RICHIESTA CHIARIMENTI MEZZI FUORI SERVIZIO E SITUAZIONE AUTOSCALE

Bologna -

 

Alla C.A. del Comandante provinciale di Bologna

Arch. Rosa D’Eliseo

 

Epc alla C.A. del Direttore Regionale

Ing. Marisa Cesario

 

 

Oggetto: richiesta chiarimenti mezzi fuori servizio _ situazione autoscale.

 

Siamo a scrivere per avere informazioni in merito alla messa in servizio di alcuni automezzi di soccorso, che sono fuori servizio, parcheggiati da mesi all’aperto (da quello che ci risulta) presso un’autofficina a Monselice, nello specifico ci riferiamo a due autopompe e tre autoscale:

-  APS Actros VF 23350 che normalmente fa la prima partenza in centrale

-  APS Mann VF 29423 che è assegnato a Imola come autopompa principale

-  AS Iveco VF 26800 autoscala assegnata al distaccamento cittadino Carlo Fava

-  AS Iveco VF 21853 autoscala assegnata al distaccamento di Imola

-   AS Iveco VF 18080 autoscala assegnata al Comando come seconda scala

(scorta provinciale/regionale)

Partiamo delle autoscale, attualmente al distaccamento cittadino abbiamo l’autoscala assegnata ai volontari di Medicina e ad Imola quella assegnata ai volontari di S.Pietro in Casale, le due autoscale sono meno performanti di quelle attualmente fuori servizio in particolare quella di Medicina, considerati gli stabilizzatori con poco campo, riduce fortemente il campo di azione, in alcuni interventi si deve smontare il cestello per avere più “sbraccio”, in generale sono autoscale molto più vecchie e comunque sono mezzi acquistati dai distaccamenti volontari e quindi a disposizioni di quei territori, non ci pare neppure opportuno sottrarli a quelle comunità per così tanto tempo.

Vorremo anche porre l’attenzione sull’opportunità di investire denaro su una autoscala vecchia come la VF 18080 che è tornata in servizio e dopo pochi turni è di nuovo in riparazione, viste le poche risorse che abbiamo sarebbe opportuno fare scelte ponderate.

La situazione delle autopompe non è migliore, al Carlo Fava sarebbe prevista la seconda APS (VF 20800) ma non c’è mai perché sempre in sostituzione di altre che sono fuori servizio, è un continuo migrare di mezzi da una sede all’altra per mantenere il dispositivo di servizio in efficienza. Si comprende come ritardi nelle riparazioni hanno effetti gravi sul soccorso, non ci possiamo permettere di tenere fermi i mezzi per mesi, oltretutto “buttati” in un piazzale sotto le intemperie, alcuni con il caricamento completo all’interno.

Se un lavoro richiede mesi perché manca un pezzo, magari programmiamo il lavoro in modo che i mezzi rimangano al riparo (magazzino colonna mobile o Carlo Fava). Se il problema è il fornitore di riferimento, magari valutiamo se è quello giusto.

Non sappiamo dove risieda il problema, come non vi è alcuna intenzione di criticare il lavoro del personale di autofficina, il quale soffre come tutti di un grave sottorganico e di una mole di lavoro importante, il motivo di questo documento è proprio chiedere di  capire cosa sta succedendo, è quello di farci comprendere il perché di questi ritardi, magari creando l’occasione per migliorare il sistema di assistenza dei nostri automezzi, ma soprattutto chiediamo una rapida risoluzione del problema ed un tempestivo rientro in servizio dei mezzi sopracitati.

Cogliamo l’occasione, considerando che in indirizzo c’è anche il Direttore, per ricordare che il cancello di ingresso al Polo lato Ferrarese è rotto da mesi e si apre e si chiude a mano, capita che a volte rimane aperto anche tutta la notte, crediamo che questo sia attinente alla corretta custodia di mezzi e attrezzature.

In attesa di un Vostro riscontro, porgiamo distinti saluti.

 

Per il Coordinamento USB VVF

Ciro Bartolomei