RICHIAMO IN SERVIZIO DEL PERSONALE – MANCATO RICONOSCIMENTO DEL LAVORO STRAORDINARIO E IMPROPRIO RICORSO A TURNI DI RECUPERO
Al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Padova
ing. Ermanno Andriotto
Oggetto: Richiamo in servizio del personale – Mancato riconoscimento del lavoro straordinario e improprio ricorso a turni di recupero
La scrivente Organizzazione Sindacale USB VVF intende rappresentare la propria netta contrarietà rispetto alle modalità adottate per fronteggiare la carenza improvvisa di personale verificatasi nel turno notturno di sabato 26 u.s.
All’inizio del predetto turno si sono verificate due assenze improvvise, determinando una situazione di carenza tale da pregiudicare la regolare composizione del dispositivo e, conseguentemente, il servizio di soccorso.
In presenza di una criticità di tale natura, il Comando avrebbe dovuto interessare tempestivamente la Direzione Interregionale, non limitandosi a prendere atto dell'asserito esaurimento dei richiami precedentemente autorizzati.
La Direzione deve infatti essere posta nelle condizioni di svolgere pienamente il proprio compito di sovrintendenza, assumendo le determinazioni necessarie rispetto alle criticità rappresentate dai Comandi, nonché di esercitare le proprie competenze in materia di gestione economica delle risorse, individuando le soluzioni necessarie a garantire il dispositivo di soccorso e la relativa copertura finanziaria delle prestazioni straordinarie.
L'esaurimento dei richiami già disposti o delle risorse precedentemente assegnate non può rappresentare, per USB VVF, la giustificazione per ricorrere a modalità alternative che finiscano per scaricare sui lavoratori le conseguenze delle carenze organizzative ed economiche dell'Amministrazione.
Si è invece scelto di interpellare genericamente il personale per verificarne la disponibilità al rientro in servizio, senza fornire la certezza del riconoscimento economico della prestazione, prospettando quale soluzione il successivo recupero del turno effettuato.
USB VVF considera tale modalità una forzatura non tollerabile.
Non è accettabile che il personale venga richiamato al di fuori della propria programmazione ordinaria per garantire un servizio istituzionale essenziale e che, successivamente, tale prestazione venga compensata attraverso turni di recupero anziché mediante il riconoscimento economico dovuto.
La disponibilità e il senso di responsabilità dei Vigili del Fuoco non possono essere utilizzati per sopperire a criticità organizzative o alla mancanza di risorse economiche.
Se due assenze improvvise determinano una situazione in grado di pregiudicare il dispositivo di soccorso, il problema deve essere assunto dall'Amministrazione a tutti i livelli di competenza: il Comando deve rappresentare formalmente la criticità e la Direzione deve essere chiamata ad esercitare le proprie funzioni di sovrintendenza e di gestione economica, adottando i provvedimenti necessari.
Non può essere il lavoratore, attraverso la rinuncia alla retribuzione della prestazione aggiuntiva, a diventare lo strumento attraverso il quale si risolve una carenza del dispositivo di soccorso.
Per quanto sopra, USB VVF chiede che venga immediatamente abbandonata la modalità del richiamo in servizio compensato attraverso turni di recupero e che, in presenza di carenze improvvise tali da incidere sul dispositivo di soccorso, venga tempestivamente interessata la Direzione Interregionale affinché eserciti le proprie competenze e individui, anche sotto il profilo economico, le risorse necessarie per garantire il servizio.
Si chiede altresì che al personale richiamato venga garantito il corretto riconoscimento economico della prestazione lavorativa resa.
USB VVF non accetterà che l'esaurimento delle risorse o dei richiami autorizzati venga utilizzato come presupposto per introdurre forme improprie di lavoro aggiuntivo non retribuito.
Le carenze organizzative si risolvono attraverso l'assunzione di responsabilità dell'Amministrazione, non attraverso il sacrificio economico dei lavoratori.
Il soccorso va garantito. Il lavoro va riconosciuto. Il lavoro va pagato.
Per il Coordinamento Provinciale USB VVF Padova
Enrico Marchetto