RICHIESTA CHIARIMENTI DEL PERSONALE IN OCCASIONE DI EVENTI CALAMITOSI PER I QUALI NON SIANO DEFINIBILI LE FASI OPERATIVE

Venezia -

 

Al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Venezia

Dott. Ing.  Giuseppe Iorio

 

 

 

Egregio Comandante

Questa O.S. a riscontro della risposta STAFFCADIP.REGISTRO UFFICIALE.U.0006973 del 16/04/2020 da parte della Direzione Centrale per l’Emergenza, il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo avvenuta a seguito della nota USB-VV.F. prot.n° 56 del 25/02/2020, rende noto, che al personale intervenuto per Emergenza supreme NAVENVE15092019 del 15/09/2019, non sono state riconosciute le appropriate ore di lavoro.

Considerato che, il personale RSSI  del NSSA di Roma è stato chiamato ad intervenire presso il Comando di Venezia con scheda di intervento di ricerca e/o soccorso a persona in mare di tipo SAR e che durante tutte le fasi dell’emergenza, secondo quanto ricostruito da questa O.S. risulta non sia stata data alcuna comunicazione sulla variazione della tipologia di intervento e/o del cambio dell’orario di lavoro da parte del Comando di Venezia. Questa O.S. vuole ricordare che in base alla nota del Ministero dell’Interno Dir. Centr. Emergenza e Socc. Tecnico-prot.n°1389/29201 del 20/03/2014 punto 1, la squadra RSSI sopracitata deve essere considerata per tutta la durata dell’intervento in servizio continuativo h24.

A supporto di quanto detto si fa presente che, l’organizzazione messa in campo per utilizzare  i Sistemi di Ricerca Strumentale Subacquea Integrata , in tutte le tipologie d’intervento nei quali vengono impiegati, si compone di più fasi:

  • Check preliminare attrezzatura e programmazione gestione strumentazione, da eseguire prima dell’inizio della fase operativa.
  • Trasferimento in loco, dispiegamento materiale e assemblaggio attrezzatura, da eseguire su natante predisposto.
  • Fase di taratura strumentazione, eseguida in navigazione.
  • Fase di ricerca, eseguita in navigazione.
  • Fase di smontaggio, lavaggio, e stoccaggio.
  • Fase di post-produzione ed elaborazione dati, che viene eseguita a rientro in sede al termine della fase operativa.

Alla luce di ciò, appare evidente che le ore di lavoro, vanno ben oltre a quelle destinate alla fase prettamente operativa (Trasferimento sul luogo dell’intervento, ricerca, rientro in sede).

Infine, bisogna considerare che il personale dopo aver terminato il proprio lavoro ha dovuto “riposare” in una camerata operativa condivisa con il personale di servizio, con tanto di campanella ed accensione luci per ogni emergenza, alla pari del personale in turno notturno.

Per quanto esposto, USB chiede che venga rettificata la nota prot.n°29219 del 30/10/2019 di questo Comando per poter permettere la messa in liquidazione del personale smzt del NSSA di Roma intervenuto, ad orario h24.

Data la delicatezza dell’argomento, in attesa di una Sua Pronta risposta ci rendiamo disponibili per un incontro costruttivo.

 

per il Consiglio Nazionale USB VVF    

Enrico Monzini

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