RICHIESTA CHIARIMENTI IMPIEGO PERSONALE CAPO SQUADRA NEL DISPOSITIVO DI SOCCORSO AEROPORTUALE

Nazionale -

 

Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco
Prefetto Attilio VISCONTI


Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Ing. Eros MANNINO


Al Direttore Centrale per l’Emergenza
Ing. Marco GHIMENTI


All’Ufficio per le Relazioni Sindacali
Vice-Prefetto Floriana LABBATE

 


OGGETTO: RICHIESTA CHIARIMENTI IMPIEGO PERSONALE CAPO SQUADRA NEL DISPOSITIVO DI SOCCORSO AEROPORTUALE

 

La scrivente Organizzazione Sindacale USB Vigili del Fuoco, Con nota del USB del 24.02.2026 ha chiesto l’avvio di uno specifico tavolo tecnico relativo al settore aeroportuale finalizzato all’emanazione di un testo unico che possa rendere più agevole l’interpretazione delle numerose circolari di settore, oltre a dirimere molteplici dubbi circa l’organizzazione del soccorso aeroportuale che sovente provengono dal territorio.
Nelle more di quanto sopra rappresentato, pervengono con crescente frequenza alla scrivente richieste di chiarimento in merito all’impiego del personale Capo Squadra nell’ambito del dispositivo di soccorso aeroportuale. Alla luce di tali segnalazioni, si ritiene pertanto indispensabile che la Direzione in indirizzo voglia fornire puntuali e definitivi chiarimenti in merito ai seguenti quesiti, al fine di evitare difformità interpretative e garantire un’applicazione uniforme delle disposizioni sul territorio:


1) Con circolare DCE 1063/2012, viene definito il numero di “qualificati” minimo presenti in turno per l’organizzazione del servizio RFF, senza specificare però se la funzione di ROS, inteso come il coordinatore di tutto il soccorso aeroportuale in turno, debba essere svolta da un Caporeparto o, in mancanza, da un CSE. A tal proposito, le declaratorie previste dall’art. 10 del d.lgs 127/2018, relative alle figure dei “qualificati” citano testualmente che, nel caso della figura dei capireparto: “agli stessi possono essere attribuiti compiti di coordinamento di più unità operative nell’ambito delle direttive ricevute con piena responsabilità per l’attività svolta e, nel corso delle attività operative, possono sostituire, in caso di assenza o impedimento, il superiore diretto”. Appare chiaro quindi, che il coordinamento di “più unità operative” – configurazione tipica del convoglio RFFS - possa essere svolta esclusivamente da un Capo Reparto o, in caso di assenza, da un Capo Squadra Esperto. Non solo, ma la figura in essere sostituisce nell’immediatezza del soccorso il DTS, inteso come il funzionario di guardia o il Post Holder Emergenza, identificata generalmente con qualifiche superiori appartenenti al Rolo degli Ispettori o Direttivi.
2) Sempre in riferimento alle figure dei “qualificati” che espletano la funzione di ROS, la circolare DCFORM 10561/2023 cita testualmente che: “Alla fine della seconda settimana il “Soccorritore Aeroportuale”, nelle more dello svolgimento del terzo modulo di completamento (ovvero di ambientamento), non è impiegabile presso la sede aeroportuale nelle mansioni di ROS, addetto/responsabile di sala operativa e autista”. Orbene, con la presente si chiede se tale requisito sia indispensabile per tutti i qualificati presenti nel convoglio di soccorso, quindi, per intenderci, anche il “coordinatore” - ROS dei mezzi antincendio e, qualora presente un terzo qualificato, anche il “coordinatore” - ROS dei mezzi di soccorso, come ASA o partenza interna aeroportuale o sia inteso solo per il capoturno come ROS di tutto il convoglio aeroportuale.


Si chiede pertanto alla Direzione in indirizzo di voler fornire puntuali chiarimenti, al fine di dissipare ogni dubbio interpretativo in merito alle questioni sopra rappresentate.


Cordialmente


per il Coordinamento Nazionale USB VVF
Paolo CERGNAR