RICHIESTA DI CHIARIMENTI IN MERITO ALLA DETERMINAZIONE DELLE CARENZE NEL BANDO DI CONCORSO PER IL PASSAGGIO DI QUALIFICA A CAPO SQUADRA

Nazionale -

 

Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco

Prefetto Attilio VISCONTI

 

Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigli del Fuoco

Ing. Marco GHIMENTI

 

Al Direttore Centrale delle Risorse Umane

Prefetto Maddalena DE LUCA

 

All’Ufficio per le Relazione Sindacali

Vice-Prefetto Floriana LABBATE

 

 

OGGETTO: RICHIESTA DI CHIARIMENTI IN MERITO ALLA DETERMINAZIONE DELLE CARENZE NEL BANDO DI CONCORSO PER IL PASSAGGIO DI QUALIFICA A CAPO SQUADRA

 

La scrivente Organizzazione Sindacale, a seguito della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale del Personale del Decreto Dipartimentale n. 3592 del 5 ottobre 2026, che individua complessivamente 1.218 posti per l’accesso alla qualifica di Capo Squadra, ravvisa serie criticità in merito alla determinazione dei posti messi a bando.

A fronte delle 1.218 posizioni previste dal concorso, emerge infatti un significativo divario rispetto ai posti resi disponibili nella recente procedura di mobilità nazionale, pari complessivamente a 423 unità.

Tale differenza determina evidenti incongruenze in diversi Comandi Provinciali che, in occasione della ricognizione per la mobilità, non prevedevano posti per Capi Squadra in ingresso o presentavano disponibilità estremamente ridotte. Nel bando di concorso risultano, invece, disponibili numerose posizioni che, soltanto pochi mesi fa, non erano state contemplate.

Casi emblematici sono quelli di Pisa, Arezzo, Alessandria, Bologna, Livorno, Catania e di numerosi altri Comandi.

È evidente come tale situazione stia generando forte malcontento tra i Lavoratori che, pur avendo partecipato alla procedura di mobilità, non hanno potuto fare rientro nelle sedi di residenza e vedono ora comparire, nelle medesime sedi, numerosi posti destinati al concorso.

Una simile impostazione finisce per penalizzare le legittime aspettative di mobilità del personale più anziano e, al contempo, determina una situazione paradossale, nella quale posti non resi disponibili per il trasferimento del personale già in servizio vengono successivamente destinati ai futuri Capi Squadra.

La USB, al fine di evitare evidenti disparità di trattamento, ritiene necessario che la determinazione dei posti da mettere a bando avvenga soltanto a valle della conclusione della procedura di mobilità, rendendo preventivamente disponibili in quest’ultima tutte le posizioni effettivamente vacanti e rideterminando, solo successivamente, i posti da destinare al concorso.

Per tale ragione, si chiede all’Amministrazione di rivalutare la procedura di mobilità, ad oggi non ancora conclusa, mettendo a disposizione del personale interessato tutti i posti effettivamente disponibili e, soltanto all’esito della stessa, procedere alla definitiva individuazione delle sedi e dei posti da destinare alla procedura concorsuale.

Si resta in attesa di un celere riscontro, nel rispetto delle legittime aspettative dei Lavoratori interessati.

 

 

per il Coordinamento Nazionale USB VV.F.

Fabio BONORA