QUANDO IL DIRIGENTE DIVENTA IL CENTRALINISTA DELLE ORE DI STRAORDINARIO
A quanto pare, al Comando di Vicenza è nata una nuova figura professionale: il dirigente-centralinista.
Adesso, quando un Vigile del Fuoco presenta una richiesta di riconoscimento del tempo effettivamente impiegato per la guida dei mezzi di servizio e osa “sforare” il tempo stabilito dal Comando, parte la telefonata personale del dirigente.
Una vera e propria hotline dello straordinario.
“Buongiorno collega, come mai ci hai messo 47 minuti invece dei 35 previsti dall’applicativo?”
Peccato che sulla strada non viaggino solo i tempi di percorrenza calcolati da un algoritmo: ci sono traffico, cantieri, deviazioni, incidenti, semafori e, incredibile a dirsi, persino altre automobili.
Ma evidentemente a Vicenza si è deciso di introdurre un nuovo metodo di gestione del personale: se il computer dice 35 minuti e il Vigile ne impiega 47, non si verifica cosa sia successo sulla strada… si telefona direttamente al Vigile.
USB ritiene piuttosto singolare che un dirigente trovi il tempo di telefonare personalmente ai lavoratori per contestare le loro richieste di riconoscimento del tempo di guida.
Ci chiediamo se, con lo stesso zelo, verranno effettuate telefonate anche quando il personale presta servizio oltre l’orario previsto e non ne chiede il riconoscimento, oppure se la “hotline dello straordinario” funzionerà esclusivamente in una direzione: quella che porta a mettere in discussione le spettanze dei lavoratori.
Ricordiamo che la Direzione Interregionale del Veneto e T.A.A., con nota prot. 33516 del 17 novembre 2025, rispondendo ad una richiesta del Comando di Padova sollecitata da USB, ha già fornito indicazioni sulle modalità di calcolo del tempo necessario a raggiungere le diverse sedi.
Per USB la questione è semplice: il tempo impiegato realmente dal lavoratore per la guida del mezzo di servizio è tempo di lavoro e deve essere riconosciuto secondo quanto previsto dalla normativa.
Se poi l’Amministrazione vuole continuare con le telefonate, proponiamo un ulteriore salto di qualità: istituire ufficialmente il “numero verde del dirigente per contestare gli straordinari”, magari con tanto di musica d’attesa.
Perché una cosa è certa: i Vigili del Fuoco hanno bisogno di mezzi, personale e diritti riconosciuti. Non di una telefonata ogni volta che il traffico decide di non rispettare gli algoritmi del Comando.
Il Coordinamento Regionale USB VVF Veneto