RdB-CUB P I proclama lo stato d'agitazione dei lavoratori pubblici

Non potete fare a meno dei lavoratori pubblici

licenziando l’esperienza e la professionalità!

 

 

 

 

Roma -

Dopo un governo liberista che per ricostruire le ricchezze di pochi, ha ridotto i lavoratori a non poter arrivare alla quarta settimana del mese, oggi il centro-sinistra, Cgil, Cisl e Uil ripropongono attraverso una nuova stagione di concertazione, una politica di compressione dei salari, tagli al personale della Pubblica Amministrazione, precarizzazione del lavoro, smantellamento dello Stato Sociale.

ANCORA UNA VOLTA SI VUOL FAR PAGARE

IL CONTO AI LAVORATORI

 

NON POSSIAMO PERMETTERE CHE UN ALTRO GOVERNO CI CHIEDA ULTERIORI SACRIFICI PER RECUPERARE I SOLDI CHE ALTRI HANNO PRESO, IN NOME DELL’EMERGENZA DEI CONTI PUBBLICI

 

Prendere i soldi per i buchi infiniti che si passano da un governo all’altro, dai lavoratori e dai cittadini con tagli al servizio sanitario, agli enti locali, alla previdenza alla scuola, vale a dire alle nostre conquiste sociali diventate ingombranti.

Alle condizioni di lavoro nella P.A. che sono invivibili, si risponde con una possibile “moratoria” dei contratti, con il blocco delle assunzioni e la riduzione di personale, con il licenziamento dei precari, con la precarizzazione degli strutturati.

La difesa dello stato sociale passa attraverso la difesa dei diritti, della dignità e del salario dei pubblici dipendenti perché non c’è stato sociale senza pubblica amministrazione che non deve essere leggera o pesante, ma presente nella società.

Le relazioni sindacali con il Governo hanno più le sembianze di pranzi di gala, dove la nuova concertazione è lo strumento per imporre nuovi sacrifici a lavoratori e pensionati.

 

I lavoratori non sono disponibili ad una nuova stagione di concertazione!

 

Nella settimana decisiva per l’approvazione del DPEF e della manovra economica la RdB-CUB ha indetto uno sciopero della fame a partire dal 4 luglio al Ministero dell’Economia e ha proclamato lo stato d’agitazione dei lavoratori pubblici.

Inoltre per il 7 luglio, possibile giornata di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dei due provvedimenti, si terranno assemblee ed iniziative di lotta in tutti i posti.