione e-mail trasmessa dall’Ufficio Formazione al richiedente.
Tale situazione appare difficilmente conciliabile con criteri oggettivi e verificabili quali anzianità di corso, anzianità di servizio, rotazione e pari opportunità di accesso alla formazione.
Si evidenzia inoltre che l’accesso ai percorsi formativi riveste rilevanza non soltanto professionale ma anche giuridico-economica, incidendo sui punteggi utili ai fini dei futuri passaggi di qualifica e producendo conseguenze anche sotto il profilo retributivo e previdenziale.
Alla luce di quanto sopra, questa Organizzazione Sindacale ritiene necessario che il Comando garantisca procedure uniformi, trasparenti, verificabili e previamente rese note al personale, evitando margini di discrezionalità suscettibili di determinare disparità di trattamento.
Pertanto, ai sensi della Legge n. 241/1990, nonché delle vigenti prerogative sindacali in materia di informazione e trasparenza amministrativa, questa O.S. chiede formalmente:
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la trasmissione dei criteri adottati per l’individuazione del personale ammesso ai corsi di formazione, specializzazione e qualificazione negli ultimi due anni;
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l’elenco nominativo del personale inviato ai suddetti corsi nel medesimo periodo;
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l’indicazione dei criteri utilizzati per eventuali deroghe ai principi di anzianità e rotazione;
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copia di eventuali disposizioni interne, circolari, direttive o atti organizzativi disciplinanti la materia;
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l’adozione immediata di procedure formalizzate, trasparenti e uniformi, valide per tutto il personale.
In assenza di un concreto riscontro nei termini previsti dalla normativa vigente e di un immediato adeguamento delle procedure ai principi sopra richiamati, questa Organizzazione Sindacale si riserva di attivare ogni ulteriore iniziativa a tutela dei lavoratori, anche nelle sedi competenti.
Si resta comunque disponibili a un incontro di chiarimento.
Per il Coordinamento provinciale USB VVF
Massimo Brizzante