RICHIESTA DI CHIARIMENTI IN MERITO AI CRITERI DI DETERMINAZIONE DELLE CARENZE ORGANICHE E ALLE PROCEDURE DI MOBILITÀ DEL PERSONALE CAPO SQUADRA E CAPO REPARTO
Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco
Prefetto Attilio VISCONTI
Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigli del Fuoco
Ing. Eros MANNINO
Al Direttore Centrale delle Risorse Umane
Prefetto Maddalena DE LUCA
Al Direttore Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo
Ing. Marco GHIMENTI
All’Ufficio per le Relazione Sindacali
Vice-Prefetto Floriana LABBATE
OGGETTO: RICHIESTA DI CHIARIMENTI IN MERITO AI CRITERI DI DETERMINAZIONE DELLE CARENZE ORGANICHE E ALLE PROCEDURE DI MOBILITÀ DEL PERSONALE CAPO SQUADRA E CAPO REPARTO
La scrivente Organizzazione Sindacale, con riferimento alla recente circolare concernente la mobilità del personale appartenente ai ruoli dei Capi Squadra e dei Capi Reparto, ritiene necessario richiedere urgenti chiarimenti in merito ai criteri adottati dall'Amministrazione per la determinazione delle carenze organiche nei Comandi.
Dall'analisi della procedura emerge, infatti, un quadro che non appare coerente con le effettive esigenze operative dei territori e che, soprattutto, non consente di comprendere quali siano le basi normative, i parametri organizzativi e gli algoritmi utilizzati per individuare il numero dei posti messi a mobilità. Una procedura di tale rilevanza deve necessariamente fondarsi su criteri oggettivi, verificabili e trasparenti, tali da consentire alle Organizzazioni Sindacali e al personale interessato di comprendere le scelte operate dall'Amministrazione.
I posti disponibili risultano sensibilmente inferiori rispetto alle precedenti procedure di mobilità, senza che tale riduzione trovi alcuna motivazione esplicitata nella circolare. Tale circostanza alimenta inevitabilmente dubbi sulla reale corrispondenza tra i posti pubblicati e le effettive scoperture presenti nei Comandi, con il concreto rischio di aggravare ulteriormente le criticità operative già esistenti.
Si chiede pertanto di conoscere quali disposizioni normative, direttive organizzative o atti amministrativi disciplinino il metodo di calcolo delle carenze organiche e quali elementi vengano concretamente presi in considerazione nella
predisposizione delle procedure di mobilità. In particolare, appare necessario comprendere se nel calcolo siano stati considerati i pensionamenti già intervenuti e quelli programmati nel corso dell'anno, posto che tali cessazioni producono effetti immediati sulla capacità operativa dei Comandi e non possono ragionevolmente trovare copertura soltanto con procedure concorsuali che produrranno effetti negli anni successivi.
Parimenti, si chiede di sapere se, nella pianificazione delle assegnazioni, l'Amministrazione abbia effettuato una valutazione in ordine alla reale possibilità di copertura dei posti pubblicati, anche alla luce della distribuzione territoriale del personale potenzialmente interessato alla mobilità. La pubblicazione di sedi per le quali, con ogni probabilità, non esistono aspiranti determina inevitabilmente procedure destinate a rimanere inefficaci, con il successivo e sistematico ricorso agli interpelli urgenti e alle assegnazioni temporanee.
Tale fenomeno è ormai divenuto strutturale e dimostra come l'attuale sistema di determinazione delle carenze non riesca a rappresentare fedelmente le necessità operative del Corpo. Se, al termine di ogni procedura di mobilità, l'Amministrazione è costretta a ricorrere nuovamente agli interpelli per garantire il funzionamento dei Comandi, appare evidente che il modello utilizzato per la programmazione delle assegnazioni necessita di una profonda revisione.
La continua gestione emergenziale delle carenze di organico non rappresenta più un evento eccezionale, ma costituisce ormai la regola. Ciò determina inevitabili ripercussioni sia sull'efficienza del dispositivo di soccorso sia sulle legittime aspettative del personale, che ha diritto a procedure di mobilità fondate su criteri trasparenti, prevedibili e aderenti alla reale situazione degli organici.
Alla luce di quanto esposto, la scrivente Organizzazione Sindacale chiede un urgente riscontro ai quesiti formulati, nonché la trasmissione della documentazione e dei criteri tecnico-amministrativi utilizzati per la determinazione delle carenze organiche e dei posti inseriti nella procedura di mobilità, affinché sia finalmente garantita quella trasparenza amministrativa che deve necessariamente caratterizzare procedure di tale importanza.
Si resta in attesa di un celere riscontro, nel rispetto dei Lavoratori interessati.
per il Coordinamento Nazionale USB VV.F.
Enrico Marchetto