QUANDO LA BANDA SUONO'

IL PRECARIO NON SI STABILIZZO’

 

 

Lavoratori,

l'istituzione formale della Banda Musicale del CNVVF, almeno sulla carta, è avvenuta nel 2002 con l'inserimento della stessa nel art. 148 del DL217 che parla di n°30 orchestrali assunti in pianta stabile ma che poi in pratica, tale assunzione non è mai stato attuata. In realtà essa è costituita di solito da circa 50-60 unità (presi da una lista di circa 80-90 nominativi) che per la maggior parte (circa il 90%) è personale discontinuo, proveniente da vari comandi d'Italia.

La Banda Musicale ha sede presso le Scuole di Capannelle ed è impiegata in tutti gli eventi più importanti del Corpo, e non solo. La stessa, infatti si è esibita dinanzi al Presidente della Repubblica (nella parata del 2 giugno del 2009), e dinanzi a vari Ministri della Repubblica e  a Sottosegretari di Stato. Oltre a ciò, si è esibita in prestigiosi teatri nazionali come quello di Palermo, Bari, Chieti, Reggio Calabria, Rieti, Venezia, Napoli, ecc.

Ogni volta che sia il Capo Dipartimento sia il Capo del Corpo hanno incontrato gli orchestrali, non si sono mai dimenticati di sottolineare l’importanza e la priorità che la Banda Musicale riveste, è di come si stia cercando di modificare quell’articolo del DL217 in modo da poter soddisfare la stabilizzazione di tutto il personale che ormai da anni opera in banda (si parla di 50-60 orchestrali).

La cosa paradossale, è che negli ultimi tempi i vari componenti orchestrali non vengano più informati in maniera sia ufficiale, sia preventivamente sulle future missioni (l'Amministrazione è al corrente del fatto che qualsiasi eventuale richiesta per la Banda, a meno che non sia una cosa dell'ultimo minuto, necessita di un minimo di preavviso) sia da parte dello stesso Ministero, sia di vari Comuni, Enti, ecc, che ne richiedessero la presenza. Il tutto, deriva dal fatto, che come è comprensibile (visto la forte presenza di precari musicisti al suo interno) gli artisti in questione devono trovare anche altre soluzioni lavorative(visto che molti di loro, giustamente, in questi dieci anni si sono anche creati una famiglia). E nel caso di eventuale rifiuto di qualche musicista il sistema utilizzato è quello dei richiami, cioè via l’impegnato e sotto a chi tocca.

Ma, poiché, l'albo è ormai esaurito e quindi il numero a disposizione è sempre più esiguo ecco che entra il più classico degli atteggiamenti “la minaccia”…

E se qualcuno si ribella, chiedendo almeno una programmazione trimestrale o semestrale, ecco che la risposta in merito la si evince dalla bocca del responsabile del Ministero, il quale ribadisce continuamente il concetto chiaro ed inequivocabile che “ … appartenere alla Banda del Corpo è una questione di orgoglio e che il resto va tutto in secondo piano … quindi tutto si deve lasciare per l’onore d’appartenenza alla Banda Musicale dei Vigili del Fuoco”.

Apprendiamo dal sito ufficiale del CNVVF che:

“La Banda del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nasce sul finire degli anni 30. Composta attualmente da oltre 60 esecutori provenienti dai vari Comandi Provinciali d'Italia, si esibisce nelle cerimonie ufficiali e non, che riguardano il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Tra gli esecutori può vantare non solo diplomati presso i Conservatori ed Istituti Musicali Nazionali, ma anche la collaborazione di validi musicisti che già si sono fatti valere in occasione di manifestazioni, sfilate, concerti. Infatti, caratteristica che la contraddistingue dalle altre formazioni, è che tutti i componenti della banda sono operativi, ossia svolgono servizio presso i vari Comandi provinciali d'Italia”

naturalmente si sono dimenticati di dire la cosa più importante, cioè sono quasi tutti precari!