RICHIESTA ASSEGNAZIONE DPI PER LA PROTEZIONE DELLA TESTA AL PERSONALE SPECIALISTA DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO

Nazionale -

 

Al Sottosegretario all’Interno con delega ai Vigili del Fuoco
On. Emanuele PRISCO

Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco
Prefetto Attilio VISCONTI

Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigli del Fuoco
Ing. Eros MANNINO

Al Direttore Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo
Ing. Marco GHIMENTI

Al Direttore Centrale per l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e per i B.R.L.S.
Ing. Emanuele FRANCULLI

Al Direttore Centrale per la Salute
Ing. Ennio Aquilino

All’Ufficio di indirizzo e coordinamento per la sicurezza sul lavoro
Ing. Massimo DI PAOLO

All’Ufficio Attività Ispettiva in materia di sicurezza sul lavoro
Ing. Giuseppe Vincenzo Giordano

All’Ufficio per le Relazione Sindacali
Vice-Prefetto Floriana LABBATE

 

 

OGGETTO: RICHIESTA ASSEGNAZIONE DPI PER LA PROTEZIONE DELLA TESTA AL PERSONALE SPECIALISTA DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO

 

La scrivente Organizzazione Sindacale, con riferimento alla nota DCRISLOG prot. n. 20073 del 26.06.2026 relativa all’assegnazione dei DPI per la protezione della testa con certificazione EN443 ed EOM ("leggeri") al personale operativo, evidenzia alcune criticità derivanti dalla mancata previsione della consegna dei suddetti dispositivi a tutto il personale appartenente ai Ruoli delle Specialità al termine del corso per Capo Squadra. Il personale Specialista, nell’ambito delle proprie mansioni istituzionali e degli scenari di soccorso tecnico urgente nei quali è chiamato ad operare, risulta infatti esposto a rischi del tutto analoghi a quelli del restante personale operativo.
La necessità di disporre di un adeguato DPI per la protezione della testa deve pertanto essere valutata sulla base dei rischi effettivamente presenti negli scenari d'intervento e non dell'appartenenza ad uno specifico ruolo. La protezione del capo, infatti, non è riconducibile esclusivamente al rischio di caduta di materiali dall'alto, ma comprende anche la tutela da urti accidentali, impatti, cadute dell'operatore e da tutte quelle condizioni imprevedibili tipiche degli interventi di soccorso. Per il personale Sommozzatore l'attività operativa non si esaurisce nell'ambiente iperbarico, ma comprende interventi complessi sia in ambiente acquatico sia in superficie, presso infrastrutture, pozzi parzialmente allagati, dighe, ponti, scogliere e ulteriori contesti nei quali vengono svolte attività di ricerca, recupero e soccorso. Il personale Sommozzatore è stato inoltre impiegato in alcune delle più rilevanti emergenze nazionali, quali il crollo della Torre Piloti del porto di Genova, il naufragio della Costa Concordia, l'intervento presso la centrale idroelettrica di Suviana (BO) e numerose altre operazioni di soccorso tecnico urgente nelle quali i DPI in argomento hanno rappresentato un presidio essenziale di sicurezza. Analoga esigenza riguarda il personale Specialista Nautico che opera quotidianamente in ambito portuale, marittimo e fluviale su banchine, moli, pontili, unità navali ed infrastrutture caratterizzate dalla presenza di carichi sospesi, gru portuali, strutture metalliche, parti sporgenti, alberature basse e ulteriori ostacoli che espongono gli operatori a concreti rischi di urto e impatto. Le attività di soccorso tecnico urgente e di antincendio in ambito portuale rendono pertanto imprescindibile la disponibilità di un idoneo DPI per la protezione della testa. Le medesime considerazioni riguardano il personale Aeronavigante, composto da piloti, tecnici di bordo ed elisoccorritori. I dispositivi aeronautici utilizzati durante il volo non possono infatti considerarsi sostitutivi dei DPI necessari nelle attività operative svolte al di fuori del velivolo. In caso di atterraggio in zone impervie o scenari emergenziali complessi, piloti e tecnici di bordo sono chiamati ad operare sul terreno, mentre gli Elisoccorritori, una volta sbarcati, svolgono attività operative e addestrative che richiedono necessariamente l'impiego di DPI specifici per il soccorso tecnico urgente. I DPI EN443 ed EOM non assolvono esclusivamente alla funzione di protezione del capo, ma costituiscono dispositivi progettati specificamente per il soccorso tecnico urgente, garantendo la protezione degli occhi, delle orecchie, della regione frontale, di parte del collo e assicurando il mantenimento del casco mediante il sistema di ritenzione sottogola e dotati di una lampada frontale in caso di intervento con scarsa visibilità ovvero nelle ore notturne.

Trattasi pertanto di DPI destinati a mitigare un insieme di rischi propri degli scenari emergenziali e non sostituibili con dispositivi aventi diversa destinazione d'uso. La mancata assegnazione di tali DPI determinerebbe, inoltre, una rilevante limitazione dell'impiego del personale Specialista. In assenza di idonea protezione della testa, gli operatori non potrebbero essere impiegati nelle aree di intervento caratterizzate da rischio di caduta materiali o urto, comprese le cosiddette "zone rosse" nelle quali operano autogru, autoscale e altri mezzi di sollevamento. Analoghe limitazioni riguarderebbero le manovre SAF, gli interventi in presenza di parti pericolanti, le operazioni in prossimità di alberature basse, le attività antincendio in ambito portuale e, più in generale, tutti gli scenari nei quali la valutazione dei rischi impone l'utilizzo di un casco certificato. Ne deriverebbe un'evidente limitazione delle capacità operative, se non addirittura non consentire quasi nessun intervento delle Specialità del Corpo Nazionale e, soprattutto, un'inaccettabile compressione dei livelli di tutela della salute e della sicurezza dei Lavoratori. Si evidenzia altresì che il DPI EOM, oltre alle caratteristiche di leggerezza e versatilità, possiede la certificazione per l'impiego in ambiente acquatico, requisito individuato dalla stessa Amministrazione proprio in ragione delle esigenze operative del Corpo. Tale dispositivo risponde pertanto alle necessità del personale Sommozzatore, Nautico, Aeronavigante e, più in generale, di tutto il personale Specialista esposto ai medesimi fattori di rischio. Il personale Specialista, ad eccezione dei dispositivi specifici previsti per particolari attività, non dispone inoltre di ulteriori DPI assegnati per la protezione della testa alternativi a quelli individuati dall'Amministrazione. Deve altresì evidenziarsi che il casco rosso assegnato ai Capi Squadra e quello con livrea argento destinato agli Ispettori svolgono anche una fondamentale funzione di riconoscimento operativo, consentendo l'immediata individuazione del responsabile sullo scenario di intervento e favorendo il coordinamento delle squadre. La mancata assegnazione dei suddetti DPI appare inoltre non coerente con i principi sanciti dal D.lgs. 81/2008. L'art. 15 individua tra le misure generali di tutela la riduzione dei rischi alla fonte e l'adozione delle misure di protezione individuale; l'art. 18 pone in capo al datore di lavoro l'obbligo di fornire ai Lavoratori idonei dispositivi
di protezione individuale; gli artt. 74, 75 e 77 stabiliscono che i DPI devono essere scelti esclusivamente sulla base dei rischi effettivamente presenti nelle attività lavorative e delle caratteristiche delle mansioni svolte, assicurandone adeguatezza, conformità e disponibilità a tutto il personale esposto. Ne consegue che l'assegnazione dei DPI non può essere subordinata all'appartenenza ad uno specifico ruolo, ma deve discendere unicamente dalla valutazione dei rischi ai quali gli operatori sono concretamente esposti. Alla luce di quanto sopra esposto, la scrivente Organizzazione Sindacale chiede che codesta Amministrazione provveda senza ulteriore indugio all'assegnazione dei DPI di protezione della testa EN443 ed EOM a tutto il personale appartenente ai Ruoli delle Specialità, garantendo uniformità di trattamento, piena operatività dei Reparti e il rispetto degli obblighi previsti dal D.lgs. 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Ove ciò non dovesse avvenire, la scrivente si riserva di adire tutte le competenti Autorità, anche ai sensi della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, a tutela dei Lavoratori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
In attesa di un cortese e celere riscontro, si porgono i saluti.

 

per il Coordinamento nazionale USB VV.F.
Paolo CERGNAR